Costiera Amalfitana

Si è svolto ieri, 14 aprile, presso il Salone Morelli di Amalfi, un importante incontro dedicato al tema delle dipendenze, promosso dal Forum dei Giovani di Amalfi. L’iniziativa ha visto la partecipazione di esperti del SerD di Cava de’ Tirreni, del dottor Antonio Pignataro, di Don Antonio Coluccia e della Comunità Incontro, oltre alla presenza delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine.
L’evento ha rappresentato un momento di forte confronto e sensibilizzazione, rivolto soprattutto ai giovani, con l’obiettivo di affrontare il fenomeno delle dipendenze in modo strutturato e continuativo, andando oltre la logica dell’emergenza.
Ad aprire i lavori è stato Gennaro Esposito, che ha sottolineato il senso profondo dell’iniziativa:

“Come Forum dei Giovani di Amalfi, abbiamo voluto fortemente questo incontro perché crediamo che il tema delle dipendenze non possa essere affrontato solo quando diventa emergenza, ma debba entrare nel dialogo quotidiano con i ragazzi, nei luoghi che vivono ogni giorno.
La presenza di professionisti del SerD di Cava de’ Tirreni, del dottor Antonio Pignataro, la testimonianza autentica di Don Antonio Coluccia e il contributo prezioso della Comunità Incontro hanno reso evidente quanto sia fondamentale unire competenze scientifiche, esperienze di vita e impegno sociale per costruire una vera cultura della prevenzione.
Un sentito ringraziamento va al Capitano Alessandro Bonsignore per la preziosa collaborazione nell’organizzazione dell’incontro: momenti come questo dimostrano quanto sia fondamentale l’interazione tra giovani e istituzioni. Solo attraverso un dialogo costante e una rete solida tra realtà diverse è possibile costruire percorsi efficaci di prevenzione e tutela.
Come giovani, sentiamo la responsabilità di non restare spettatori. Il nostro obiettivo è creare spazi di confronto, consapevolezza e ascolto, in cui nessuno si senta solo e in cui la libertà venga intesa come scelta consapevole.
Questo convegno non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso. Continueremo a lavorare per coinvolgere sempre più ragazzi, promuovere informazione corretta e costruire una comunità che sappia proteggere e valorizzare il futuro dei propri giovani.”

Tra gli interventi istituzionali, significativo quello del Capitano dei Carabinieri Alessandro Bonsignore, che ha evidenziato il ruolo fondamentale delle forze dell’ordine non solo nella repressione, ma anche nella prevenzione:

“L’incontro di oggi ad Amalfi, arricchito dagli interventi dei medici del Serd di Cava de’ Tirreni, del dottor Pignataro e dall’instancabile testimonianza di Don Coluccia, ribadisce un concetto per noi fondamentale: la lotta alla droga non si esaurisce nell’attività di repressione e nei sequestri che compiamo quotidianamente sul territorio.
Come Carabinieri, vediamo ogni giorno quanto sia sottile il filo che lega il consumo di droga a tutti i reati che da esso discendono: incidenti stradali, violenze in famiglia e con i partner, risse, furti, rapine. Gli approfondimenti medici ascoltati oggi confermano che non esistono soglie di sicurezza: ogni dose è un attacco alla salute e alla libertà individuale.
È dunque necessario continuare sulla doppia corsia del rigore operativo e del dialogo nelle scuole. La sicurezza non si misura solo nell’assenza di reati ma anche nella capacità di offrire ai ragazzi modelli di libertà che non passino attraverso la schiavitù delle sostanze. Noi ci siamo, non solo come forza di polizia, ma come presidio di legalità a difesa della vita e del futuro dei nostri giovani.”

Particolarmente toccante anche il contributo del dottor Antonio Pignataro, che – attraverso la sua testimonianza – ha posto l’accento sulle conseguenze sanitarie e psicologiche delle dipendenze, ribadendo l’importanza della prevenzione precoce e dell’informazione corretta tra i giovani.
L’incontro ha così delineato un quadro chiaro: la lotta alle dipendenze richiede un’azione corale, capace di unire istituzioni, scuola, famiglie e mondo associativo. Un percorso che, come ribadito dagli organizzatori, non si esaurisce in un singolo evento, ma rappresenta l’inizio di un impegno costante sul territorio.
Il messaggio emerso dal Salone Morelli è forte e condiviso: solo costruendo una rete solida e promuovendo una cultura della consapevolezza sarà possibile tutelare davvero il futuro delle nuove generazioni.