Positano, al ristorante Villa Gabrisa perfetto connubio tra ricette della tradizione ed innovazione

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Positano. Grande successo per il ristorante “Villa Gabrisa” ed il suo chef Emilio Desiderio che…

Positano. Grande successo per il ristorante “Villa Gabrisa” ed il suo chef Emilio Desiderio che nei suoi piatti unisce il sapore della tradizione al gusto dell’innovazione, con materie di prima qualità che rendono ogni ricetta un’esperienza sensoriale.

Da provare anche il pane che lo chef produce personalmente utilizzando il lievito madre unito ad una lunga lievitazione naturale che conferisce un sapore ed una fragranza inconfondibile in grado di accompagnare la vasta scelta di primi e secondi piatti. Non mancano i dolci che deliziano il palato alla fine del pasto.

Un ambiente accogliente e raffinato unito ad una splendida vista sul mare trasformano il pranzo o la cena in un momento di vero relax e piacere, da godersi fino in fondo.

Fonte : PositanoNews.it

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Vico Equense, Peppe Guida alle Axidie a Marina d’Aequa: “La pasta grande passione”

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Lo chef stellato Peppe Guida ritorna a cucinare a Le Axidie a marina d’Aequa, a Vico…

Lo chef stellato Peppe Guida ritorna a cucinare a Le Axidie a marina d’Aequa, a Vico Equense, questa volta con un menù tutto dedicato alla pasta. L’appuntamento è per il 1 agosto 2021 dalle ore 20:00, e ad affiancarlo ci sarà come sempre l’executive chef Mario Cinque.

I due formano un grande team. Una coppia di artisti della cucina, che dallo scenario suggestivo del Resort Le Axidie hanno tratto nuove fonti di ispirazione. “La pasta – sottolinea Peppe Guida – è la mia grande passione. Tra me e la pasta c’è un feeling da sempre, so quando è pronta perchè io la guardo e lei mi parla.”

Lo chef Peppe Guida si è fatto conoscere durante il primo lockdown per la pandemia da covid-19. Le sue dirette hanno intrattenuto gli amanti del buon cibo e della cucina. “Le mani nella terra e gli occhi verso il mare”. Lo chef ha fatto di questo pensiero la sua filosofia in cucina. Una cucina autodidatta per coniugare l’altissima cucina con la semplicità delle ricette ispirate alla tradizione, perfettamente rappresentata nei due ristoranti “Antica Osteria Nonna Rosa” da una stella Micheline. Villa Rosa La casa di Lella.

Fonte : PositanoNews.it

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Positano-Amalfi, i titolari dell’hotel Ossidiana a Stromboli: “Boom di prenotazioni. Casi covid isolati e lontani”

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Giovanni Nolli di Amalfi e Annamaria Ferrara di Positano sono i titolari Hotel Ossidiana di…

Giovanni Nolli di Amalfi e Annamaria Ferrara di Positano sono i titolari Hotel Ossidiana di Stromboli. L’isola delle Eolie è finita sulla prima pagina di tutti i giornali nazionali a causa di un focolaio da covid-19. Uno dei ristoranti più frequentati dell’isola, sulle pendici del vulcano, tra l’altro ha chiuso fino a data da destinarsi a causa di tre contagi trai membri dello staff.

I contagi sull’isola

La preoccupazione per questi contagi negli ultimi giorni è nettamente calata, poiché: “I casi covid si trovano in una casa vacanza lontana dal centro e isolati”, ci racconta Annamaria. Ma nonostante i contagi, sull’isola, soprattutto tra i residenti, non regna minimamente il panico. Gli isolani non temono la fine anticipata di una stagione turistica che appare in piena ripresa.

Boom di prenotazioni più del pre covid

Intanto l’albergo che gestisce con suo marito sta riscontrando un boom pazzesco di prenotazioni, soprattutto da turisti tedeschi e francesi: “Siamo richiestissimi più dell’anno scorso, ma anche di due anni fa.. Mancano gli americani, ma se si continua così è una stagione ottima.”

L’isola è un vero e proprio angolo di paradiso, quasi paragonabile a Capri. L’organizzazione è impeccabile e l’emergenza è stata gestita in maniera fulminea isolando i turisti.

Fonte : PositanoNews.it

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Bocciata la pizza di Sting in Toscana, Luciano Pignataro: “Delusione cocente”

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“Venite e unitevi alla gang de Il Palagio pizzeria e wine bar, dove potete prendervi…

“Venite e unitevi alla gang de Il Palagio pizzeria e wine bar, dove potete prendervi una pizza favolosa, provare tutti i nostri vini e qualche birra artigianale toscana. Claudia e Paolo vi daranno un caloroso benvenuto”. Con questo messaggio i titolari della pizzeria Il Plagio invitano i propri ospiti nella nuova struttura inaugurata dal cantante Sting e la sua consorte. La pizzeria, purtroppo, ha ricevuto critiche da tutti i blog di gastronomia, tra cui Luciano Pignataro, giornalista e gastronomo italiano.

sting pizzeria

La delusione è stata cocente – scrive Pignataro -, non c’è bisogno di aggiungere parole forse inutili, le foto parlano chiaro, in quelle pizze non c’era niente da salvare. Dalla lievitazione, fatta male, alla gestione degli ingredienti, pomodoro e mozzarella si erano seccati completamente, alla farina in eccesso sui bordi e sotto la pizza.

Una serata storta può capitare a tutti, ma onestamente mi sembra più un progetto, quello della pizza, al momento mal riuscito, che una serata sfortunata.

Parafrasando il mitico Gino Bartali: “Gli è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”.

Spero di poter tornare presto al Tenuta Il Palagio Farm Shop e di mangiare una buona pizza questa volta, perché questo serio progetto agricolo merita una pizza di grande qualità.

Fonte : PositanoNews.it

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“Per Eva” dalla Costa d’Amalfi il vino bianco d’eccellenza di Tramonti

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Per Luciano Pignataro, giornalista e gastronomo italiano, il vino bianco “Per Eva” 2011 è l’eccellenza…

Per Luciano Pignataro, giornalista e gastronomo italiano, il vino bianco “Per Eva” 2011 è l’eccellenza di Tramonti, in costiera amalfitana, che costituisce il retroterra agricolo ricco  di biodiversità di questo meraviglioso territorio.

Non è famoso come il  Fiorduva di Marisa Cuomo ma tra gli appasssionati è ben conosciuto per  la sua finezza e la sua eleganza. Dobbiamo dire che le caratteristiche  del suo di questo areale, anzi, le condizioni pedoclimatiche  complessivamente parlando, sono molto favorevoli alle uve bianche. In secondo  luogo è una viticultura del freddo e di alta quota, parliamo di circa  500 metri di altezza, anche 600 in questo caso perchè la Vigna dei Preti  dove si allevano la falanghina, la pepella e la ginestra che compongono  il vino è uno dei punti più alti della Costiera, un tratto battuto dai  venti di mare e di terra che mantengono puliti i grappoli.
Fatte queste presse, aggiungiamo che si tratta di una vinificazione  semplice, in acciaio, con breve sosta sulle fecce, da una selezione dei  migliori grappoli. Il sorso è lungo, piacevole, è un vino che  potrebbe entrare come pirata in qualsiasi batteria facendo bella figura.

La 2011, ricorderete, è stata annata molto calda a partire da  Ferragosto, quando l’estate sinora fresca è divenuta torrida per altri 30  giorni. questo caldo ha fatto benissimo alla maturazione di zone fredde  come la frazione Ponte dove si trova Vigna dei Preti.

Fonte : PositanoNews.it

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Bernabò Bocca, chi non è vaccinato non deve lavorare in alberghi e ristoranti “Va in panchina”

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Bernabò Bocca, chi non è vaccinato non deve lavorare in alberghi e ristoranti “Va in…

Bernabò Bocca, chi non è vaccinato non deve lavorare in alberghi e ristoranti “Va in panchina” . Non usa mezzi termini il numero uno degli albergatori, titolare della catena SINA in tutta Italia, con una struttura anche in Campania a Capri, la perla del Golfo di Napoli .

«Per lavorare negli alberghi e nel settore ricettivo in generale bisogna essere vaccinati». Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca sposa senza esitazione la linea del numero uno di Confindustria, Carlo Bonomi, che è di ridurre al minimo i fattori di rischio che minacciano la ripresa attraverso il ricorso massiccio a vaccini. Per il turismo doveva essere l’estate della ripartenza, poi però l’impennata dei contagi ha rimesso tutto in discussione. Bocca è stato intervistato da Francesco Bisozzi de Il Mattino
Bocca, nel settore della ricezione quanti lavoratori sono stati vaccinati?
«Oltre il 90 per cento, stando alle nostre stime. Ma c’è ancora qualche dipendente che si ostina a non volersi vaccinare e questo ci crea non pochi problemi. Chi lavora in fabbrica deve vaccinarsi per tutelare la salute dei propri colleghi. Negli hotel vaccinarsi è due volte più importante perché non solo si proteggono dal virus gli altri lavoratori, ma si mettono al sicuro anche i clienti della struttura».
Che cosa propone?
«I no vax negli hotel vanno temporaneamente messi in panchina, per usare una metafora calcistica».
Che intende?
«Bisogna poterli mettere in aspettativa, semplice».
Imporre l’obbligo vaccinale per il personale degli hotel e delle aziende presenta tuttavia delle criticità.
«Criticità che possono essere superate. È una questione di volontà. Le perdite registrate dalla nostra economia per effetto della pandemia, che hanno messo in ginocchio una quota importante di imprenditori, richiedono determinazione».
E del green pass cosa pensa?
«Ritengo si tratti di uno strumento fondamentale in questa fase. In Francia, dove le persone sono da sempre diffidenti verso i vaccini, è un utile incentivo, come in Italia, dove l’uso del green pass contribuirà a proteggere le attività produttive oltre che la salute della popolazione. Green pass e vaccini sono la chiave per uscire dall’emergenza. Non si tratta semplicemente di riuscire ad abbattere in maniera significativa la curva dei contagi, ma di indebolire il virus e tenere sotto controllo ricoveri e posti occupati in terapia intensiva. Finché il virus mieterà vittime la ripartenza non sarà possibile. Ma se grazie ai vaccini il numero dei ricoveri dovesse rimanere contenuto allora il discorso cambia: quando il Covid sarà derubricato a semplice influenza allora l’economia non rischierà più ulteriori stop».
Sul green pass però hanno qualcosa da dire anche gli albergatori, giusto?
«Al governo abbiamo giusto segnalato che l’obbligo di green pass nei ristoranti degli hotel, esteso ai clienti che alloggiano nelle strutture, porrà inevitabilmente dei problemi agli alberghi che non dispongono di spazi esterni e che hanno già accettato prenotazioni con mezza pensione per agosto. È una contraddizione che va risolta».
A giugno l’Inail ha rilevato solo 157 contagi nelle aziende, un numero che fa ben sperare. Tutto merito dei vaccini?
«Assolutamente sì».
Negli ultimi 5 mesi però sempre l’Inail ha registrato un’incidenza dei contagi in crescita in alcuni settori produttivi tra cui il vostro. Come va letto questo dato?
«Torno al discorso fatto in partenza. È vero che la stragrande maggioranza di chi lavora negli hotel è ormai vaccinata e che grazie ai progressi nella campagna vaccinale le nostre strutture sono praticamente Covid-free, ma non bisogna fermarsi a un passo della meta. I dipendenti di un hotel, dal momento che lavorano a stretto contatto con gli ospiti, devono essere tutti vaccinati, senza se e senza ma».
Il turismo valeva 13 punti di pil prima del Covid. Quanto tempo ci vorrà per tornare a quei livelli?
«Oggi gli alberghi nelle città d’arte sono ancora chiusi o mezzi vuoti. Quelli delle località balneari sono pieni all’80 per cento ma vengono da un mese di giugno così così e da un mese di maggio che in pratica non ha prodotto entrate. Lo sguardo è rivolto a settembre, quando prevediamo che inizieranno a tornare gli americani, pilastro della spesa turistica estera in Italia. Se tra un mese, grazie all’uso esteso del green pass e ai vaccini, gli statunitensi continueranno a percepire l’Italia come un Paese sicuro, allora riprenderanno a venire a trovarci, altrimenti aspetteranno e il traguardo dei 13 punti di pil si allontanerà ulteriormente».

Fonte : PositanoNews.it

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Sorrento, addio al Lucky Store: inaugurato Ikura Sushi. In molti già lo adorano

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Sorrento, ecco la novità al posto della storia. Alcuni giorni fa è stato inaugurato il…

Sorrento, ecco la novità al posto della storia. Alcuni giorni fa è stato inaugurato il ristorante sushi denominato “Ikura“, che tradotto dal giapponese significa “uova di salmone”. Ikura sostituisce un pezzo di storia dell’artigianato sorrentino.

La famiglia Cuomo, proprietaria del Lucky Store si è vista costretta a cedere il posto ad Ikura, che dal momento della sua inaugurazione di alcuni giorni fa, ha fatto impazzire tutti i fan della cultura giapponese e non. I più nostalgici, invece, rimpiangono l’addio alla cultura sorrentina, che da sempre ha fatto dell’artigianato e della genuinità il suo punto forza per l’attrazione di turisti.

Ikura nasce con l’intento di portare la cultura di armonia tra forme, colori e gusto anche in penisola sorrentina. Sono già numerosissimi i post sui social da parte dei più giovani, che elogiano il nuovo colosso del sushi a Sorrento.

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Fonte : PositanoNews.it

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Napoli, un tour tra le eccellenze agroalimentari della Campania, l’ assessore Caputo conquista la FAO

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Napoli, un tour tra le eccellenze agroalimentari della Campania, l’ assessore Caputo conquista la FAO….

Napoli, un tour tra le eccellenze agroalimentari della Campania, l’ assessore Caputo conquista la FAO.

Il Summit del G20 in corso a Napoli in questi giorni è stata l’occasione per il direttore generale della Fao, Qu Dongyu e il suo vice, Maurizio Martina di conoscere da vicino le realtà imprenditoriali che danno vita alle eccellenze agroalimentari della Campania e che sono conosciute in tutto il mondo.

A promuovere ed accompagnare i vertici dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura in questo tour, l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo.

Una visita ufficiale alla scoperta delle eccellenze agroalimentari della Campania che parte dalla Costiera Amalfitana, con prima tappa a Tramonti per visitare l’Azienda Buonocore e poi a Minori presso la Costieragumi dove si producono i pregiatissimi Limoni della Costa d’Amalfi IGP, considerati l’“oro giallo” della Costiera.

Altra tappa, tra le viti a strapiombo sul mare di Furore per osservare da vicino la viticoltura “eroica” e in cantina per i pregiatissimi vini dell’Azienda viti vinicola Marisa Cuomo.

Ad accogliere la delegazione FAO, accompagnati dall’assessore Caputo, c’erano il presidente del Consorzio del Limone Igp Costa d’Amalfi Angelo Amato, il direttore Chiara Gambardella e il presidente dell’organizzazione dei produttori, Carlo De Riso.

Dalla Costiera poi ci si è spostati nella provincia di Caserta per portare la delegazione della Fao a conoscere da vicino la regina delle produzioni della regione, la Mozzarella di Bufala Campana Doc, con una visita alle Fattorie Garofalo, uno degli allevamenti di bufale più grandi del Mondo.

“Quella di oggi – ha dichiarato l’assessore regionale Nicola Caputo – è stata una occasione unica per rappresentare nel modo migliore possibile ai vertici dell’organismo mondale delle Nazioni Unite le nostre eccellenze agroalimentari, ma anche per fare il punto sugli effetti del cambiamento climatico sull’agricoltura e delle necessarie connessioni tra agricoltura, energia e sicurezza alimentare.

È stata una bellissima giornata abbiamo mostrato al direttore generale della FAO e al suo vice Maurizio Martina la parte migliore della nostra economia agricola. Dai limoneti della Costa d’Amalfi alle cantine che fondono modernità e tradizione. Ma anche allevamenti Bufalini davvero all’avanguardia dal punto di vista ambientale.

Abbiamo raccontato l’agricoltura vera della Campania, quella che punta all’innovazione e alla sostenibilità ambientale.

E’ stata una bella giornata, abbiamo rappresentato una regione ricca di biodiversità e di storie di agricoltori vincenti”.

Il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu si dice colpito dalle industrie e le aziende agricole, vere eccellenze, che lavorano duro in luoghi anche difficoltosi da raggiungere. “Ho visto varie produzioni dalla frutta al vino alla mozzarella, in forme innovative e tradizionali utilizzate insieme. Noi così tuteliamo biodiversità e quindi il consumatore del futuro. Investire di più in questo genere di agricoltura significa aprire le porte all’export verso altri Paesi di queste produzioni.”

Fonte : PositanoNews.it

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È ufficialmente aperto Borgo Santandrea, un’oasi di serenità in Costiera Amalfitana. L’ex Saraceno rivive grazie ai De Siano di Ischia

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È ufficialmente aperto Borgo Santandrea, un’oasi di serenità in Costiera Amalfitana. “Siamo orgogliosi di annunciare…

È ufficialmente aperto Borgo Santandrea, un’oasi di serenità in Costiera Amalfitana. “Siamo orgogliosi di annunciare che Borgo Santandrea è ufficialmente aperto! Vorremmo ringraziare le molte persone di talento impegnate nel rendere questo sogno una realtà”. Questo l’annuncio apparso soltanto pochi giorni fa sulla pagina Facebook dell’Hotel Borgo Santandrea, situato sulla costa che domina il pittoresco borgo di Conca dei Marini.

Borgo Santandrea è un lussuoso rifugio per momenti di relax assoluto, immerso in una dimensione di benessere e tranquillità. Con una vista impareggiabile sulla natura circostante e non distante dalle luci scintillanti di Positano, Amalfi e Ravello, luoghi iconici della Costiera Amalfitana e della Dolce Vita italiana.

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  • È ufficialmente aperto Borgo Santandrea, un'oasi di serenità in Costiera Amalfitana
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  • È ufficialmente aperto Borgo Santandrea, un'oasi di serenità in Costiera Amalfitana

Affacciato sull’incantevole borgo di Conca dei Marini, Borgo Santandrea è un tranquillo rifugio nel cuore della Costiera Amalfitana. Adagiato sulla costa rocciosa che parte da 90 metri sul livello del mare, l’Hotel dispone di 29 camere e 16 suite che offrono la vista dell’orizzonte a perdita d’occhio di una delle destinazioni più romantiche del mondo.

Giardini mediterranei e terrazze panoramiche creano un lussureggiante percorso che conduce fino alla spiaggia privata, unica nel suo genere in Costiera Amalfitana, regalando ad ogni ospite un’esperienza memorabile.

L’albergo ha anche due ristoranti  “Alici” guidato dall’executive chef Crescenzo Scotti,  che già punta sulla stella Michelin, e  “La Libreria” sul mare

Dunque finalmente è riaperto quello che è stato L’hotel Saraceno di Amalfi, un albergo che è stato realizzato dopo tre anni di lunghi e travagliati lavori, rilevato da De Siano di Ischia con la con il qualificatissimo  general manager Maurizio Orlacchio 

Insomma un salto verso l’eccellenza con Positano, con 5 alberghi stellati, e Ravello , Praiano , con l’hotel Casa Angelina, Amalfi , con tre alberghi di lusso, e Conca dei Marini col Santa Rosa , nell’insieme la Costiera amalfitana ha forse la più alta concentrazione di alberghi extra lusso d’ Italia .

Fonte : PositanoNews.it

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Vico Equense, Michele Cuomo è ottimista: “L’estate si prospetta speranzosa di turisti e clienti”

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Vico Equense, Michele Cuomo è ottimista: “L’estate si prospetta speranzosa di turisti e clienti”. Vico…

Vico Equense, Michele Cuomo è ottimista: “L’estate si prospetta speranzosa di turisti e clienti”.

Vico Equense – L’economia insieme al turismo, sembra ripartire, bisogna essere pragmaticamente ottimisti e Michele Cuomo, proprietario del ristorante “Cerase” (situato in un punto strategico con vista mozzafiato, in una località balneare invidiata ma, allo stesso tempo, apprezzata dai molti visitatori Vico Equense) ha tutte le intenzioni di lasciarsi alle spalle l’annus horribilus che ha messo in ginocchio, in questo caso, l’economia, da una pandemia che ha mietuto innumerevoli vittime e ridotto notevolmente l’economia.

“L’estate 2021 si prospetta speranzosa di turisti e clienti abitudinali, provenienti anche dalle piccole province di Napoli -, come ci racconta Duomo, auspicando la promettente immunità di gregge.

A volte occorre morire per dimostrare di saper rinascere. Anche se fa paura, il significato ricominciare, permette di accogliere la vita e la felicità più pura”.

Fonte : PositanoNews.it

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