Trattoria Da Gemma

Posted By : admin/ 898 0

Sono ad Amalfi, paradiso d’acqua e di terra, fra mare e colline.
Imboccando le sue viuzze, dalla piazza che ospita lo splendido Duomo, un vicolo si snoda dall’arteria principale del Corso. Si arriva, così, all’antica trattoria Da Gemma.
L’accoglienza è cordiale e discreta.
L’arredo, sobrio ed elegante, i pavimenti in ceramica e la terrazza che affaccia sul cuore di Amalfi, sono alcune delle caratteristiche tessute di lodi, da vari poeti ed avventori illustri, fin dal 1872.
Una storia continua, durata quasi un secolo e mezzo, rimasta fedele ai i suoi piatti di mare e alle ricette campane.
Ma sarebbe un errore immaginarne la Cucina ferma alle ricette dell’Artusi.
In realtà, partendo dalla tradizione, la trattoria Da Gemma ha saputo innovarne la varietà, “reinventando” ed elaborando quei piatti storici, con l’arte e lo stile peculiare che la caratterizza.
Solo nel suo accogliente ambiente, che ospita 60 coperti, si possono assaporare i suoi menu, a disposizione di chi vuol portare con sé il ricordo della vera e attuale cucina mediterranea.
Da sempre preferiscono materie prime di alta qualità. Sono necessarie per confezionare piatti che sappiano stimolare nel modo più intimo le nostre papille gustative.
Per loro la Cucina è “ricordo” ma è anche nuova esperienza e, su tutto, piacere.
Per questo ogni ingrediente, dagli ortaggi alla carne, è scelto giornalmente dagli chef ed, in particolare, il pescato fresco, preferibilmente “a km zero”, presentato a vista e sempre cucinato al momento.
Preparare la loro zuppa di pesce, i paccheri alla genovese, le delicatissime fritture, il carpaccio di tonno o le melanzane al cioccolato, dolce dal sapore inconfondibile, è per loro una sfida giornaliera che mette in gioco l’arte e l’estro degli chef per conquistare il cliente.
Salvatore Milano, lo chef della trattoria Da Gemma, approfondisce e conserva la tradizione della cucina mediterranea in generale ed amalfitana in particolare, pur rinnovando i piatti ed i sapori nella continua ricerca del “meglio”. Nonostante la sua giovane età, lo chef vanta molti ingaggi di pregio sia in Italia che all’estero: dall’Hotel Caruso di Ravello al Lutezia di Parigi, dall’hotel Palace di Gstaad (CH) al San Pietro e Le Sirenuse di Positano, dal ristorante Accademia del Beau Rivage Palace di Lousanna (CH) al ristorante La piazzetta del gruppo “Le Cirque” in Santo Domingo.
Nato con la passione degli aromi e dei sapori, Salvatore Milano concentra tutta la sua lunga esperienza nella Cucina della trattoria Da Gemma: il territorio ideale per creare pietanze che racchiudono professionalità e amore.
L’elemento cangiante che accompagna ogni fase del buon pasto è il vino, che cambia ad ogni portata.
Ogni piatto ha una possibile serie di matrimoni col vino e spetta al sommelier consigliare, in base ad un ingrediente o alla stagione o ai gusti del cliente o altro ancora, il nettare più adatto al momento.
Nella Cantina si possono trovare le eccellenze enologiche della nostra regione, senza trascurare l’Italia intera, per degustare vini raffinati, dai profumi evocativi e abboccati suadenti.
Una selezione di vini che risponde appieno alle aspettative, elargendo geografia e storia dei vigneti italiani.
Info e contatti
Via Fra Gerardo Sasso, 11
Amalfi (SA) Italia
089 871345

Ristorante La Caravella

Posted By : admin/ 838 0

“La Caravella” di Amalfi nasce nel 1959 ed è uno dei ristoranti più importanti e rinomati del Sud Italia. Entrò nel gotha della ristorazione italiana già negli anni sessanta, quando fu il primo del Sud Italia a ricevere la Stella dalla guida Michelin (riconoscimento di qualità che le è stato assegnato anche quest’anno).
Situato nel centro della città, vi si respira l’aria della grande storia della prima Repubblica Marinara.
E’, infatti, attiguo agli Antichi Arsenali in un palazzo del 1100, che fu dimora dei Piccolomini, fondatori del Ducato Amalfitano. L’ala del palazzo, deve e’ collocata “La Caravella”, fu adibita, nel rinascimento ad archivio ducale.
Sa di terra e di mare, di oriente e di occidente la cucina de “La Caravella ”, che riscopre le antiche ricette Amalfitane, riproponendole in una versione rivisitata con rigore, che esalta meglio e di più profumi e sapori e genuinità della nostra Terra e del nostro mare.
L’ambiente elegante, curato nei particolari, ospita una bella e ricca collezione di opere dei più grandi Maestri ceramisti della Costa di Amalfi dal 1800 a oggi, tanto che “La Caravella”, e’ considerato a giusta ragione un ristorante “Museo”.
Gelosi, scrupolosi e sapienti custodi di questo santuario della buona tavola sono i Dipino che da generazioni si tramandano i segreti e le estrose invenzioni di nonne e mamme, nel solco di una tradizione aperta all’innovazione.
Il ristorante è a 50m dai parcheggi di Piazza Flavio Gioia 1 e 2 e a 300m dal garage ‘Luna Rossa’..
Tel +39 089 871 029

Cosa vedere e come arrivare sulla Costiera amalfitana

Posted By : LS Holiday/ 1392 0

Cosa vedere e come arrivare sulla Costiera amalfitana in auto, traghetto o in treno. Ecco come trascorrere le vacanze tra strapiombi sul mare e centri storici medievali.

In certi luoghi è difficile tanto stare fermi quanto ripartire: da un lato l’impulso di vedere altre bellezza ancora, dall’altro il desiderio di prendere fiato perché sia lo spettacolo naturale a togliercelo. La Costiera amalfitana assomiglia a questi luoghi nei quali è difficile risolversi tra quiete e movimento. Da Positano a Vietri sul Mare lo spettacolo che offre la Costiera amalfitana è tanto vario quanto incantevole. Al di là del panorama, poi, l’identità delle stesse località e la vocazione turistica cambiano profondamente di luogo in luogo. Si va dalla belle architettonica di Amalfi, alla vita di Positano, passando per gli agriturismi della zona più interna.

In una settimana, magari scorrazzati da un’auto o – ancor meglio – da una moto, dovreste riuscire a vedere tutte le località più importanti, alternando alle gite anche qualche bagno nel Tirreno, nel caso in cui siate intenzionati a regalarvi una vacanza al mare. Supponiamo di partire da Napoli e di seguire la direzione che ci porta verso Salerno: la prima tappa, in questo caso, dovrebbe essere proprio Positano.

Positano è forse la località più nota della costiera, se escludiamo Amalfi che le dà il nome. Benché non avesse bisogno di particolare pubblicità, il grandissimo pubblico l’ha conosciuta ed apprezzata con le diverse edizioni di “Moda mare Positano”, che, al di là dei contenuti strettamente femminili, dà al paese la visione di una vera e propria cartolina. A parte il magnifico colpo d’occhio, qui possiamo apprezzare anche le Torri Saracene – espressione di un sistema di comunicazione di allarme che interessava tutta la costa – e la Chiesa di S. Vito, Santo Protettore di Positano. Oltre al mare, al panorama e alle attrazioni culturali, ciò che distingue Positano dalle altre località della Costiera è la vita notturna, qui più frizzante che altrove. Si comincia dagli aperitivi nel centro e si continua nei bar e nei ristoranti che animano la località. Vi suggeriamo di trascorrere qui 3-4 giorni in modo tale da potervi impegnare anche in brevi scampagnate a Praiano e Furore.

Ad Amalfi dovrete trascorrere almeno altrettanto tempo. Sia chiaro, per tutte le località il centro cittadino si visita in pochissimo tempo e per Amalfi il discorso non cambia assolutamente. Qui, tuttavia, avrete più tempo per dedicarvi alle deliziose passeggiate nel centro storico, risalendo la via principale o perdendovi piacevolmente nei viottoli che costeggiano l’arteria del borgo. Il magnifico Duomo di Amalfi impreziosisce il centro cittadino con la sua lunga scalinata e la variopinta facciata in stile romanico e barocco. Ovviamente qui il turismo alimenta non solo una folla che in alta stagione risulta quasi intollerabile, ma anche una serie di ristoranti di bassa qualità con prezzi non esattamente proporzionati. Poco male, basta sperimentare al di là della via principale per scoprire che c’è spazio per i buoni, tipici sapori della zona. La soluzione migliore, tuttavia, è addentrarsi verso Agerola (luogo della nota provola), dove trovare agriturismi capaci di offrirvi piatti gustosissimi e a prezzi contenuti. Procuratevi un po’ di tempo per vedere anche Atrani e la Conca dei Marini.

Vietri sul Mare merita decisamente una sosta. E’ uno dei due “confini” della costiera, per cui vi dà la possibilità di guardare il profilo della penisola che si protende verso il mare. Questa cittadina, a parte che per il panorama, è nota per la famose ceramiche. Le vedrete spuntare sulla strada ed offrirsi al turista praticamente da ogni negozio, ma è nel “Museo provinciale della ceramica”  che potrete farvi un’idea d’insieme di questa particolare arte.

Come arrivare sulla Costiera amalfitana?
L’auto ha l’indubbio vantaggio di darvi una libertà pressocché totale negli spostamenti, con l’inconveniente di imporvi la sopportazione del caotico traffico della Costiera. Se poi ci aggiungete che in un viaggio romantico i costi della benzina non sono ammortizzati a sufficienza tra i due viaggiatori, allora potrebbe davvero convenirvi lasciare la macchina da parte ed affidarvi al treno o a traghetti ed aliscafi.

Treni. Guardiamo in primo luogo al trasporto ferrato. Da questo punto di vista la costiera Sorrentina risulta essere decisamente più facile dal raggiungere, dal momento che se vogliamo adoperare il treno dovremmo rassegnarci ad abbinare trasporto ferroviario e autobus. Se veniamo da Napoli, infatti, possiamo prendere l’economica Circumvesuviana (linea Napoli-Sorrento) e fermarci a Sorrento. Da qui prenderemo un pullman della Sepsa per raggiungere qualsiasi altra destinazione amalfitana. Se invece vogliamo trovarci dall’altro lato della Costiera o se semplicemente partiamo da Salerno (ma è raggiungibile anche dal Nord) dovremo fermarci a Vietri sul Mare.

Traghetti. In estate viene attivato il Metrò del mare, che fornisce un servizio frequente di trasporto dal Golfo di Napoli (isole comprese) a quello di Salerno, costiere incluse. I porti della costiera Amalfitana a cui fanno scalo queste navi sono Positano, Amalfi e Minori. Vi invitiamo in ogni caso a tenere sott’occhio il sito del Metrò del mare.

Magically suspended between the blue sky and the iridescent colored sea, the Amalfi coast seems to be born from the palette of a painter who wanted to use the warmer color gradients for creating a landscape that enchants the visitor at the first shot, giving thrilling experience and such evocative view to doubt, for a moment, it is real. It is the land where the sweet scent of lemon blossoms harmonizes itself with the most aromatic one of the Mediterranean vegetation and the acrid aroma of saltiness; where the brilliant colors of the majolica domes, bougainvillea and carnations pergolas give an evident colored touch to the typical whitewashed houses, clinging to the last offshoots of the Lattari Mounts that plunge dramatically into the sea. A vertical landscape, in short, characterized by a picturesque labyrinth of stairways and narrow alleys, connecting the two main elements of this landscape: the mountains and the sea. A continuous succession of headlands and inlets, bays and fjords, interspersed with pebbled beaches and rocks on which you can still see the ancient viceregal towers, the first bulwark of the local population against the Saracen attacks. The shift from the sea to mountain is seamless: the mountain sides were terraced over the centuries, shaped by human labor to create flaps of arable land and already compared, during the Renaissance period, to the legendary Hesperides by the Italian writer and naturalist Giambattista Della Porta. All the towns of the Amalfi coast are connected by the scenic SS. 163 road, built in the first half of the XIX century during the Bourbon period and always considered one of the most beautiful road in Italy. Following the natural course of the coastline, the route is full of curves, nestled between the rock and the sea cliffs, giving new and spectacular shots at the exit of every tunnel or hairpin bend. Before the construction of the coastal road, locals reached all the towns via mule tracks and footpaths, still existing and particularly appreciated by trekking lovers for the stunning views that can be enjoyed.

There are 13 towns spreading across a strip of land kissed by the sun and declared by UNESCO “World Heritage Site”:

Amalfi, the town that gives its name to the coast, is situated at the mouth of the Valle dei Mulini; it was the first of the Four Maritime Republics of Italy and for a long time had the monopoly of trade with the East. It looks like a cluster of white houses clinging to the rock and connected to each other by covered alleys and stairways. At the center of the main square there is the beautiful Cathedral of St. Andrew, with its impressive staircase, the bell-tower in Arab-Norman style and the charming Cloister of Paradise. The Handmade paper Museum and the Ancients Arsenals of the Republic also worth a visit.
Atrani, a beautiful and charming town situated at the mouth of the Valle del Dragone, is a natural amphitheater on the sea, offering the visitor picturesque views as well as the pleasure to spend relaxing moments in the main square, away from the mass tourism and very close to the beach. During the period of the ancient Maritime Republic of Amalfi, in the valuable Church of San Salvatore de’ Birecto (X century) took place the official investiture of the Doges.
Cetara, a fishing village gathered around the main church dedicated to St. Peter, is an active fishing port specializing in the processing and storage of tuna and anchovy, creating culinary specialties (such as, the anchovy sauce) .
Conca dei Marini, a coastal village with a centuries-old maritime tradition, is a natural balcony overlooking the sea, surrounded by the Mediterranean vegetation and terraced gardens planted with “Sfusato Amalfitano” lemon groves. According to tradition, in the Monastery of Santa Rosa, clinging to the steep slopes of a rocky outcrop, was prepared the first sfogliatella Santa Rosa.
Furore, also known as “the town that doesn’t exist”, for its urban layout characterized by scattered villages surrounded by terraced vineyards. It is also called “the painted village”, for the beautiful “en plain air” murals realized on the typical whitewashed houses. Furore is, first of all, the town of the fjord, carved over the centuries by the river Schiato and where every first Sunday of July takes place the MarMeeting – High Diving World Championship.
Maiori, the ancient Reghinna Major, became the favorite setting of the Italian neo-realist director Roberto Rossellini after the Second World War. The wide promenade is bordered by the Norman Tower, on the East side, the marina and the charming Miramare Castle on the West side. In the old town center beautiful Neoclassical buildings coexist with ancient vaulted houses, representing the first settlement of the coastal town, built around the medieval fortress of Thoro-plano. Also interesting is the medieval Abbey of Santa Maria de Olearia, along the SS. 163 “Amalfitana”
Minori, the ancient Reghinna Minor, has a long tradition in the production of handmade pasta as well as in the processing of the famous Amalfi coast lemon PGI. Surrounded by lush terraced gardens, the small town of the Divine coast hides architectural treasures of great value, such as the ruins of the Roman villa (I century AD), the Basilica of Santa Trofimena and the bell-tower of Annunziata in Arab-Norman style.
Positano is one of the best known places of the Amalfi coast for its picturesque staircases, whitewashed houses following the natural course of the mountain and creating a vertical landscape. Appreciated by International artists after the First World War, Positano is famous for its handmade leather sandals and cotton/linen clothes (the so called “Moda Positano”), for its beautiful XIX-XX century buildings in Mediterranean style and its postcard landscapes with the background of the tiled dome of the main church and Li Galli islands.
Praiano, with its genuine and authentic atmosphere, far away from the mass tourism, is characterized by narrow streets making their way through the Mediterranean vegetation, terraced gardens and typical houses, leading directly to the sea. Here you can enjoy the most romantic sunset of the whole coast: the purple sun slowly disappears behind the mountains, illuminating in the background Capri with its Faraglioni, the Sorrento Peninsula and Punta Campanella.
Ravello, already praised by the Italian poet Boccaccio in his Decameron, with its postcard landscape and noble atmosphere that was a source of inspiration for Richard Wagner who imagined the magical gardens of Klingsor admiring Villa Rufolo gardens. Buen retiro for artists, it houses one of the oldest music festival in Italy, the Ravello Festival, which offers a new main theme every years, embracing all artistic disciplines. In addition to religious buildings, many of which dating from the Medieval period, ancient palaces and noble mansions coexist with contemporary buildings, such as the Auditorium designed by the Brazilian architect Oscar Niemeyer. The view that you can enjoy from Villa Cimbrone Belvedere is really stunning and definitely one of the most famous in the world!
Scala, the oldest town of the Amalfi coast and birthplace of fra’ Gerardo Sasso, founder of the Knights of Malta, is surrounded by dense forests of chestnut trees. It still preserves its quite and relaxing atmosphere that perfectly harmonizes itself with the rich historical monuments, revealing the wealth of the population during the Middle Ages, mainly composed of noble merchants. The ruins of the Basilica of Sant’Eustachio, the largest church in the Duchy of Amalfi, is situated in panoramic position overlooking the village of Pontone and still shows the beautiful inlay work on the exterior side of the apses, frescoes and precious marble.
Tramonti, hilly town of the Amalfi coast, surrounded by the green and lush vegetation of the Lattari Mounts, consisting in chestnut trees and vineyards producing full-bodied wines (tintore wine), is the perfect place to enjoy the authentic flavors of local cuisine, in particular dairy products, bread and pizza prepared since the Middle Ages in rural ovens using rye, millet and barley flour, seasoned with lard and spices.
Vietri sul mare is the first town of the Amalfi coast coming from Salerno and worldwide famous for the production of bright colored artistic ceramic, documented since the XV century. In this town harmoniously coexist noble buildings with its richly decorated facades and the picturesque hilly villages of Raito and Albori where you can still enjoy an antique flavor atmosphere, the organic architecture of the Solimene ceramic Fabric by Paolo Soleri and the Neoclassical style Villa Guariglia, whose Belvedere Tower houses the Provincial Museum of ceramic.

Ristorante Villa Felice

Posted By : admin/ 866 0

Ad Amalfi… in un posto di incontaminata bellezza, con insuperabili panorami… in un’atmosfera di appartata tranquillità è situato il “Ristorante Villa Felice”.

Gli ambienti suggestivi di “Villa Felice” sono ancora pregni di quel fermento culturale e spirituale che ne fecero una sorta di “cenacolo”, e l’atmosfera che si respira è di sereno distacco. Gli arredi originali delle sale interne e le decorazioni e i dipinti testimoniano quanti hanno amato e continuano ad amare questo piccolo regno della tranquillità.

Da Ciccio

Posted By : admin/ 855 0

I profumi, i sapori, i colori dei nostri piatti sono valorizzati in maniera dominante dai prodotti che provengono dall’Azienda Agricola di famiglia curata da Ciccio in persona. Il clima favorevole della collina di Scala, presso cui ha sede l’Azienda, e il terreno incontaminato.

In uno degli angoli più belli della Costiera Amalfitana, fra il verde e i fiori, fra silenzio e immensità si affaccia “Da Ciccio Cielo Mare Terra”, antica trattoria, successivamente ristorante di altissima qualità di fama consolidata.

Nato nel 1931, ha mantenuto nel tempo la conduzione e l’atmosfera familiari e il ristorante alla forte tradizione di piatti tipici, storici, preparati con le stesse ricette e sempre richiesti, propone piatti innovativi e attuali, sapientemente elaborati da Marco e capaci di soddisfare tutti i palati. L’ottima varietà di vini dà il giusto valore ad ogni pietanza.

Il ristorante è rinomato per il pesce fresco, personalmente scelto da Ciccio e per i prodotti tipici di stagione provenienti dalla propria azienda agricola.

I dolci fatti in casa con amore da Marinella completano la gioia della gola.

La Valle delle Ferriere

Posted By : LS Holiday/ 1363 0

In tutto il mondo Amalfi è conosciuta per il suo glorioso passato e per il suo mare. In pochi però conoscono o hanno visitato un gioiello di grande suggestione: la riserva naturale “Valle delle Ferriere”.  I botanici sono grandi estimatori della riserva, grazie alla presenza di una pianta rara in Europa, la Woodwardia radicans ( http://it.wikipedia.org/wiki/Woodwardia_radicans ), un cosiddetto fossile vivente comparso sulla terra nel terziario. Oltre a questo importante esempio di pianta del periodo pre-glaciale, la riserva naturale è l’habitat di diverse specie di Orchidee e della piccola pianta carnivora “Pinguicola hirtiflora” ( http://www.meditflora.com/flora/pinguicola.htm ) il cui pasto è composto da piccoli insetti.
La valle è popolata anche da piccoli animali tra cui va segnalata la presenza della “Salamandrina dagli occhiali” (http://it.wikipedia.org/wiki/Salamandrina_terdigitata ).

La valle è raggiungibile percorrendo un meraviglioso sentiero che costeggia il Rio Canneto. Il percorso è agevole e poco faticoso e si snoda attraverso bellissimi boschi, sorgenti, piccole cascate e diverse rapide del Rio Canneto, un tempo utilizzato come forza motrice per le antiche cartiere, i cui ruderi sono ancora visibili e visitabili, dove un tempo si produceva la famosa carta di Amalfi ancora oggi molto richiesta.

A metà percorso si incontra l’antica ferriera, da cui prende il nome la valle,  che riforniva di ferro l’antica Repubblica marinara di Amalfi. La facilità del sentiero non richiede particolari attrezzature o dotazioni, sono consigliabili i pantaloni lunghi ed un paio di scarpe comode adatte alle passeggiate in montagna. Attenti a non dimenticare la macchina fotografica, sarebbe un errore di cui avrete modo di pentirvi.