Di Lucio Esposito
Torre del Greco (NA) – Un nuovo, straordinario capitolo della storia archeologica all’ombra del Vesuvio sta per essere svelato. In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia (12, 13 e 14 giugno 2026), il Parco Archeologico di Ercolano, in sinergia con il Ministero della Cultura, la Direzione Generale Musei e le istituzioni locali, presenta una tre giorni interamente dedicata ai clamorosi risultati della campagna di scavo 2025-2026 a Villa Sora.
L’evento, che si snoderà tra la prestigiosa cornice di Palazzo Vallelonga a Torre del Greco e i cantieri archeologici della celebre villa romana, rappresenta un momento di fondamentale importanza per la comunità scientifica e per il territorio, segnando il riscatto e la valorizzazione di un sito monumentale rimasto a lungo parzialmente inesplorato.
Il Programma delle Giornate: Scienza, Ricerca e Apertura al Territorio
Il fitto calendario di appuntamenti si divide in due momenti principali: una prima giornata di studi e approfondimento scientifico, seguita da due giorni di totale apertura al pubblico attraverso visite guidate.
12 Giugno 2026: Il Convegno a Palazzo Vallelonga
La giornata inaugurale di venerdì 12 giugno vedrà i massimi esperti del settore riuniti a Palazzo Vallelonga per presentare i dati inediti emersi dagli ultimi mesi di scavo. I lavori saranno presieduti da figure di spicco dell’accademia e della tutela borbonica ed ercolanese, come la Prof.ssa Carmela Capaldi (Università degli Studi di Napoli “Federico II”) e il dott. Giuseppe Scarpati (Parco Archeologico di Pompeii).
Saluti Istituzionali (ore 9:30 – 10:00): L’apertura dei lavori sarà affidata a Domenico Borriello (Presidente della Banca di Credito Popolare) e a Luigi Mennella (Sindaco di Torre del Greco), a testimonianza del forte legame tra le forze economiche, civiche e culturali del territorio. Introdurrà la discussione Federica Colaiacomo, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano.
La Visione Nazionale (ore 10:15): L’intervento di Massimo Osanna (Direttore Generale Musei) focalizzerà l’attenzione sulla promozione delle indagini di scavo della DG Musei come connubio inscindibile tra ricerca pura e valorizzazione turistica.
Inquadramento Geo-Archeologico e Storico (ore 11:00 – 11:30): Scienziati e accademici come Aldo Cinque e Gaia Mattei illustreranno la complessa evoluzione geomorfologica dell’area, seguiti da Marina Caso e Mario Notomista, che ricollocheranno Villa Sora nel contesto più ampio delle lussuose villae otium che costellavano il Golfo di Napoli.
I Nuovi Scavi e i Reperti (ore 11:45 – 13:00): Domenico Camardo (Capo Archeologo PHI), Marina Caso, Ida Lombardi e Cinzia Schiano Di Cola guideranno il pubblico virtualmente all’interno delle nuove trincee di scavo, analizzando la ripresa della vita dopo l’eruzione del 79 d.C., le fasi costruttive, le coperture e le straordinarie decorazioni musive appena tornate alla luce.
Il Pomeriggio: Restauro, Tutela e Comunicazione
Dopo la pausa, i lavori riprenderanno alle 14:30 per accendere i riflettori sui delicatissimi interventi conservativi e sulla gestione del sito:
Il Restauro (ore 14:30 – 14:45): Chiara Coticelli e Marianna Musella descriveranno le tecniche impiegate per il restauro delle superfici decorate e la complessa ricomposizione dei frammenti di intonaco affrescato rinvenuti nel fango vulcanico.
La Gestione e l’Art Bonus (ore 15:00 – 15:15): Amalia Piscitelli, Barbara Cesarano e Antonio Testa definiranno i confini della documentazione digitale, seguiti da Roberta Gentile e Alfonso Ancona che spiegheranno l’importanza dell’Art Bonus e del coinvolgimento dei privati nella conservazione del patrimonio.
Il Ruolo del Volontariato e della Comunicazione (ore 15:30 – 16:15): Francesca Guida (Direttore Gruppo Archeologico Vesuviano) relazionerà sulla tutela in supporto al MiC, mentre il team di comunicazione (Francesca Cantone, Giuliana Taranto, Raffaella Villani, Daniela Leone e Roberta Senese) illustrerà come l’integrazione di Villa Sora nel sistema identitario di Ercolano passi attraverso i social media e l’ufficio stampa.
13 e 14 Giugno: Le Visite Guidate a Villa Sora
Nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 giugno, la teoria lascerà spazio alla meraviglia visiva. Cittadini, turisti e appassionati potranno accedere direttamente all’area archeologica di Villa Sora.
Dettagli per le Visite:
Orari: Dalle ore 10:30 alle 12:45.
Guida d’eccezione: Le visite saranno curate interamente dai volontari del Gruppo Archeologico Vesuviano.
Info e Prenotazioni: È obbligatorio accreditarsi inviando una mail a archeotorre@gmail.com oppure contattando il numero cellulare 379 2196736.
L’Importanza della Campagna di Scavo 2025-2026
Le immagini della brochure ufficiale offrono un’anteprima straordinaria di ciò che gli archeologi si sono trovati di fronte. Gli scavi hanno evidenziato imponenti strutture murarie d’epoca romana, stratificate sotto i detriti vulcanici ed edilizi dei secoli successivi.
I frammenti di intonaco affrescato recuperati (decorati con motivi geometrici raffinati e vividi pigmenti rossi e ocra) uniti ai reperti che mostrano fauna locale — come il bellissimo frammento raffigurante un airone — testimoniano l’altissimo livello artistico delle maestranze che lavorarono alla villa. Villa Sora si conferma così non una semplice residenza di campagna, ma una vera e propria reggia costiera, le cui stanze si affacciavano direttamente sul mare antico, concepita per rivaleggiare con le più note dimore di Pompei ed Ercolano.
Un Appello al Mecenatismo: Diventare Custodi della Storia
La tutela di un sito così imponente richiede uno sforzo collettivo. Per questo motivo, il Parco Archeologico di Ercolano ha lanciato la campagna “Sostieni la Cultura, Sostieni Villa Sora”.
Attraverso la piattaforma ministeriale Art Bonus, cittadini, imprese e mecenati possono contribuire direttamente alle future campagne di scavo e restauro del sito, godendo di importanti sgravi fiscali. Tutti i dettagli per le donazioni sono consultabili sul portale ufficiale: https://ercolano.cultura.gov.it/art-bonus/.
L’appuntamento del 12-14 giugno non è dunque solo una celebrazione del passato, ma la posa della prima pietra per il futuro turistico e culturale di Torre del Greco e dell’intera costa vesuviana.







