ESTATE CULTURALE 2019 AL BASTIONE DI PARSANO

Posted By : / 280 0

Una serie di appuntamenti dal 20 giugno al 9 agosto, tutti di elevato interesse culturale…

Una serie di appuntamenti dal 20 giugno al 9 agosto, tutti di elevato interesse culturale e soprattutto legati alla storia del territorio sorrentino.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Fonte : PositanoNews.it

Read More

GUSTO ITALIANO ESTATE-MAIORI-DAL 18 AL 21 LUGLIO

Posted By : / 289 0

Gusto Italiano è l’evento dedicato alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche dedicata agli…

Gusto Italiano è l’evento dedicato alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche dedicata agli artigiani e ai produttori di qualita’, ai prodotti tipici della Regione Campania e delle altre Regioni Italiane , alle materie prime locali.
La manifestazione organizzata dalla Claai in collaborazione con il Movimento Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane e Tanagro Legno Idea , mette in risalto le realta’e le tipicita’ locali ,i prodotti enogastronomici regionali, le novita’ del settore enogastronomico, il tutto accompagnato da momenti di approfondimento e conoscenza sui temi legati all’alimentazione e alle metodologie di lavorazione dei prodotti , di degustazione, di show cooking.
Un percorso del Gusto dove è possibile trovare tantissimi prodotti tipici regionali italiani, proposti direttamente dai produttori , gli artigiani del Gusto, che, allo stesso tempo, spiegano i metodi di lavorazione e le materie prime utilizzate nel rispetto della tradizione e dei sapori dei nostri territori.
Gusto Italiano e’ nata lo scorso anno nel mese di settembre nella citta’ di Salerno dove ha riscontrato un enorme successo sia in merito alle presenze dei visitatori che alla qualita’ delle aziende partecipanti. Infatti, i visitatori hanno potuto apprezzare il meglio del Made in Italy, materie prime di altissima qualita’ e riscoprire i prodotti tipici regionali, le tradizioni e i sapori dei nostri territori.
Quest anno Gusto Italiano ha fatto tappa a Pompei …vicino il santuario …a Caserta vicino la Reggia di Caserta e poi farà nelle principali città d’Italia.

Fonte : PositanoNews.it

Read More

Campi del Cilento 2019, si chiude la terza edizione

Posted By : / 278 0

Prosegue la missione dell’azienda Molini Pizzuti, in collaborazione con La Corvinia, di valorizzare e riscoprire…

Prosegue la missione dell’azienda Molini Pizzuti, in collaborazione con La Corvinia, di valorizzare e riscoprire le potenzialità dei grani antichi e i loro benefici per la salute, la tutela della biodiversità e la crescita del territorio. Lunedì 1° luglio, presso l’azienda agricola La Petrosa di Ceraso, già padrona di casa della scorsa edizione, si è concluso “Campi del Cilento – Mietitura 2019”, terzo appuntamento con l’iniziativa patrocinata dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dal Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi.

Anche questa volta l’evento è stato accolto con grande entusiasmo da addetti ai lavori, clienti, giornalisti e appassionati di enogastronomia e agricoltura. Ad aprirlo, è stata la visita del campo di farro monococcodell’azienda agricola, sotto la guida del titolare, Edmondo Soffritti, che ha illustrato l’affascinante rito della mietitura, legato proprio a questo periodo. Quindi è stata la volta della grande novità dell’edizione 2019, lafinale del contest “Campi del Cilento”, concorso internazionale di cucina a base di prodotti tipici cilentani.

«Quest’anno abbiamo scelto di non fare una tavola rotonda» ha spiegato Emanuele Pizzuti, responsabile vendite estero per Molini Pizzuti «perché ci siamo resi conto che noi siamo ben coscienti del nostro patrimonio e che era arrivato il momento di portarlo fuori». Un discorso che si pone in continuità con l’espansione sul mercato internazionale dell’azienda, che ha raggiunto il traguardo della distribuzione in 32 paesi.

Il contest ha coinvolto 50 chef di tutto il mondo, a cui è stata inviata una ingredient box composta di farine con grani antichi del Cilento macinate a pietra, e in particolare della varietà di grano duro Senatore Cappellidella Molini Pizzuti, e di altri prodotti tipici campani offerti dall’azienda La Corvinia, con la possibilità per ciascuno chef di aggiungere un ingrediente tipico del territorio di appartenenza. Tra i partecipanti, che hanno inviato alla giuria un video della loro ricetta, sono stati selezionati tre finalisti, due cinesi, Liu Ya Qi e Guo Yan Chen, e un italiano trapiantato a Dubai, Salvo Sardo, che si sono cimentati dal vivo nello stesso piatto. A trionfare è stato Liu Ya Qi, chef del ristorante Bella Vita di Tianjin (Cina), con le sue linguine trafilate al bronzo con farina Senatore Cappelli, saltate con olive e peperoncini, su un letto di cozze e fagioli La Corvinia. Il primo classificato è stato premiato con il Golden Flour Award, consistente in una targa speciale realizzata dalla ceramista Mariana Sofia Gonzalez di Matria Ceramica.

Il vincitore è stato decretato da una giuria qualificata composta da: Luigi Di Ruocco, presidente dell’Associazione Cuochi Salernitani; Francesco Gemini, direttore marketing per Luigi Castaldi group; Vincenzo Inverso, rappresentante del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Mariella Pizzuti, responsabile vendite Italia per Molini Pizzuti; e Valerio Calabrese, direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi.

Per avvicinare le persone al gusto dei grani antichi non poteva mancare una degustazione di prodotti realizzati con le farine ai grani antichi Gentil Rosso e Carosella Molini Pizzuti, a cura di chef, pizzaioli, pastai e panificatori del territorio. Tra questi, Salvatore Bonetti e Agostino Landi, pizzaioli e docenti di Scuola Bianca, la scuola di formazione della Molini Pizzuti, che hanno preparato rispettivamente la pizza in pala e la pizza tradizionale; Antonio Morinelli, chef cilentano che si è cimentato nella pizza fritta cilentana; Cristian Santomauro, che ha proposto la sua particolarissima ammaccata cilentana; lo chef Nicolino Bosco, all’opera con i fusilli di Felitto e i cavati, preparati dalle mani esperte dal pastificio La Siciliana; i fratelli Manganiello dell’omonimo Panificio & Biscottificio, che hanno sfornato pane e altri lievitati. Ad accompagnare il tutto, degli inediti cocktail a base di grani antichi, a cura dell’azienda di food & beverage Castaldi Group, e una piacevole musica di sottofondo a cura dell’Attic Band.

La grande partecipazione e l’entusiasmo dimostrato sono il punto di partenza per pensare già alla prossima edizione. Emanuele Pizzuti, in chiusura, ha infatti annunciato che l’iniziativa proseguirà, con sempre nuove idee e proposte per dare lustro al territorio attraverso il recupero di tradizioni che fanno bene alla salute, all’ambiente e all’economia locale.

Fonte : PositanoNews.it

Read More

A Sant’Agnello si parla col WWF di Natura urbana … e non solo!!!

Posted By : / 313 0

 Il 12 luglio, presso la prestigiosa Villa Crawford, si parlerà col WWF di alberi e…

 Il 12 luglio, presso la prestigiosa Villa Crawford, si parlerà col WWF di alberi e verde, assieme a chi lavora per il verde, a chi vive nel verde e a chi combatte per il verde!

Il WWF Terre del Tirreno, col patrocinio e il contributo del Comune di Sant’Agnello, a due anni dalla realizzazione dell’Oasi in città, presentaun libro dedicato all’importanza della Natura in città!!!

È ormai risaputo che nelle città con più verde si vive meglio e la qualità della vita è più elevata.

Il verde fornisce molti benefici, che sono in parte scontati, ma non tutti.

Il verde urbano non è solo arredo o decoro, e un parco pubblico non è solo un luogo di svago.

Grazie alla massa di vegetazione, un parco infatti aiuta a mitigare le temperature, che si trasforma in risparmio energetico; regola il flusso delle acque piovane, trattenendole nel suolo e restituendole potabili; aumenta il valore immobiliare; limita il rumore e filtra gli inquinanti; può mitigare visuali sgradevoli e costituire l’habitat di animali selvatici che vivono nelle nostre città.

Tutti questi benefici sono i “servizi ecosistemici”, il regalo che una città più verde può fare ai suoi abitanti, migliorandone sensibilmente la qualità della vita!

Valutare il verde per i servizi che può offrire è una rivoluzione culturale che consente un nuovo approccio alla pianificazione, progettazione e manutenzione di aree verdi, come ad esempio parchi pubblici, giardini privati, strade alberate.

Ogni spazio verde, anche il più piccolo, può dare un contributo a rafforzare questa trama verde, a patto di conoscerne i pregi e i limiti. Questa “rete ecologica urbana” non aumenta solo la qualità della vita dei cittadini, ma definisce una nuova forma di ecosistema urbano, nella quale anche la biodiversità diventa un elemento di qualità ambientale percepito.

Il libro prodotto dalla casa editrice Il Verde Editoriale, sostenuto dal WWF Terre del Tirreno e dal Comune di Sant’Agnello, è rivolto principalmente a progettisti, amministratori pubblici, appassionati del verde, ma anche ad associazioni ambientaliste e singoli cittadini, con l’obiettivo di trattare in modo comprensibile il tema complesso delle funzioni delle strutture verdi nelle città, come i parchi, le aiuole, i balconi ecc. Queste sono uno degli elementi portanti della progettazione di ecosistemi urbani sostenibili, nei quali il verde non rappresenta solo un elemento di arredo, ma anche un mezzo per rendere più vivibili le città e più piacevole la vita, compresa quella animale. Le strutture verdi possono inoltre favorire la nascita di una rete ecologica urbana multifunzionale, nella quale anche la biodiversità diventa un elemento di qualità ambientale percepito.

Programma

 

Ore 19,30 – Saluti del Sindaco di Sant’Agnello Pietro Sagristani

Ore 19,45 – Salvare gli alberi per salvare il pianeta – Dante Caserta (vice presidente WWF Italia)

Ore 20.00 – Vita tra gli alberi nel canyon selvaggio – testimonianza dell’artista poeta Gianni Menichetti

Ore 20,15 – Presentazione del Libro Oro Verde – a cura di Francesca Neonato

Ore 20,55 – L’importanza degli agrumeti in penisola sorrentina – di Giulia De Angelis (AIAPP)

Ore 21,10 – Dalla teoria alla pratica: L’esperienza dell’oasi sul cemento … a due anni dalla sua realizzazione – a cura di Claudio d’Esposito (presidente WWF Terre del Tirreno)

Ore 21,45 – dibattito

… a seguire Apericena in terrazza sulle note della violinista Anna Velichko

 

OSPITI … e curiosità

Dante Caserta

“Le foreste coprono una superficie di quasi 4 miliardi di ettari, oltre il 31% delle terre emerse. Una porzione di natura ineguagliabile e oggi sempre più a rischio!”

 

A parlarci delle Foreste all’incontro del WWF a Sant’Agnello, il 12 luglio presso la Villa Crawford, sarà presente Dante Caserta – vice presidente del WWF Italia.

 

Le foreste hanno un ruolo insostituibile a livello biologico ed economico: contribuiscono alla tutela della biodiversità, sono fondamentali per la conservazione delle acque e del suolo, forniscono cibo a centinaia di milioni di persone, sono tra i principali serbatoi di assorbimento del carbonio.

 

Le foreste tropicali, che coprono appena il 7 per cento della superficie del pianeta, ospitano circa la metà delle specie animali e vegetali, e sono oggi tra gli ambienti più minacciati dall’avanzata dell’uomo moderno.

 

Secondo l’ultimo rapporto sullo stato delle foreste curato dalla FAO, il Forestresourceassessment, ogni anno si perdono 13 milioni di ettari di foreste naturali. In un decennio abbiamo perso un’estensione di foreste pari a 940 mila kmq: una foresta grande come l’intero Egitto.

 

Gianni Menichetti

Ospite della serata, organizzata dal WWF Terre del Tirreno alla Villa Crawford di Sant’Agnello, sarà l’artista poeta Gianni Menichetti che, con le stupende immagini del video “Savage Mistress”, ci racconterà come è possibile vivere tra gli alberi e le piante nel canyon selvaggio Vallone Porto di Positano, oasi di biodiversità, senza gli agi della moderna civiltà e senza corrente elettrica.

 

 

Francesca Neonato

Francesca Neonato, coautrice del libro “Oro Verde” assieme a Francesco Tomasinelli e Barbara Colaninno, sarà ospite dell’evento a Sant’Agnello il 12 luglio!

 

Si occupa di progettazione e consulenze paesistico-ambientali, agricoltura naturale, connessioni ecologiche, healinggardens (giardini terapeutici), brownfieldregeneration.

Laurea in Scienze Agrarie all’Università di Bologna. Abilitata alla professione di Agronomo nel 1985.

Iscritta all’AIAPP, Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio. Professore a contratto di Botanica ambientale ed applicata al Politecnico di Milano, corso di Laurea in Progettazione dell’Architettura, Laboratorio di Progettazione Architettonica 2 e docente nel Corso di Perfezionamento in HealingGardens, Facoltà di Agraria dell’Università di Milano.

Dal 2002 partner fondatrice di PN Studio Progetto Natura. Ha pubblicato numerosi articoli tecnici, pubblicazioni scientifiche e libri, sia in termini di autrice che di coautrice.

 

Giulia de Angelis

Architetto, si specializza in Architettura dei Giardini Progettazione e Assetto del Paesaggio presso l’Università di Genova. Studia all’U.P.C. di Barcellona e alla Unit of Landscape di Copenhagen.

E’ stata professore a contratto presso le Facoltà di Architettura La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli nelle discipline del paesaggio. Si occupa prevalentemente di progettazione di parchi e giardini.

 

Claudio d’Esposito

Presidente dell’associazione WWF Terre del Tirreno, da oltre 30 anni attivo, nel territorio della penisola sorrentina e costiera amalfitana, nella difesa della NATURA e degli alberi per i quali si batte da sempre per evitare assurdi abbattimenti e per far crescere una nuova sensibilità e cultura nei confronti delle creature “verdi”! Vittima più volte di atti di violenza e sabotaggi per la sua instancabile attività di denuncia di abusivisti, inquinatori, bracconieri, speculatori e responsabili vari di ogni manomissione e attentato al fragile ecosistema della penisola sorrentina, è l’ideatore del progetto dell’Oasi in città a Sant’Agnello, ricostruita sulla superfice di cemento di un’autorimessa interrata.

 

 

Anna Velichko

Le note del violino di Anna Velichko allieteranno i partecipanti sulla terrazza della Villa Crawford!

 

Anche per tale sublime musica dobbiamo ringraziare gli “alberi”: nel violino infatti ritroviamo il suono dell’abete e la bellezza dell’acero!!!

 

Il tipo di legno utilizzato oggi dai liutai per la costruzione del violino è rimasto identico a quello usato 400 anni fa. In effetti, l’esperienza secolare degli antichi Maestri ha definito le essenze di legno da usare: l’acero per la parte inferiore e l’abete per quella superiore.

 

L’acero è famoso in tutto il mondo per la sua foglia, simbolo del Canada. La sua marezzatura, a volte molto marcata, fa in parte la bellezza dello strumento. L’acero, della famiglia delle Aceraceae, conta 120 specie e cresce nell’emisfero boreale. Il suo frutto (samare) è simili alla pala d’elica di un aeroplano.

In Italia crescono 6 specie, i più frequenti sono l’Acer campestre, detto acero comune usato per farne siepi; l’acer pseudo-platanus, detto acero di monte, alto anche 30 m, usato per alberare viali; l’Acer platanoides, detto acero riccio; l’Acer nonspessulanum, detto acero minore, che si usa per sostegno delle viti. Il legno degli aceri è buono da lavorare, e si liscia perfettamente nei lavori di liuteria, ebanisteria e di intarsio. L’acer pseudo-platanus è il più grande acero europeo e può raggiungere dimensioni notevoli. Vive insieme al faggio fino a un’altitudine di circa 1.500 – 1.600 metri. La corteccia degli alberi giovani è grigia, mentre assume sfumature rosate man mano che l’albero invecchia. L’acero migliore per i violini proviene dei balcani. Ci sono delle eccezioni anche frequenti all’uso dell’acero. Negli strumenti antichi, a volte è stato impiegato al posto dell’acero il faggio, il pioppo, il salice, il noce, il ciliegio, il pero, il tiglio. Una volta questi legni venivano usati per vari motivi: non sempre si trovava l’acero buono o magari era troppo caro per il cliente. Oggi, è una scelta voluta.

 

L’abete rosso (il comune albero di Natale) è una conifera sempreverde che cresce a ritmi lenti e che arriva alla maturità dopo aver superato i 150 anni di età. Si trova su un particolare terreno con un’esposizione ottimale a Nord e cresce a quote dai 1000 ai 2300 m, tutte caratteristiche che permettono di ottenere un legno molto stabile e strutturato, capace di trasmettere in maniera ottimale le onde sonore. Per questo viene chiamato “di risonanza”. L’abete è il legno più usato per la costruzione della tavola armonica. Il legno dell’abete rosso è infatti particolarmente elastico, trasmette meglio il suono e i suoi canali linfatici sono come minuscole canne d’organo che creano risonanza. Gli alberi vengono abbattuti in luna calante, tra ottobre e novembre, quando nel tronco c’è minor quantità di linfa.

 

Ma la qualità del legno non è tutto, bisogna tagliarlo in modo corretto. Esistono due tagli principali: Taglio radiale radiale e tangenziale. Solo con il taglio radiale, potremo sfruttare al meglio le qualità della nostra tavoletta di abete. Per il fondo di acero, è possibile usare anche il taglio tangenziale.

La stagionatura del legno viene effettuata in luogo asciutto e ventilato e durerà a lungo con un minimo di dieci anni. Più il legno sarà vecchio meglio suonerà.

 

 

Fonte : PositanoNews.it

Read More

L’Accademia Barocca di Santa Cecilia diretta da Federico Maria Sardelli sul Belvedere di Villa Rufolo

Posted By : / 271 0

La lunga estate in musica del Ravello Festival, dopo l’inaugurazione della scorsa domenica nel segno…

La lunga estate in musica del Ravello Festival, dopo l’inaugurazione della scorsa domenica nel segno di Wagner e Martucci prosegue con il primo appuntamento dedicato alla grande tradizione strumentale settecentesca con i “concerti a molti stromenti” di Antonio Vivaldi.

Domenica 7 luglio (ore 21.30) a salire sul podio del Belvedere di Villa Rufolo, l’Accademia barocca di Santa Cecilia diretta da Federico Maria Sardelli. Nata nel 2005 all’interno delle attività cameristiche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Accademia Barocca si propone di rinverdire i fasti della “Vertuosa Compagnia dè Musici di Roma”, gruppo formatosi agli albori del ‘600 anch’esso all’interno dell’Accademia e alla quale dedicarono loro composizioni importanti musicisti dell’epoca, da Stradella a Scarlatti. Federico Maria Sardelli – che li dirigerà – oltre ad essere un musicista eclettico è compositore, musicologo, ma anche pittore, scrittore e perfino autore satirico.

Ad essere eseguiti i Concerti a molti stromenti (RV574, 535, 577, 576, 162, 562) di Antonio Vivaldi.

La definizione di «concerto per molti stromenti» indica nell’opera di Vivaldi un genere di concerto in cui l’orchestra d’archi dialoga con vari strumenti ad arco e a fiato, e più raramente, a pizzico e a tastiera. Concerti che Vivaldi scrisse per l’orchestra femminile dell’Ospedale della Pietà di Venezia o per la Hofkapelle di Dresda. Summa di questa tipologia è il Concerto RV 562, “affresco grandioso in cui uno spericolato violino principale è costantemente in gara con due trii contrapposti”, come ha scritto il direttore di questo concerto, Federico Maria Sardelli.

Elemento comune di queste composizioni vivaldiane una ferra gerarchia che pone il violino principale al vertice, seguito poi dagli altri strumenti. Vivaldi riservava infatti, per il suo violino i passi più spettacolari e impervi, lasciando agli altri il ruolo di comprimari.

Fonte : PositanoNews.it

Read More

“Il paesaggio per Eugenio Magno” Mostra d’arte negli uffici di Azimut Capital Management SGR Spa. Rappresentata anche la bella Positano

Posted By : / 272 0

La nuova ed elegante sede di viale Gramsci 5 si apre alla città, e inaugura…

La nuova ed elegante sede di viale Gramsci 5 si apre alla città, e inaugura per l’occasione la mostra di Eugenio Magno, dando spazio oltre che alla finanza anche alla cultura.

“Il paesaggio per Eugenio Magno”  Mostra d’arte negli uffici di  Azimut Capital Management SGR Spa

Organizzata dall’Area Manager Mariangelo Tieri, in collaborazione con lo staff manageriale Vincenzo Cacace, Angelo Sterni, Luigi Scarselli e il Daphne Museum, negli uffici di Azimut Capital Management  SGR Spa, la mostra, visitabile fino al 13 ottobre, intende essere un’occasione di incontro tra mondo delle professioni e arte, al di fuori dai normali circuiti. “Oltre ad essere un luogo dove esprimere al meglio l’attività di consulente finanziario, professione sempre più complessa ed articolata- spiega Tieri- la sede deve essere anche un luogo di stimolo e di ricarica per coloro che la frequentano, nel quale discutere di lavoro ma non solo, dando spazio anche all’arte e alla cultura in generale, nutrimento fondamentale per la mente che arricchisce la personalità del professionista.”

Azimut è la più grande realtà finanziaria indipendente, attiva da oltre 30 anni nel settore del risparmio gestito in Italia e quotata alla borsa di Milano dal 2004. Il titolo è stato inserito nell’indice FTSE Mib tra le 40 maggiori società italiane ed estere quotate sul mercato. Non appartiene a nessun gruppo bancario o assicurativo ed è presente in ben 17 paesi del mondo. Ha un patrimonio complessivo di oltre 55 MLD di euro; le persone che lavorano in Azimut sono azionisti di lungo termine e controllano la società attraverso un forte patto di sindacato (è una tra le poche Public Company in Europa).

Per l’occasione, la mostra sarà presentata da Luigi Di Vaia presidente dell’AEM Archivio Eugenio Magno, la nuova Fondazione dell’Archivio Eugenio Magno, che da gennaio 2019 provvede a catalogare tutte le opere del Maestro a livello internazionale.

Eugenio Magno nasce a Napoli nel 1944. Fortemente attratto dal paesaggismo dei grandi maestri partenopei dell’ottocento e del novecento, da autodidatta si cimenta precocemente nel campo pittorico, producendo già dall’età adolescenziale opere di un certo rilievo artistico che incontrano presto il giudizio  positivo del pittore Francesco Galante, allievo del Cammarano.

Galante resterà uno dei punti fermi della sua formazione artistica, insieme ad altri riferimenti fondamentali e fonte d’ispirazione, pittori come Giuseppe Buono, Giacinto Gigante, Eduardo Dalbono, Giuseppe Casciaro. Bisogna pensare da un lato all’elaborazione stilistica di artisti ottocenteschi che si sono distinti da quelli pittoreschi ancora legati al macchiettismo dell’epoca, e dall’altro all’evoluzione stilistica di opere pittoriche realizzate più tardi di origine naturalistica, ma non per questo senza contenuti, dove risulta evidente una chiarezza e coerenza espressiva che distingueva alcuni artisti da quelli che con la pittura di genere ripetevano una serie di paesaggi, nature morte etc.

Dal 1966, con la sua prima mostra organizzata dal comm. Eduardo Petrillo Giannini al Circolo Cannottieri, e qualche anno più tardi alla Galleria Plaza in via Bernini, che lo porta a ricevere il premio A. Lauro, i successi di critica e di pubblico si moltiplicano sempre più.  All’inizio degli anni settanta si inaugura in vico Belledonne a Chiaia la sua galleria personale nella quale inizia ad esporre regolarmente le sue opere e successivamente anche quelle degli altri pittori suoi contemporanei. Nel 1973 Magno tiene la sua prima personale milanese alla Galleria Baguttino. Nel 1975 riceve a Roma il Marcaurelio d’oro mentre nel 1976 va in scena una delle mostre più importanti dell’artista alla galleria Ars Italica di Milano. Un successo. Per l’occasione la Rai TV realizza un servizio per il telegiornale nazionale e lo scrittore, pittore, giornalista Romano Battaglia scrive: “Eugenio Magno è molto giovane, ma conosce e sa come un vecchio maestro, impasta bene i colori, sa rapire gli attimi fuggenti di cose, paesi, persone e non si lascia mai ingannare dall’erma grama della mediocrità. La sua pittura parla il linguaggio chiaro della vera pittura e il suo mondo è ricolmo di poesia”. Dopo Milano Magno espone anche in tantissime città italiane.

Nel 1981 riceve uno dei riconoscimenti più ambiti l’Ambrogino d’oro a Milano e nel 1985 il Ducatone d’argento. Le sue marine, i suoi paesaggi conquistano progressivamente il pubblico e la critica nazionale ed internazionale. Uno dei suoi dipinti “Crepuscolo Partenopeo” ha ispirato la celebre canzone “O Castiello mmiez’ o mare” del maestro Roberto Murolo. La sua galleria chiude nel 2001.

Attualmente Magno vive e lavora a Napoli ed è inserito nel Catalogo Nazionale Bolaffi, nell’Annuario Generale Arte Moderna, nell’Enciclopedia Arte Moderna n°1, nell’Enciclopedia Arte Contemporanea Mondadori. Le sue opere sono state presentate nelle più qualificate case d’aste nazionali ed internazionali e sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private.

Fonte : PositanoNews.it

Read More

IL #GIFFONI2019 SI RACCONTA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM

Posted By : / 273 0

Lunedì 8 luglio appuntamento alle 11:00 tra alcuni dei reperti più belli della storia dell’arte per narrare il programma della 49esima edizione

Lunedì 8 luglio, alle ore 11:00, presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum (Via Magna Graecia 917/919) si terrà la presentazione di #Giffoni2019. Una scelta innovativa e suggestiva: in pieno stile Giffoni, infatti, non sarà una tradizionale conferenza stampa, bensì un racconto, itinerante e condiviso negli ambienti del museo. Il percorso affronterà tappa per tappa il programma della 49esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 19 al 27 luglio, attraverso una narrazione atipica e coinvolgente: dalla riproduzione della statua di Hera al dipinto de “Il Tuffatore”, per poi concludersi nell’auditorium.

 “Siamo contenti di collaborare con Giffoni che è un’esperienza bellissima – dichiara il Direttore di Paestum, Gabriel Zuchtriegel – Nel VI sec. a.C., i templi di Paestum nascono come macchine d’immagini, decorati come erano di rilievi e pitture. In tale ottica stiamo programmando di intensificare la collaborazione con Giffoni sui temi dell’archeologia, della video arte e del cinema”.

 “Cari amici, #Giffoni2019 si avvicina – dichiara il direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi – Siamo pronti per presentarvi i vari programmi di un progetto che, quest’anno, giunge al 49esimo anno di vita. Ho scelto un luogo di particolare suggestione: il Museo Archeologico Nazionale di Paestum. In pieno stile Giffoni, non si tratterà di una tradizionale conferenza stampa ma di un racconto, itinerante e condiviso, negli ambienti del museo: il percorso ci condurrà fino al dipinto de “Il Tuffatore” per poi concludersi nella sala cella. Avremo il quadro completo di tutte le attività, alcune annunciate e che in parte conoscete. Ci siamo, tuttavia, riservati per l’occasione alcune particolari novità molto importanti. Attraverso di voi parliamo ai cittadini e alla società: vi è ben noto che non li abbiamo mai delusi. Vi aspetto con il piacere di sempre e con il desiderio di potervi comunicare la gioia di una nuova grande avventura”.

 

INFO: Per raggiungere il Parco Archeologico di Paestum sarà predisposto un servizio navetta con partenza da Napoli e Salerno.

Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Comunicazione tramite l’indirizzo email comunicazione@giffoniff.it e i numeri di telefono 089 8023204 e 340 8427264.

Fonte : PositanoNews.it

Read More

IL #GIFFONI2019 SI RACCONTA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM

Posted By : / 271 0

Lunedì 8 luglio, alle ore 11:00, presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum (Via Magna Graecia 917/919) si…

Lunedì 8 luglio, alle ore 11:00, presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum (Via Magna Graecia 917/919) si terrà la presentazione di #Giffoni2019. Una scelta innovativa e suggestiva: in pieno stile Giffoni, infatti, non sarà una tradizionale conferenza stampa, bensì un racconto, itinerante e condiviso negli ambienti del museo. Il percorso affronterà tappa per tappa il programma della 49esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 19 al 27 luglio, attraverso una narrazione atipica e coinvolgente: dalla riproduzione della statua di Hera al dipinto de “Il Tuffatore”, per poi concludersi nell’auditorium.

 “Siamo contenti di collaborare con Giffoni che è un’esperienza bellissima – dichiara il Direttore di Paestum, Gabriel Zuchtriegel – Nel VI sec. a.C., i templi di Paestum nascono come macchine d’immagini, decorati come erano di rilievi e pitture. In tale ottica stiamo programmando di intensificare la collaborazione con Giffoni sui temi dell’archeologia, della video arte e del cinema”.

 “Cari amici, #Giffoni2019 si avvicina – dichiara il direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi – Siamo pronti per presentarvi i vari programmi di un progetto che, quest’anno, giunge al 49esimo anno di vita. Ho scelto un luogo di particolare suggestione: il Museo Archeologico Nazionale di Paestum. In pieno stile Giffoni, non si tratterà di una tradizionale conferenza stampa ma di un racconto, itinerante e condiviso, negli ambienti del museo: il percorso ci condurrà fino al dipinto de “Il Tuffatore” per poi concludersi nella sala cella. Avremo il quadro completo di tutte le attività, alcune annunciate e che in parte conoscete. Ci siamo, tuttavia, riservati per l’occasione alcune particolari novità molto importanti. Attraverso di voi parliamo ai cittadini e alla società: vi è ben noto che non li abbiamo mai delusi. Vi aspetto con il piacere di sempre e con il desiderio di potervi comunicare la gioia di una nuova grande avventura”.

Fonte : PositanoNews.it

Read More

“Anch’io sono la Protezione Civile”: campo scuola con i “Colibrì” a Tramonti

Posted By : / 275 0

La Pubblica Assistenza “I Colibrì” Costa d’Amalfi raddoppia. Dopo il campo scuola realizzato in collaborazione…

La Pubblica Assistenza “I Colibrì” Costa d’Amalfi raddoppia. Dopo il campo scuola realizzato in collaborazione con ACARBIO e Club Unesco, dal 30 luglio al 5 agosto prossimi, la giovane associazione costiera organizzerà, per la prima volta a Tramonti, presso “La Casa del Gusto”, il campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”
Il progetto si inserisce nel programma nazionale del Dipartimento della Protezione Civile che, quest’anno, vedrà in tutta Italia la realizzazione di circa 300 campi con il coinvolgimento di oltre 8.000 ragazzi tra i 10 e i 16 anni con l’obiettivo di valorizzare le competenze dei partecipanti e accrescere le loro conoscenze a tutela dell’ambiente, del territorio e della collettività,
Nei sei giorni, i partecipanti al campo avranno modo di affrontare tutte le tematiche della protezione civile incontrando gli attori del sistema (Vigili del Fuoco, Carabinieri, Soccorso Alpino, cinofili, ecc) e, al contempo, condividendo un’esperienza unica a contatto con la natura e tanto divertimento.
Le attività saranno infatti impostate in maniera ludica e, ai momenti formativi organizzati con metodiche “leggere”, saranno alternate escursioni, visite guidate e, soprattutto, tante esercitazioni pratiche e stimolanti
Da sottolineare che, come sempre attenti all’ambiente, il campo scuola sarà completamente plastic free e a “rifiuti zero”
Ancora una bella e importante iniziativa de “I Colibrì” sempre più punto di riferimento sul territorio con le numerosissime attività che quotidianamente mettono in campo oltre agli interventi in emergenza
Per iscrizioni e informazioni rivolgersi ai numeri 328 3419824 (Imma) 366 6481826 (Valentino) 333 3098075 (Alessandro)

colibrì campo scuola tramonti

Fonte : PositanoNews.it

Read More

CetARTE: Arte e Teatro a Cetara dal 5 luglio

Posted By : / 285 0

Si terrà il 5 luglio alle 19.30 l’inaugurazione della mostra “CetARTE”. Il 24 luglio il…

Si terrà il 5 luglio alle 19.30 l’inaugurazione della mostra “CetARTE”. Il 24 luglio il Musical teatrale “Il Canto del Mare” e la premiazione del II Concorso del Premio Letterario “Disarmiamo l’Ignoranza”

CETARA (SA) – . Si terrà nel mese di luglio, nella suggestiva Torretta di Cetara, la Mostra d’Arte contemporanea intitolata “CetARTE” che sarà inaugurata il 5 luglio e vedrà protagonisti con le loro opere gli Artisti del MARIC – Movimento per il Recupero delle Identità Culturali. Serata speciale il 24 luglio con il Musical teatrale “Il Canto del Mare” in occasione della premiazione del II Concorso del Premio Letterario “Disarmiamo l’Ignoranza”.L’inaugurazione di CetARTE avrà luogo alle ore 19.30 del 5 luglio. Al vernissage interverranno Fortunato Della Monica, Sindaco di Cetara, Angela Speranza, Assessore alla Cultura e al Turismo, Franco Bruno Vitolo, giornalista e critico d’arte, Vincenzo Vavuso, Presidente del M.A.R.I.C. L’esposizione resterà aperta fino al 30 LUGLIO tutti i giorni dalle ore 17,30 alle ore 22,30. In mostra gli artisti del MARIC: Monica De Maio, Lucia De Santis, Mario Formica, Gerardo Iorio, Stefania Maffei e Angela Vigorito.

Il 24 luglio si terrà contestualmente la premiazione del II Concorso del Premio Letterario “Disarmiamo l’Ignoranza” e a seguire, alle ore 21,30, il Musical teatrale “Il canto del mare” a cura del Maestro Mario Formica e della poetessa Lucia De Santis(nella foto),con gli attori Lucia De Santis, Giulia Biondini e Syria Amatino. Uno spettacolo che parla del mare,dei suoi tanti modi di amarlo o di odiarlo,un mare che come diceva Pierangelo Bertoli in una canzone “..ti fa bestemmiare…”ma che alla fine ,a chi lo ama, non può non donare sensazioni uniche.Una storia di mare,una storia d’amore e di fantasia,dove Lucia De Santis ,riesce a trasmettere emozioni e pensieri profondi.
Antonio Di Giovanni

Fonte : PositanoNews.it

Read More