Penisola Sorrentina

Mentre altrove il Carnevale è sfarzo, nella frazione di Massa Lubrense è “cuore”. Ai piedi del San Costanzo va in scena la festa più sentita della Penisola, tra maschere allegoriche, panorami mozzafiato e la cucina verace di chi custodisce la memoria del territorio.

DI REDAZIONE

C’è un luogo, all’estremo lembo della Penisola Sorrentina, dove il Carnevale non è solo una sfilata, ma un rito collettivo. È Termini, la frazione di Massa Lubrense che guarda Capri dritto negli occhi. Qui, lontano dalle luci artificiali e dal caos cittadino, va in scena quello che molti non esitano a definire il Carnevale più bello e sentito di tutta la Penisola.

Un palcoscenico naturale unico al mondo

La magia del Carnevale di Termini inizia ancor prima che parta la musica. È lo scenario a togliere il fiato: la piazza si affaccia sull’azzurro, con l’isola di Capri che sembra così vicina da poterla toccare con un dito. Siamo nel cuore pulsante della natura lubrense: alle spalle si erge il Monte San Costanzo, sentinella dei due golfi, e da qui partono i sentieri che portano al mito, verso Punta Campanella, dove Ulisse incontrò le Sirene.

In questo teatro naturale, i carri allegorici e le maschere non stonano, anzi: sembrano celebrare la vita in un contesto di bellezza assoluta. È un Carnevale “sano”, genuino, dove le famiglie si ritrovano e dove i bambini possono correre sicuri. L’atmosfera è quella di una volta, quella delle feste di paese dove ci si conosce tutti e il sorriso non è una maschera, ma un benvenuto sincero.

La sosta di gusto: l’elogio della semplicità da Eughenos

Ma a Termini, si sa, l’aria buona mette appetito. E non c’è Carnevale che si rispetti senza il conforto della tavola. In questo angolo di paradiso, la gastronomia la fa da padrone, resistendo alle mode gourmet per restare ancorata alla terra.

L’emblema di questa filosofia è la trattoria Eughenos. Niente fronzoli, solo sostanza e amore per il territorio. Fermarsi qui è come fare un viaggio indietro nel tempo, quando il cibo era nutrimento per l’anima oltre che per il corpo. Eughenos è il custode di sapori antichi, come le cicerchie, legume povero ma ricchissimo di gusto, simbolo della cucina contadina locale che qui viene celebrata con orgoglio. Tra un piatto fumante e un bicchiere di vino locale, si ritrova il senso vero della festa: la convivialità.

Più di una festa: un’esperienza

Chi sceglie Termini per il Carnevale sceglie un’esperienza completa. Arriva per la sfilata, resta per il panorama, si ferma per la cucina. È il rifugio perfetto per chi cerca l’allegria senza la frenesia, per chi vuole unire il divertimento di una maschera alla pace di un’escursione verso Punta Campanella.

In un mondo che corre veloce, il Carnevale di Termini ci ricorda che per essere felici basta poco: una vista su Capri, un pugno di coriandoli e un piatto di cicerchie cucinato con il cuore.