Agerola, l’abbraccio dell’EIC a Luca Mascolo: “La mia nomina in ANEA è un traguardo di tutta la squadra”
Non capita spesso che la burocrazia e la gestione tecnica delle infrastrutture cedano il passo all’emozione pura. Eppure, oggi, negli uffici dell’Ente Idrico Campano (EIC), l’atmosfera era diversa. Non si è trattato solo di un brindisi istituzionale, ma di un riconoscimento collettivo che sa di riscatto e orgoglio territoriale.
L’occasione è la nomina di Luca Mascolo alla presidenza nazionale di ANEA (Associazione Nazionale Enti d’Ambito), un incarico che proietta la Campania ai vertici delle decisioni strategiche sulla risorsa idrica in Italia. Ma per Mascolo, il primo atto da Presidente nazionale è stato un ritorno a casa, tra i suoi dipendenti, per dire grazie.
Il riconoscimento di un “Modello Campania”
La nomina ai vertici di ANEA non piove dal cielo. È il risultato di anni di lavoro “sott’acqua” — letteralmente — per modernizzare reti, intercettare fondi europei e nazionali e tradurre i complessi schemi del PNRR in cantieri e servizi.
“Questo incarico non rappresenta solo un riconoscimento personale,” ha dichiarato Mascolo visibilmente commosso durante l’accoglienza calorosa che gli è stata riservata. “Premia il lavoro importante svolto in questi anni dall’Ente Idrico Campano. Siamo diventati un punto di riferimento perché abbiamo saputo trasformare le politiche nazionali in risultati concreti sui territori“.
Il messaggio è chiaro: la gestione idrica campana, spesso al centro di sfide complesse, ha elaborato un know-how che oggi può essere esportato. Il lavoro serio e competente svolto a livello locale diventa, così, un parametro di riferimento per l’intero Paese.
La centralità degli EGATO nella transizione ecologica
L’ascesa di Mascolo in ANEA segna anche un punto a favore del ruolo strategico degli EGATO (Enti di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale). In un’epoca segnata dai cambiamenti climatici e dalla necessità di una gestione industriale ed efficiente dell’acqua, la capacità di mediare tra il centro e la periferia diventa la vera chiave di volta.
“È un segnale dell’attenzione crescente verso il ruolo strategico dell’EIC,” ha ribadito il Presidente. “Siamo chiamati a una sfida enorme: garantire un servizio di qualità in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale“.
Una leadership fatta di persone
Il momento più intenso della giornata è stato l’incontro con il personale dell’Ente. Dietro le delibere, i progetti e le grandi opere, ci sono donne e uomini che hanno reso possibile questa scalata nazionale.
“Questo riconoscimento è anche vostro, come condivisa è la responsabilità che ne consegue,” ha concluso Mascolo, chiudendo il cerchio tra la carica istituzionale e la base operativa. Una “responsabilità condivisa” che, da oggi, ha una voce campana ancora più forte ai tavoli che contano a Roma.







