Castellammare, presunti abusi sessuali a scuola, chiuse le indagini: l’ex professoressa di Meta rischia il processo
La Procura di Torre Annunziata ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a Veronica Sposito, 38 anni, l’ex professoressa di Meta della scuola media Salvati del rione Scanzano, accusata di violenza sessuale aggravata e induzione ad atti sessuali. L’indagine, che ha scosso la comunità e la cronaca nazionale, si avvia verso la fase del processo.
L’inchiesta, partita nel novembre 2024, si basa sulle denunce dei genitori di sette studenti, le cui testimonianze, raccolte in audizioni protette con l’ausilio di uno psicologo, sono state confermate da una perizia del tribunale. Secondo l’accusa, la professoressa avrebbe prelevato i minori durante le ore di lezione con la scusa di impartire lezioni di recupero, portandoli in una stanza della scuola, chiamata “La Saletta“, dove si sarebbero consumati gli abusi.
Le prove a carico dell’indagata includono anche l’analisi dei cellulari delle vittime e della professoressa, da cui sarebbero emersi file audio e chat “a chiaro sfondo sessuale“. La donna, che si è sempre dichiarata innocente, è in carcere dallo scorso gennaio. Ora si attende l’udienza preliminare, durante la quale verrà formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio.







