31

Ott
2021

Aldo Campeol, il papà del Tiramisu

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utto nel mondo della grande ristorazione veneta: è morto all’età di 93 anni Aldo Campeol,…

utto nel mondo della grande ristorazione veneta: è morto all’età di 93 anni Aldo Campeol, storico titolare del ristorante le Beccherie di Treviso in cui nacque il Tiramisù. Per sessant’anni aveva lavorato nel locale dietro Piazza dei Signori dove nel 1970 la moglie Alba e lo chef Roberto Linguanotto inventarono il famoso dolce al cucchiaio.

Il tiramisù fu il frutto di un incidente: durante la preparazione di un gelato alla vaniglia, allo chef cadde un po’ di mascarpone nella ciotola delle uova e zucchero e, assaggiando il cucchiaio “sporco”, rimase estasiato. A quel punto Linguanotto insieme alla signora Alba provarono quell’impasto su savoiardi bagnati con il caffè amaro e capirono che si fondeva al palato in un qualche cosa di meraviglioso.

Il “Tirame Su″, come fu subito chiamato, veniva preparato su piatti rotondi d’argento, lasciandolo riposare alcune ore in frigo e spolverandolo di cacao amaro solo al momento di servirlo. Nel 1972 entrò nel menu delle Beccherie e, anche si sono aggiunte molte varianti, il Tiramisù resta quello del locale trevigiano la cui ricetta originale è stata depositata e registrata con atto notarile all’Accademia Italiana della Cucina nel 2010.

Tiramisu

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del ristoratore. “Con Aldo Campeol – afferma Zaia – Treviso perde un’altra stella della sua storia enogastronomica, che brillerà anche lassù. La sua lunghissima attività di ristoratore, e le sue Beccherie, hanno attraversato decenni della trevigianità migliore, fatta di accoglienza e qualità, e di quel sorriso garbato che sul suo volto non mancava mai”. “In casa sua, grazie all’intuito e alla fantasia della moglie – ricorda Zaia – , nacque uno dei successi dolciari più famosi al mondo come il tiramisù certificato dall’Accademia Italiana della Cucina. Ma chi, a Treviso o da fuori, non ha mai pensato, almeno una volta di andare a cena alle Beccherie, magari attratto dal bollito misto che fu per tanto tempo il biglietto da visita per antonomasia, oltre, naturalmente, al mitico dolce”. “Rivolgo a tutti i famigliari le mie più sentite condoglianze – conclude Zaia – nel ricordo di una figura come Aldo, che ha contribuito a fare grande Treviso

Foto tratta dal libro “Il Tiramisù ha una mamma sola” di Francesca Verdura.

Fonte : PositanoNews.it

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