Costiera Amalfitana

Quando la campagna elettorale si fa tesa, qualcuno trova sempre il modo di alleggerire l’aria. Ed è così che, tra programmi serrati, attesa di comizi appassionati e strategie degne di ben altri palcoscenici, ad Amalfi è comparsa… la quinta lista. Non ufficiale, certo, ma già tra le più chiacchierate.

A idearla è stato un gruppetto di amici con tanta fantasia e un obiettivo semplicissimo: strappare un sorriso e ricordare che la politica, soprattutto nei piccoli centri, è anche comunità, leggerezza e sana autoironia.

Alla guida di questa “corazzata” improbabile c’è Gerarda “la bagonga”, candidata sindaco pronta – assicurano i suoi sostenitori – a governare con pugno deciso e sorriso largo. Al suo fianco, come vicesindaco, Antonio “o prist”, figura tanto enigmatica quanto rassicurante, forse più esperto in battute che in mediazioni… ma efficace in entrambe.

La squadra di governo è un piccolo capolavoro di fantasia popolare:

Pinto agli anziani, perché “sa ascoltare… quando vuole”
Gigetto “a cummarell” alla tesoreria, scelto per far quadrare i conti… a modo suo
“O cecat” al turismo, per una visione decisamente fuori dagli schemi
Marco alla nettezza urbana, già operativo con scopa e buona volontà
“O cafon ‘r  Atran” alla viabilità, probabilmente l’unico capace di domare traffico e clacson con filosofia
“O Cocco’n” alla cultura, custode di storie e tradizioni che non si trovano nei libri
Mandingo alle entrate, perché qualcuno deve pur raccogliere denaro
Anna ‘re gite” (Solofra) alle politiche sociali
Ciccillo e Mazzol alla dolceria, incarico fondamentale per tenere alto il morale cittadino

Non manca lo sport, affidato a Carrasco, mentre resta ancora vacante – ma ambitissimo – il ruolo di assessore alla “preparazione banchetti”, che, promettono, sarà assegnato a uno chef “stellare… ma non stellato”.

Manca ancora il nome della lista, si accettano suggerimenti…

Al di là delle risate, questa lista immaginaria ha già centrato un risultato concreto: riportare un po’ di leggerezza in un momento in cui la competizione rischia di diventare fin troppo seria. Perché ad Amalfi, paese di mare, storia e vicoli pieni di vita, la politica resta anche un affare di cuore.

E chissà: se davvero comparisse sulla scheda elettorale, qualcuno – tra una promessa e un dolcetto– potrebbe anche farci un pensierino.