Assicurazioni alle stelle in Campania: automobilisti salassati e mercato delle moto al collasso in Penisola Sorrentina
Mettersi al volante, o in sella, in Campania è diventato un vero e proprio lusso. A confermare quello che per molti cittadini è già un amaro bilancio quotidiano sono i dati di febbraio 2026 elaborati da Segugio.it. Ma se per le auto i rincari pesano gravemente sui bilanci familiari, per il mercato delle due ruote in Penisola Sorrentina si sta trasformando in una vera e propria paralisi commerciale.
La “maglia nera” della Campania: i numeri della stangata
Il divario tra la nostra regione e il resto del Paese è ormai abissale. A febbraio, il premio medio RC Auto in Italia si è assestato a 492 euro. In Campania, invece, la media è schizzata a 782,61 euro, sfiorando i 300 euro di differenza rispetto al dato nazionale e segnando un rincaro dell’8,5% rispetto allo scorso anno.
Una situazione che allontana inevitabilmente i neopatentati dai motori: secondo l’analisi, appena il 3% degli assicurati ha meno di 25 anni. La maggior parte degli intestatari di polizze (il 35,1%) si concentra nella fascia 45-59 anni, seguita dagli over 60 (26,3%). Per proteggersi ulteriormente, il 42,5% degli automobilisti campani aggiunge l’assistenza stradale (costo medio 22,45 euro), mentre solo il 4% cede alla costosa garanzia furto e incendio, che pesa in media per ben 432,88 euro all’anno.
La mappa dei rincari provincia per provincia
Allargando la lente sulle singole province campane, emergono scenari molto diversificati:
Napoli: Detiene il triste primato del premio più caro. Rinnovare la polizza all’ombra del Vesuvio costa in media 829,80 euro (+8,2% sul 2025).
Caserta: Segue a ruota con una media di 785,91 euro e un incremento del 9,2%.
Salerno: È la provincia che ha subìto l’accelerazione più violenta dei prezzi, con un balzo record del +12,6% e un costo medio salito a 664,76 euro.
Benevento: L’unica “isola felice” della regione. Nel Sannio i prezzi sono addirittura in discesa (-8,2%), con un premio medio di 528,95 euro.
L’allarme in Penisola Sorrentina: “Negozi fermi, le moto non si vendono più”
Se i dati ufficiali certificano la crisi delle quattro ruote, sul territorio la situazione è ancora più drammatica per le due ruote, da sempre mezzo privilegiato per dribblare il traffico della Costiera.
Sentendo il polso dei rivenditori in Penisola Sorrentina, il quadro che ne emerge è desolante: i saloni sono vuoti e le vendite sono praticamente azzerate. “Nessuno compra più le moto, le assicurazioni sono troppo alte” è il grido d’allarme unanime dei commercianti locali. Una vera e propria tragedia economica per il settore, con i negozi fermi al palo e clienti che, pur avendo la liquidità per acquistare il mezzo, rinunciano di fronte a preventivi assicurativi che spesso superano il valore stesso dello scooter o della motocicletta.
Un corto circuito economico che non solo penalizza la mobilità locale, ma rischia di mettere in ginocchio una fetta importante dell’imprenditoria del territorio.







