Minori chiama Valdobbiadene e dintorni

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Minori, Costiera amalfitana . Valdobbiadene, terra di vinificatori del pregiato PROSECCO, bevuto in tutto il…

Minori, Costiera amalfitana . Valdobbiadene, terra di vinificatori del pregiato PROSECCO, bevuto in tutto il mondo, ha scelto da tempo il presepe quale rappresentazione del Santo Natale. Quest’anno ricorre il decennale. TUTTO grazie allopera instancabile ed amorevole del minorese Maurizio Ruggiero, docente di scuola superiore stabilitosi in terra trevigiana.
Si deve al suo grande senso di organizzazione se ormai VALDOBBIADENE e dintorni scelgono ogni anno di far esibire i propri artisti del teatro, della musica e del balletto in costa d’Amalfi
Qui sono accolti da Minori e da Conca dei marini i cui sindaci, Andrea Reale e Gaetano Frate sono grati a tutti quei giovani per le loro esibizioni artistiche estive.
E tornando al grandioso e spettacolare presepe al cui allestimento partecipanio in tanti che sottraggpno ore al loro tempo libero per comporre un presepe artistico che comprende alcune immagini sia della costa amalfitana con il suo mare e sia della terra trevigiana.
L’associazione Aliestese che coordina tutti questi giovani e studenti ha provveduto alla stampa di un calendario con le scene più siginificative

Fonte : PositanoNews.it

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Sant’Agata. “Agape”, quando la cucina è amore

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Sant’Agata. “Agape”, quando la cucina è amore. Arriviamo qui nel centro storico della rinomata Sant’Agata,…

Sant’Agata. “Agape”, quando la cucina è amore. Arriviamo qui nel centro storico della rinomata Sant’Agata, la frazione dei Vip di Massa Lubrense, fra la Costa di Sorrento e di Amalfi. Sulla strada interna del centro per porta alla Chiesa una traversa con una indicazione “Agape”, l’”amore” incondizionato degli antichi greci o di Dio. Il nome incuriosisce e così anche il locale, molto carino, confortevole, a misura di famiglia. Ci imbuchiamo con l’auto in questo vicolo, ma niente paura, di fronte c’è un ampio e comodo parcheggio. La nostra era solo una visita per curiosità, ma il posto ci piace subito, piccolo, comodo e confortevole. Ci troviamo due donne che sanno il fatto loro, mamma e figlia, Ergomina Trapani, parente dello chef stellato, con esperienza trentennale di home cooking in ville di lusso e all’estero in Germania, ed Heidi Gargiulo, giovane e bella, con già delle esperienze nel suo settore all’attivo. Una cucina semplice e casareccia, col sapore di casa, per stare bene a pranzo, la sera una cucina interessante davvero da provare, con una delle migliori parmigiane della penisola sorrentina, scialatielli ed ottima carne. Non mancano le iniziative e gli eventi, domani serata latino americana, poi San Valentino con l’intramontabile Gianni Iaccarino the “voice” di Piano di Sorrento. Una cucina fatta per un sogno d’amore, questo amore è il piccolo “Costantino” che dà gioia e vivacità all’ambiente. Noi di Positanonews non possiamo che consigliare a tutti di provare questa cucina e a queste due forti donne di continuare con successo in questa impresa.

Questa è la loro pagina facebook 

Via Fonte Canale, 3/5 – Sant’Agata sui due Golfi

Telefono: 3387887151, 3426209491

 

agape sant'agata
agape sant'agata

Qui il post sulla pagina Facebook di EnogastronautaNews

Fonte : PositanoNews.it

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Napoli / Positano . Sorbillo “La vera sfida è la formazione”. Parla il pizzaiolo più famoso al mondo

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Napoli / Positano . Sorbillo “La vera sfida è la formazione”. Parla il pizzaiolo più…

Napoli / Positano . Sorbillo “La vera sfida è la formazione”. Parla il pizzaiolo più famoso al mondo che trascorre le sue vacanze estive nella perla della Costiera amalfitana in un bell’articolo a firma di Emanuela Sorrentino su Il Mattino
Più ragazzi desiderosi di sporcarsi le mani per diventare pizzaioli e maestri dell’arte della pizza che ci mettono la faccia e la loro esperienza nel guidarli. Questi i desideri di Gino Sorbillo, che parla dello stato di salute del mondo pizza, analizzando i bisogni del settore.
Ieri è stato festeggiato Sant’Antuono, patrono dei pizzaioli. Cosa vuol significare?
«Anzitutto è una giornata in cui protagonisti sono l’orgoglio e l’entusiasmo di chi come me fa questo mestiere con impegno. La categoria dei pizzaioli è un’eccellenza che come il prodotto pizza va sempre difesa e merita rispetto».
Come ha celebrato la ricorrenza?
«Preparando come tanti colleghi la pizza della giornata, quella lasagna ispirata al fuoco e al periodo di Carnevale, fatta con ricotta di bufala, fiordilatte e salame. Una volta il 17 gennaio ci si riposava, ora si lavora per festeggiare gli artigiani del buono e del gusto, impegnati quotidianamente a tutelare e diffondere la pizza e l’arte del pizzaiolo, patrimonio Unesco».
Progetti per il 2020?
«Formare tanti giovani. C’è sempre più richiesta di manodopera e con le associazioni di categoria noi veterani dobbiamo essere presenti in prima persona e affiancare le nuove leve anche nelle scuole, come avviene in quella della Associazione Verace Pizza Napoletana. Insomma, oltre a pizze dobbiamo sfornare sempre nuovi pizzaioli alla conquista di sempre più mercati».
Esattamente un anno fa l’episodio della bomba nel suo locale storico in via dei Tribunali. Come si sente, ripensandoci?
«Ho solo tanta tristezza. Sono andato avanti in quest’anno nel continuare il mio lavoro ponendomi obiettivi e nuove sfide e oggi mi auguro che non capitino più episodi del genere, né a me né ovviamente ad altri».
Cosa suggerisce ai giovani napoletani che vogliono affacciarsi al mondo pizza?
«Semplicemente quello che ribadisco nei diversi eventi sociali a cui mi onoro di partecipare. La pizza è un linguaggio universale e tutti possiamo avvicinarci ad essa. I ragazzi napoletani hanno un’intelligenza viva, una capacità innata e talento. Emergono in questo mondo perché hanno desiderio di affermarsi. Come ho detto, ad esempio, ai detenuti in occasione del pranzo della Comunità di Sant’Egidio al carcere di Poggioreale, non bisogna sprecare le proprie risorse per delinquere ma impiegarle per costruirsi il futuro. E il mestiere di pizzaiolo consente proprio di conoscere il mondo e di cambiare vita, se lo si fa con impegno».
Ha aiutato molti giovani?
«Molti hanno lavorato con me, qualcuno ha poi lasciato e me ne sono dispiaciuto, altri mi hanno chiesto consigli, magari dopo aver visto video di qualche mia partecipazione in tv. Mi hanno scritto attraverso i social facendomi a volte commuovere nel raccontarmi le loro storie personali. Sono figlio di Napoli, conosco le difficoltà, e non dimentico le mie origini tra Quartieri spagnoli e zona del Carmine. Sono arrivato al successo con fatica e continuità, tanti sacrifici fatti per oltre vent’anni, e ci sarò sempre per chi vuole impegnarsi in questo settore senza presunzione ma con umiltà e voglia di imparare davvero».

Fonte : PositanoNews.it

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La Giornata Mondiale della Pizza e dei Pizzaioli, scopriamo questa tradizione a Napoli e Salerno

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Dopo il riconoscimento Unesco per l’arte di fare la pizza arriva la “Giornata Mondiale del…

Dopo il riconoscimento Unesco per l’arte di fare la pizza arriva la “Giornata Mondiale del Pizzaiolo” il 17 gennaio, giorno che coincide con la celebrazione di Sant’Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli. “Anticamente – ricorda il presidente dell’Associazione verace pizza napoletana, Antonio Pace – le famiglie dei pizzaioli per celebrare il santo protettore erano solite chiudere le loro pizzerie e ritrovarsi insieme alle loro rispettive famiglie per accendere un grande fuoco propiziatorio.

Ma chi fu il precursore di questa prelibatezza internazionale?

Per scoprirlo dobbiamo risalire al lontano 1889,quando il cuoco napoletano Raffaele Esposito creò la prima Margherita della storia: era chiamata così in onore della Regina Margherita e i suoi ingredienti richiamavano intenzionalmente i colori del tricolore nazionale. Prima di allora, esistevano prodotti simili nell’impasto (già presenti presso gli antichi Romani e gli Egizi), ma più vicini a una focaccia nel risultato finale. Anche se oggi la pizza vede molte varianti, oggetto di discussione come:

 

 

 

Pizza Margherita con kiwi

 

 

 

 

 

Pizza con Ananas

 

 

 

 

I dati attuali – Si stima che ogni giorno, oggi, solo in Italia vengano sfornate 8 milioni di pizze. Le imprese italiane che le producono sono quasi 127.000, delle quali 76.350 dedite alla ristorazione. Il settore dà lavoro nel nostro Paese a circa 105.000 pizzaioli, che nei weekend diventano oltre 200.000. Quali sono le pizze più amate? Il 78,8 % dei clienti predilige quelle tradizionali e sceglie una Margherita, una Capricciosa, una Napoletana o una Marinara.

Fonte : PositanoNews.it

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Cannavacciuolo e Gennarino Esposito che successo a Vico Equense a pranzo dalle mamme per Masterchef

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Vico Equense. Cannavacciuolo e Gennarino Esposito che successo a Vico Equense a pranzo dalle mamme…

Vico Equense. Cannavacciuolo e Gennarino Esposito che successo a Vico Equense a pranzo dalle mamme per Masterchef ieri sera alle 21 e 15 su Sky Uno la puntata di ‘Masterchef Italia 9’ registrata in città lo scorso 4 giugno che potete vedere nella video gallery di Positanonews TV. Il momento più bello è l’incontro con le rispettive mamme che cucinano e il pranzo sul terrazzo . Il famoso programma televisivo vede gli aspiranti chef sfidarsi a colpi di ricette e prevede per ogni puntata una “prova in esterna” nel corso della quale le due squadre si sono sfidate durante l’ormai tradizionale “Festa a Vico” organizzata da Gennaro Esposito. Nella splendida location unica della Marina di Seiano, una sfida a base di street food tra sorprese e colpi di scena.

Le due eccellenze vicane sono ormai personaggi internazionali, ma ripercorriamo il loro passato:

Gennaro Esposito, nato a Vico Equense, studiò presso la locale scuola alberghiera “Francesco De Gennaro”, conseguendo l’attestato di cucina nel 1988. Nel 1992 inaugurò il suo primo ristorante “Torre del Saracino” alla marina di Seiano, frazione di Vico Equense; nel 2001 ottenne la sua prima stella Michelin, mentre la seconda giunse nel 2008. Inoltre nel 2016 è stato un Giudice di Junior MasterChef Italia.

Antonio Cannavacciulo, Nato a Vico Equense, ha studiato presso la locale scuola alberghiera, I.S.I.S. “F. De Gennaro” (dove suo padre, anch’egli cuoco, ha insegnato), conseguendo l’Attestato di Cucina nel 1994. Nel 1999 assume, insieme alla moglie Cinzia Primatesta la gestione della dimora storica in stile moresco Villa Crespi, a Orta San Giulio sul Lago d’Orta, di cui ricopre il ruolo di chef patron. Dal 2012 Villa Crespi, dotata di hotel e ristorante, è entrata nel circuito Relais & Châteaux. Nel 2003 Cannavacciuolo riceve la prima stella Michelin e nel 2006 gli viene conferita la seconda. L’esordio in televisione da protagonista avviene nel 2013 quando conduce la prima stagione di Cucine da incubo, versione italiana del programma dello chef britannico Gordon Ramsay, negli anni a seguire mantiene la conduzione delle altre edizioni. Dopo essere stato ospite in due puntate della quarta stagione di MasterChef Italia, viene annunciato il suo ingresso come quarto giudice a partire dalla quinta stagione (2015-2016), aggiungendosi a Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco. A fine ottobre 2015, apre un locale nel centro della città di Novara, il Cannavacciuolo Café & Bistrot, aperto dalla colazione al dopocena. A novembre 2015, promuove un primo evento formativo sulle tecniche imprenditoriali nell’ambito della ristorazione, organizzato dalla Cannavacciuolo Academy, presso l’hotel Sheraton di Malpensa e ad aprile 2016, ne viene realizzato un secondo presso lo stadio Olimpico di Roma. Viene invitato in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche in qualità di ospite, tra queste va ricordato il Festival di Sanremo 2016. Sempre nel 2016 realizza con altri cuochi per Amref il “Menù di Natale”, con la partecipazione di Giobbe Covatta. Nel 2017, da un’idea dello stesso Cannavacciuolo, conduce la prima stagione di un nuovo programma, ‘O mare mio, composto da quattro puntate, ciascuna in una diversa città di mare. Seguono nel 2018 altre due stagioni, rispettivamente, di quattro e cinque puntate. A luglio 2017 inaugura l’apertura di un nuovo locale Bistrot Cannavacciuolo, situato presso il centro di Torino. Il 16 novembre 2017 va in onda su Nove Ci pensa Antonino, speciale in occasione dell’apertura del nuovo bistrot in cui lo chef parlerà della sua idea di ristorazione, dalle prime esperienze dietro i fornelli alla storia d’amore con Cinzia, sua moglie e socia in affari. Nel 2018 viene confermato uno dei giudici di Celebrity MasterChef assieme a Bruno Barbieri e Joe Bastianich.

Fonte : PositanoNews.it

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Agerola. La festa del patrono Sant’Antonio e la tradizione dei “tortani”. Positanonews in diretta

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Agerola la festa del patrono Sant’Antonio. La tradizione dei “tortani”. La bellissima Agerola, la cittadina…

Agerola la festa del patrono Sant’Antonio. La tradizione dei “tortani”. La bellissima Agerola, la cittadina che si affaccia sulla Costiera amalfitana e che ha in comune con la Costa d’ Amalfi storia, cultura, vocazione turistica e chiesa, con la Diocesi di Cava de’ Tirreni in provincia di Salerno, anche se si trova in provincia di Napoli, festeggia oggi Sant’Antonio Abate. Il sindaco Luca Mascolo saluta sul social network facebook la popolazione con un buon augurio . Rito e mito convivono. E così, ogni anno, qualche giorno prima della festa gli agerolesi vivono nell’attesa del 17 gennaio, il giorno dedicato alla festività di S. Antonio Abate, il santo patrono, la cui statua è custodita nella Chiesa di S. Pietro Apostolo.

Anche quest’anno gruppi di volontari dell’associazione “S. Antonio Abate”, dal 9 al 12 gennaio, sono andati in giro per consegnare il tortano tradizionale. La tradizione di quest’omaggio si perde nella notte dei tempi. Nessuno sa quando è incominciata, ma tutti la perseguono. Più di un secolo fa, i tortani venivano portati in giro a spalla adagiati su bastoni di castagno. Per questo motivo, il pane ha assunto la forma intrecciata che vediamo oggi: due impasti di filoncini di pane intrecciati prima di essere infornati per la cottura.

Durante il giro il tortano viene consegnato ai residenti insieme al calendario dedicato all’evento. Le offerte rilasciate serviranno poi ad affrontare le spese per la festa.

Il giorno dell’attesa è il 16 gennaio. Si è svegli tutta la notte in attesa delle 4 di mattino quando i fuochi di artificio daranno l’avvio ufficiale alla festa, seguiti alla 5 dalla messa solenne durante la quale saranno distribuiti ai fedeli mini tortani con cigoli. Alle ore 9 poi l’uscita in processione di S. Antonio Abate, che si ferma a mezzogiorno nella chiesa di S. Matteo Apostolo da dove riprenderà alle ore 16. Al ritorno in chiesa alla frazione Pianillo, la solenne celebrazione con il Vescovo Monsignor Orazio Soricelli.

Sant'Antonio Abate col sindaco di Agerola Luca Mascolo

Fonte : PositanoNews.it

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Il Giro d’Italia a piedi di Brusamento arriva a Positano con Positanonews “La mia casa è il mio zaino”

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“La mia casa è il mio zaino”. Ci colpisce questa frase che forse dice tutto…

“La mia casa è il mio zaino”. Ci colpisce questa frase che forse dice tutto di Elio Brusamento un vero camminatore che oggi, grazie a Positanonews, e la disponibilità di Gianmaria Talamo e dell’Hotel Pasitea, arriva a Positano, dove ad accoglierlo ci sarà il vice sindaco Francesco Fusco che farà gli onori di casa entusiasta per la notizia che gli abbiamo comunicato in serata. Appena Teresa Pappalardo, la dinamica e bravissima presidente della pro loco di Massa Lubrense , ci ha contattato , ci siamo attivati, e la perla della Costiera amalfitana ha subito risposto . Il giro d’Italia a piedi dalla Costa d’ Amalfi arriva alla Costa di Sorrento oggi , ieri siamo stati nella pizzeria Pulecenella dove abbiamo mangiato la buona pizza di Pasquale De Martino con Paola per conoscerlo ed è stato come scoprire un mondo “Finito il lavoro ho deciso di far questa avventura, mi sono venduto la casa e mi sono incamminato per conoscere i borghi , questa Italia di confine, che puoi conoscere solo a piedi veramente… non girando in auto o in bicicletta, sono così riesci a percepire la bellezza unica di questa Italia.. fra i posti dove mi sono sentito accogliere meglio sicuramente c’è la Campania , poi questi territori come la Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana hanno risorse straordinarie..” . Nativo di Padova, ha già attraversato il Friuli, il Veneto, la Lombardia e la Val D’Aosta, prima di ridiscendere lo Stivale passando per Liguria e Toscana. A Livorno si è poi imbarcato per la Sardegna, incamminandosi per oltre 40 giorni lungo le sue coste. Poi il Lazio, e l’approdo in Campania. Il progetto è stato messo a punto con l’aiuto di un amico appassionato di camminate, realizzando le mappe e ricopiato di persona i numeri di telefono dei comuni, delle associazioni di volontariato e di tutte quelle strutture che potessero ospitarlo. Tredicimila chilometri con uno zaino di circa 30 chilogrammi sulle spalle, con l’unico intento di dimostrare che gli italiani sono ancora un popolo accogliente. Partito dal comune di Muggia (Friuli-Venezia Giulia) lo scorso 25 aprile, Brusamento, in pensione e senza più legami a eccezione di un figlio che vive in Veneto, ha preventivato di ultimare il suo viaggio a Udine, in piazza della Libertà, dopo aver attraversato 600 comuni. Dopo aver venduto tutto, ha iniziato una nuova vita. Con sé solo uno zaino, tre paia di scarpe, una tenda e poche altre cose. Percorre l’Italia in nome della libertà, spendendo al massimo 20 euro al giorno, e sta scrivendo un libro per raccontare la sua esperienza, raccogliendo foto delle città che attraversa. Brusamento ieri a Massa Lubrense è stato accolto benissimo dal sindaco Balduccelli, ha visto Punta Campanella ed ha apprezzato questo territorio. Da Massa è partito alle 8 di mattina, poi in estate anticiperà l’uscita , per poi passare per Sant’Agata e i Colli di San Pietro fino a Positano. “Tra le terre di confine”, così ha ribattezzato la sua impresa, che si concluderà non prima di febbraio del 2021 per poi diventare un libro.

Fonte : PositanoNews.it

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Positano. Anche Ivan Mastro a Masterchef

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Positano. Anche Ivan Mastro a Masterchef . Grande successo della puntata di Masterchef e negli…

Positano. Anche Ivan Mastro a Masterchef . Grande successo della puntata di Masterchef e negli eventi importanti non poteva mancare il nostro Ivan Mastro , titolare della nota linea di moda, che presenziava alla serata godendosi la cena con la bella Marinella Gargiulo

Fonte : PositanoNews.it

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Vico Equense ospita MasterChef Italia, Cannavacciuolo e Gennaro Esposito insieme

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Vico Equense, questa sera alle 21 e 15 su Sky Uno andrà in onda la…

Vico Equense, questa sera alle 21 e 15 su Sky Uno andrà in onda la puntata di ‘Masterchef Italia 9’ registrata in città lo scorso 4 giugno.  Il famoso programma televisivo vede gli aspiranti chef sfidarsi a colpi di ricette e prevede per ogni puntata una “prova in esterna” nel corso della quale le due squadre si sono sfidate durante l’ormai tradizionale “Festa a Vico” organizzata da Gennaro Esposito. Nella splendida location unica della Marina di Seiano, una sfida a base di street food tra sorprese e colpi di scena.

Le due eccellenze vicane sono ormai personaggi internazionali, ma ripercorriamo il loro passato:

Gennaro Esposito, nato a Vico Equense, studiò presso la locale scuola alberghiera “Francesco De Gennaro”, conseguendo l’attestato di cucina nel 1988. Nel 1992 inaugurò il suo primo ristorante “Torre del Saracino” alla marina di Seiano, frazione di Vico Equense; nel 2001 ottenne la sua prima stella Michelin, mentre la seconda giunse nel 2008. Inoltre nel 2016 è stato un Giudice di Junior MasterChef Italia.

Antonio Cannavacciulo, Nato a Vico Equense, ha studiato presso la locale scuola alberghiera, I.S.I.S. “F. De Gennaro” (dove suo padre, anch’egli cuoco, ha insegnato), conseguendo l’Attestato di Cucina nel 1994.  Nel 1999 assume, insieme alla moglie Cinzia Primatesta la gestione della dimora storica in stile moresco Villa Crespi, a Orta San Giulio sul Lago d’Orta, di cui ricopre il ruolo di chef patron. Dal 2012 Villa Crespi, dotata di hotel e ristorante, è entrata nel circuito Relais & Châteaux. Nel 2003 Cannavacciuolo riceve la prima stella Michelin e nel 2006 gli viene conferita la seconda. L’esordio in televisione da protagonista avviene nel 2013 quando conduce la prima stagione di Cucine da incubo, versione italiana del programma dello chef britannico Gordon Ramsay, negli anni a seguire mantiene la conduzione delle altre edizioni. Dopo essere stato ospite in due puntate della quarta stagione di MasterChef Italia, viene annunciato il suo ingresso come quarto giudice a partire dalla quinta stagione (2015-2016), aggiungendosi a Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco. A fine ottobre 2015, apre un locale nel centro della città di Novara, il Cannavacciuolo Café & Bistrot, aperto dalla colazione al dopocena. A novembre 2015, promuove un primo evento formativo sulle tecniche imprenditoriali nell’ambito della ristorazione, organizzato dalla Cannavacciuolo Academy, presso l’hotel Sheraton di Malpensa e ad aprile 2016, ne viene realizzato un secondo presso lo stadio Olimpico di Roma. Viene invitato in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche in qualità di ospite, tra queste va ricordato il Festival di Sanremo 2016. Sempre nel 2016 realizza con altri cuochi per Amref il “Menù di Natale”, con la partecipazione di Giobbe Covatta. Nel 2017, da un’idea dello stesso Cannavacciuolo, conduce la prima stagione di un nuovo programma, ‘O mare mio, composto da quattro puntate, ciascuna in una diversa città di mare. Seguono nel 2018 altre due stagioni, rispettivamente, di quattro e cinque puntate. A luglio 2017 inaugura l’apertura di un nuovo locale Bistrot Cannavacciuolo, situato presso il centro di Torino. Il 16 novembre 2017 va in onda su Nove Ci pensa Antonino, speciale in occasione dell’apertura del nuovo bistrot in cui lo chef parlerà della sua idea di ristorazione, dalle prime esperienze dietro i fornelli alla storia d’amore con Cinzia, sua moglie e socia in affari. Nel 2018 viene confermato uno dei giudici di Celebrity MasterChef assieme a Bruno Barbieri e Joe Bastianich.

 

 

Fonte : PositanoNews.it

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Sorrento anche quest’anno la tradizione della pizza fritta gratis alla fine delle festività natalizie Da Michele

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Sorrento anche quest’anno la tradizione della pizza fritta gratis alla fine delle festività natalizie Da…

Sorrento anche quest’anno la tradizione della pizza fritta gratis alla fine delle festività natalizie Da Michele seguita da Positanonews . Come da ogni anno Da Gigino del centro storico di Sorrento si sono mangiate pizze fritta a iosa e gratis per la vigilia di Natale . L’iniziativa è dei proprietari del locale, i fratelli Antonino, detto Ninotto e Ciro Esposito, figli dell’indimenticato fondatore della pizzeria, Gigino.

Fonte : PositanoNews.it

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