La Strada Statale 163 Amalfitana è una delle strade più affascinanti e scenografiche d’Italia, ma anche una delle più insidiose. Il tracciato, che si snoda tra curve strette e panorami mozzafiato, mette quotidianamente alla prova automobilisti, motociclisti e conducenti di autobus.
In questi giorni circola sui social un video nel quale un motociclista riprende il suo percorso lungo la Statale 163 Amalfitana evidenziandone i pericoli tra, i quali, la manovra di inversione di un bus in una curva e la velocità delle moto in transito. Va, comunque, evidenziata anche la velocità sostenuta a cui lo stesso motociclista, autore del video, procede lungo l’arteria stradale.
Per quanto concerne le inversioni di marcia in prossimità delle curve è innegabile che rappresentano un rischio significativo per la circolazione a causa della visibilità ridotta che rende queste operazioni estremamente pericolose aumentando il rischio di incidenti.
Parallelamente al problema delle manovre dei bus, un altro elemento critico della SS 163 è rappresentato dai motociclisti che percorrono questa strada a velocità sostenuta. L’attrattiva delle curve, il panorama mozzafiato e il piacere della guida sportiva spingono molti centauri a superare i limiti di velocità, mettendo a rischio la propria sicurezza e quella degli altri utenti della strada.
Le moto, spesso lanciate a velocità ben superiori a quelle consentite, diventano difficili da controllare nei tornanti più stretti e nei tratti dove il traffico è intenso. Inoltre, la presenza di autobus che effettuano inversioni di marcia crea ulteriori pericoli: un motociclista che sopraggiunge a velocità elevata potrebbe trovarsi improvvisamente davanti un mezzo fermo o in manovra, con conseguenze potenzialmente disastrose.
La SS 163 resta una delle strade più spettacolari d’Italia, ma la sua bellezza non deve diventare sinonimo di pericolo. Solo attraverso un impegno congiunto tra autorità, operatori turistici e utenti della strada sarà possibile garantire una viabilità più sicura per tutti.







