Una notizia tanto attesa quanto cruciale per il futuro dell’ecosistema costiero campano: Capri diventa ufficialmente un’Area Marina Protetta (Amp). Con questa storica istituzione, il Golfo di Napoli vede completarsi un fondamentale corridoio ecologico. Le acque tutelate dell’isola azzurra, infatti, distano ora solo poche miglia marine dalla già consolidata Amp di Punta Campanella, creando una sinergia naturale che promette di rivoluzionare la gestione e la salvaguardia del nostro mare.
Una rete di tutela condivisa
L’istituzione dell’Amp Isola di Capri non è solo un traguardo locale, ma un arricchimento per l’intero sistema nazionale. A sottolinearlo con entusiasmo è Carolina Mazzella, presidente dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, che ha voluto rivolgere un caloroso messaggio di benvenuto ai nuovi “vicini di casa”.
“L’istituzione dell’Area marina protetta di Capri rappresenta una notizia di straordinaria importanza per tutto il nostro territorio e per il sistema nazionale. Desidero rivolgere, a nome dell’Amp di Punta Campanella, le più sincere congratulazioni a quanti hanno contribuito al raggiungimento di questo storico risultato, che tutela un patrimonio naturale che appartiene non solo ai cittadini di Capri, ma all’intero Mediterraneo”.
Gli obiettivi: biodiversità e turismo responsabile
La vicinanza geografica impone ora una collaborazione stretta tra gli enti gestori. Le sfide che il mare pone quotidianamente non conoscono confini amministrativi e richiedono una risposta congiunta. La presidente Mazzella ha ribadito l’importanza di una visione partecipata, evidenziando come l’esperienza maturata a Punta Campanella dimostri che l’ambiente può e deve essere un volano per l’economia locale.
La nuova alleanza tra le due Aree Marine Protette si concentrerà su alcuni pilastri fondamentali:
Conservazione della biodiversità: tutela rigorosa degli habitat marini e delle specie a rischio.
Sviluppo sostenibile: promozione di un turismo sempre più consapevole e responsabile, che rispetti i delicati equilibri dell’isola.
Contrasto ai cambiamenti climatici: monitoraggio costante e ricerca scientifica per mitigare gli effetti del riscaldamento globale sulle acque del Golfo.
Educazione ambientale: coinvolgimento delle comunità costiere e sensibilizzazione delle nuove generazioni.
Una nuova stagione per il mare di Napoli
Il messaggio di Punta Campanella si chiude con una formale e concreta offerta di supporto. “Confermiamo, fin d’ora, la nostra piena disponibilità a collaborare, condividendo competenze, esperienze e buone pratiche”, ha dichiarato Mazzella.







