Gli atleti-pizzaioli scaldano i muscoli per le Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana

Posted By : / 9 0

A Napoli dal 3 al 6 luglio si terranno i Giochi olimpici con pizzaioli provenienti…

A Napoli dal 3 al 6 luglio si terranno i Giochi olimpici con pizzaioli provenienti dai cinque continenti

I Giochi olimpici dell’era moderna sono un evento sportivo nel quale i migliori atleti del mondo si sfidano in gare nelle varie discipline sportive. I Giochi olimpici antichi si svolgevano nell’antica Grecia presso la città di Olimpia,   gli anelli rappresentano l’universalità dello spirito olimpico, con questo animo sono state indette a Napoli, attuale capitale della Magna Grecia, le “Olimpiadi Vera Pizza Napoletana” patrocinate dalla Regione Campania e Fondazione Univerde, che dal 3 al 6 luglio si svolgeranno presso la sede dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, in Via Capodimonte 19/A, gli anelli rappresentano in questo caso le varie tipologie pizze.

Antonio Pace consegna la fiaccola olimpica

Il countdown è dunque iniziato, saranno più di trecento le sfide tra i partecipanti provenienti da 30 paesi del mondo dei cinque continenti per conquistare l’oro olimpico. Le eliminatorie  hanno fatto il giro del mondo in 18 tappe, da Napoli a Los Angeles,  passando  per  Parigi, Istanbul,  il  Cairo,  Atlanta,  Poznan,  San  Paolo  e  Gifu.  Una  competizione cosmopolita,  in cui  gli  “atleti”,  professionisti  e  per  la  prima  volta  anche  amatori,  regaleranno  la  loro personale interpretazione della Vera Pizza Napoletana. Napoli, che è la capitale riconosciuta della  pizza,  vedrà già da domenica 3 luglio, dalle ore 15, i pizzaioli “veraci” allenarsi per prendere confidenza con gli  impasti per la categoria Amatori per poi continuare nella mattinata del lunedì. Uno dei momenti salienti della kermesse sarà quello di lunedì 4 luglio, quando alle  ore 10,30 sarà accesa la fiamma Olimpica ed a seguire lo scoprimento dell’Opera celebrativa della Vera Pizza Napoletana e dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, patrimonio immateriale dell’Umanità, realizzata dal Maestro Lello Esposito.

Alle ore 15 prenderanno il via le competizioni Olimpiche ed i pizzaioli della categoria Professionisti si cimenteranno nella creazione degli impasti per le discipline: Vera Pizza Napoletana, Mastunicola, Pizza Fritta, Calzone Napoletano. Seguirà l’intensa giornata di Martedì 5 con i Professionisti pizzaioli che, alle ore 10, saranno esaminati dalla giuria sul  disciplinare che regola l’elaborazione della Vera Pizza Napoletana, la pizza Fritta e la Mastunicola.  I Professionisti dalle ore 13,30  si esibiranno nella disciplina del Calzone Napoletano, a seguire, dalle ore 16, prepareranno gli impasti per la disciplina “Per Gourmet”. La giornata finale di mercoledì 6 prevede alle ore 10 l’esibizione dei Professionisti che concorreranno per essere valutati nella loro competenza in merito alla creazione di pizze per la disciplina “Per Gourmet”. Il grande evento delle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana, è stato fortemente voluto dal presidente dell’AVPN Antonio Pace, in quale ha dichiarato: «La pizza è anzitutto un’icona del Made in Italy  ma siamo convinti  che  sia  anche  un  elemento  di  aggregazione  culturale a livello mondiale. Non è un caso che siano arrivate  richieste  da  tutti  i  continenti  per  partecipare  alle Olimpiadi  della  Vera  Pizza  Napoletana,  sia  da grandi professionisti da lungo tempo nel settore, che da appassionati amatori della pizza». L’evento si concluderà mercoledì  6 con una cena di gala denominata “Pizza con le Stelle”, con  la partecipazione di vip e personaggi dello sport  e  della  gastronomia nel corso della quale saranno premiati i pizzaioli vincitori  per ciascuna categoria delle  varie  discipline olimpiche e verrà poi spenta la fiaccola Olimpica della pizza per darsi poi appuntamento al prossimo anno. Questi giorni sono stati roventi per le pungenti accuse del noto imprenditore Flavio Briatore sulla possibilità di produrre una pizza ad un prezzo da lui giudicato eccessivamente basso, l’AVPN l’ha invitato a venire a Napoli per un «confronto sereno e amichevole», e far partecipare un suo pizzaiolo alle Olimpiadi della pizza per  una sfida a colpi di pizze. «E’   motivo   di   grande   orgoglio –  conclude Antonio  Pace –  riunire  un  numero  così  elevato  di  professionisti  e appassionati della pizza in un unico evento. Siamo sicuri che oltre ad essere una competizione, le Olimpiadi della  Vera  Pizza  Napoletana  saranno  un’occasione  di  confronto  per  tutti  gli  operatori.  Saranno  presenti addetti  ai lavori da tutto il mondo, e sarà fondamentale favorire un dialogo costante per scambiare idee e nuove  opportunità  di  business, anche  e  soprattutto  alla  luce  degli  ultimi,  difficilissimi  anni  che  il  nostro settore ha passato e sta ancora passando

Harry di Prisco

Fonte : PositanoNews.it

Read More

Vico Equense, al Faito per un’esperienza unica e rigenerante al Bar Belvedere

Posted By : / 9 0

Vico Equense. La bellezza del Faito è indiscutibile ma in questo periodo di temperature torride…

Vico Equense. La bellezza del Faito è indiscutibile ma in questo periodo di temperature torride rappresenta anche un punto di refrigerio in cui godere dello spettacolo unico del panorama e della frescura offerta dal polmone verde che caratterizza questa oasi della natura.
Abbiamo incontrato Giacomo del bar Belvedere il quale ci conferma di essere pronti ad affrontare alla grande questa estate con diverse attività, anche nuove. Immancabili la piscina e l’emozione del parapendio.
Il punto forte è poi rappresentato dal belvedere dove è possibile sedersi ai tavolini e gustare una bibita fresca, un ottimo caffè oppure una rigenerante granita di limone. Oppure mangiare qualcosa di buono e salutare grazie all’offerta gourmet.

Vico Equense, al Faito per un'esperienza unica e rigenerante al Bar Belvedere

Fonte : PositanoNews.it

Read More

Vico Equense: a Seiano la prima edizione di Girogustando, evento per raccogliere i fondi per il restauro del Santuario Mariano

Posted By : / 18 0

Vico Equense: a Seiano la prima edizione di Girogustando, evento per raccogliere i fondi per…

Vico Equense: a Seiano la prima edizione di Girogustando, evento per raccogliere i fondi per il restauro del Santuario Mariano. Il 10 11 12 luglio 2022 ci sarà la prima edizione di GIROGUSTANDO in concomitanza con la processione della venerata immagine di Santa Maria Vecchia.
Come si può facilmente evincere dal logo che è massima espressione di ciò che vuole essere la natura dell’evento, si basa su quattro cardini, uno per ogni riquadro. L’arte del cibo. Prosa e musica con la rappresentazione stilografica del sommo Poeta. L’artigianato e i prodotti che il mare e la terra ci offrono. L’arte enogastronomica, settore made in Italy sempre più emergente, apprezzato in tutto il mondo.
Girogustando si propone di essere, per chi parteciperà, un percorso enogastronomico fatto da più assaggi in diverse postazioni di cibi che denotano le nostre tradizioni culinarie con prodotti della nostra terra: prodotti caseari, dell’orto, pescato del nostro mare e profumi del territorio; postazioni che per poter raggiungere ti permetteranno di fare oltre che un viaggio gustativo anche una full immersion nelle maestrie e nelle eccellenze della nostra Città. Prodotti caseari, prodotti Bio e a KM 0, salumifici, forni, ceramiche dipinte a mano e manufatti, mostre d’arte con un’intera area destinata agli artisti e pittori…insomma un esplosione di capacità!
Durante il percorso l’animazione di artisti di strada, musicisti, attori, poeti e circensi renderanno piacevole lo scorrere del visitatore per la nostra borgata, che per l’occasione terrà aperti tutti i suoi siti monumentali di maggior rilievo: la Parrocchia di San Marco Evangelista con la sua imponente cupola del regio architetto borbonico Bottiglieri, chiesa unica sul territorio per la sua pianta circolare; il sodalizio dell’Arciconfraternita Morte ed Orazione; il monumentale Presepe in stile ‘700 napoletano e la perla di Seiano: il Santuario di Santa Maria Vecchia con la panoramicissima terrazza.

Senza ombra di dubbio un evento di tale portata vuole essere vanto per la riscoperta e la valorizzazione della borgata tutta di Seiano, morfologicamente porta della Penisola Sorrentina, che tanto ha da offrire in termini di ospitalità, salubrità dei luoghi, bellezza, arte e cultura.

L’evento è organizzato dal Comitato Pro Restauro Santa Maria Vecchia per la raccolta fondi a favore degli imminenti lavori di restauro della cinquecentesca torre campanaria dell’antico Santuario Mariano medesimo che affonda le sue radici nel XII sec. Vanto di fede e cultura per l’intera Città di Vico Equense.

A Vico Equense la prima edizione di Girogustando

Fonte : PositanoNews.it

Read More

Cos’è il Pata Negra, l’ingrediente che fa costare la pizza di Briatore 65 euro?

Posted By : / 20 0

Cos’è il Pata Negra, l’ingrediente che fa costare la pizza di Briatore 65 euro? Continuano…

Cos’è il Pata Negra, l’ingrediente che fa costare la pizza di Briatore 65 euro? Continuano le polemiche su Briatore e la sua Cray Pizza. Ad entrare nel mirino, questa volta, è il Pata Negra, ingrediente che fa schizzare il prezzo della pizza cucinata nei locali dell’imprenditore a 65 euro.

Ma cos’è il Pata Negra?

Il Jamón ibérico, o prosciutto di razza iberica, o prosciutto iberico è un tipo di prosciutto proveniente da un maiale di razza iberica, molto apprezzato nella cucina spagnola e nella cucina portoghese, dove è considerato un prodotto di alta cucina. Per la sua produzione, e per potersi fregiare di questo nome, le carni devono provenire da esemplari derivanti da un incrocio in cui partecipi, dal punto di vista genetico, almeno per il 50% la razza iberica.

Si tratta, dunque, del più pregiato e costoso dei prosciutti spagnoli.

Sono principalmente quattro:

1 – Jamon Iberico de Bellota, ottenuto dalle zampe posteriori di maiali Pata Negra ruspanti, nutriti solo con ghiande (belotas). In altre parole, se il maiale ha acquistato almeno la metà del suo peso durante la stagione delle ghiande, il prosciutto può essere classificato come jamon iberico de Bellota, la denominazione più pregiata.

2 – Jamon Iberico de cebo de campo, ricavato dalle zampe posteriori di suini Pata Negra nutriti con ghiande e altri alimenti.

3 – Jamon Iberico de cebo, ottenuto dalle zampe posteriori di maiali Pata Negra “ingrassati” con mangime, da cui il nome di “cebo”.

4 – Jamon Serrano, prosciutto ricavato dai maiali di manto bianco introdotti in Spagna negli anni ’50. In passato veniva salato e lasciato stagionare ai venti freddi e asciutti della sierra (montagna), mentre ora il processo avviene in un ambiente a clima controllato dove rimane per circa un anno. Il jamon serrano costituisce circa il 90% del prosciutto prodotto in Spagna.

In Spagna un prosciutto intero di buona qualità costa mediamente dai 20 ai 30 € al chilo. Discorso diverso per il prosciutto Pata Negra. Scopriamo il prezzo a seconda dei tipi.

1 – Qualità Bellota 100% Iberico: da a 60 a 75 € al Kg.

2 – Qualità Bellota 50-75% Iberico: da 40 a 60 € al Kg.

3 – Qualità Cebo de Campo Iberico: da 25,00 a 40 € al Kg.

4 – Qualità Cebo: da 20 a 30 € al Kg.

Il fratello di Cristina Parodi, Roberto Parodi, scrittore e giornalista, con una clip pubblicata sui social, è tornato sull’argomento, criticando la pizza al pata negra che tanto ha fatto discutere in queste settimane:

Mi vedo costretto a esprimere il mio parare su ’sta pizza con il Pata Negra che ha sortito una bufera di commenti: e il costo e il prezzo… Quanto deve costare una pizza…Non è questo il punto. Il punto è che una pizza con il Pata Negra non-si-fa. Non è che se un cibo costa tanto lo posso sbattere dappertutto. Questa pizza è l’apoteosi della burinata. Piuttosto la dice lunga sul pubblico a cui si rivolge Briatore. Degli ‘zanza’ ossessionati dal far vedere che non sono poveri. Che possono comprare una pizza con 60 euro. Ma cos’è, vuoi fare il ricco con 60 euro? Manco un pieno alla Panda fai oggi con 60 euro! Invece fai la figura del cafone perché se sapessi davvero che cos’è il Pata Negra, l’ultima cosa che faresti è metterlo sulla pizza”.

Fonte : PositanoNews.it

Read More

Remmese Restaurant a Positano: il gioiello con una location da favola sul mare

Posted By : / 19 0

Remmese Restaurant a Positano è il ristorante che farà parlare di sé nel corso di…

Remmese Restaurant a Positano è il ristorante che farà parlare di sé nel corso di questa estate nella città verticale. Il Ristorante Remmese si trova all’interno dell’esclusivo Remmese Beach House, in un tratto privato di spiaggia. La cucina è guidata dall’estro dello chef Luigi Tramontano con menù adatti a una perfetta giornata in spiaggia. Sicuramente a base di pesce c’è molta richiesta – dice lo staff. Anche i piatti tipici del posto coordinati dallo Chef Luigi Tramontano. Cerchiamo di intraprendere questo percorso anche in inverno senza fermarci e di migliorarci soprattutto. Il team che lavora in sala è composto da Agnese Amendola, Alfonso Di Donato, Salvatore Correale, Domenico Russo, Alessandro Scala, Christian Ruocco, Gennaro De Feo, Antonio D’Ambrosio. In cucina invece troviamo Florindo Avitabile, Luigi Gentile e Giovanni Palomba. Questo ristorante in una location da favola offre i grandi classici della nostra tradizione: gli scialatielli al limone con vongole, la zuppa di pesce e la frittura mista hanno un gusto più intenso in riva al mare.

di 6

Galleria fotograficaRemmese Restaurant a Positano: il gioiello con una location da favola sul mare

  • Remmese Restaurant a Positano: il gioiello con una location da favola sul mare
  • Remmese Restaurant a Positano: il gioiello con una location da favola sul mare
  • Remmese Restaurant a Positano: il gioiello con una location da favola sul mare
  • Remmese Restaurant a Positano: il gioiello con una location da favola sul mare
  • Remmese Restaurant a Positano: il gioiello con una location da favola sul mare

Fonte : PositanoNews.it

Read More

Critiche al costo della pizza, da Vico Equense la Pizza a Metro attacca Briatore: “Rispetto del prossimo. I nostri numeri nei suoi sogni”

Posted By : / 19 0

Me lo volevo risparmiare questo post, ma non c’è l’ho fatta. Vorrei dire al Sig….

Me lo volevo risparmiare questo post, ma non c’è l’ho fatta. Vorrei dire al Sig. Briatore, esiste una realtà a Vico Equense chiamata Pizza a Metro, che nei suoi 70 e oltre anni di storia, ha visto passare nelle sue sale, non meno di 15/20 milioni di persone. E’ solo l’inizio del duro post in cui Lino Di Somma, membro della pizzeria Pizza a Metro, attacca  Flavio Briatore e le sue dichiarazioni in merito al costo della pizza a Napoli.

“Pizza a 4-5 euro: cosa ci mettono?”

Questi signori che vendono una pizza a 4-5 euro come pubblicizzano, cosa mettono in queste pizze? Aveva detto Briatore scatenando una bufera nel mondo della gastronomia e non solo. Il prezzo elevato, dunque, a sua detta si tradurrebbe in una maggior qualità, cosa che mancherebbe nelle pizze vendute a 4/5 euro. Eppure quello è il prezzo che si paga a Napoli, patria per eccellenza della prelibatezza, per mangiare una Margherita o una Marinara. Briatore difende, dunque, il costo della pizza venduta nei suoi locali che arriva a toccare anche i 60 euro.

Lino Di Somma: “I nostri numeri nei suoi sogni”

Ha reso possibile – continua riferendosi alla Pizza a Metro -, e rende tutt’ora possibile, la dignitosa sopravvivenza, grazie alla sua inimitabile pizza, di centinaia di famiglie. Ancora oggi nelle sue sale non passano meno di 4000 persone a settimana. Parliamo solo di una “piccola” realtà Campana. Vorrei dire al Sig. Briatore, che se mettesse insieme tutti gli pseudo ristoranti che possiede in giro per il mondo e se campasse dieci vite di seguito, neanche nei suoi più audaci sogni, metterebbe insieme questi numeri. Avere rispetto del prossimo, mi rendo sempre più conto, è un impresa ardua, per alcuni addirittura impossibile.

Fonte : PositanoNews.it

Read More

Luca Mendozza è il vincitore del Campionato Mondiale del Pizzaiolo per la pizza in teglia al Pizza Village di Napoli

Posted By : / 27 0

La Pizza è ricca di segreti come ogni buona regina. Regina della Tavola e sintesi…

La Pizza è ricca di segreti come ogni buona regina. Regina della Tavola e sintesi della Dieta Mediterranea

Il Pizza Village ha raggiunto in soli dieci anni traguardi di rilievo promuovendo l’immagine del nostro territorio e le sue eccellenze in tutto il mondo. Mai come in questi giorni la pizza e i maestri pizzaioli italiani e non solo, sono stati sulle prime pagine dei giornali in questo torrido giugno per le pungenti dichiarazioni dell’imprenditore  Flavio Briatore, secondo cui “la pizza non è napoletana, è un prodotto mondiale e gli altri la fanno meglio”. Questa dichiarazione è stata pronunciata a seguito agli attacchi ricevuti nei confronti della sua catena internazionale di pizzerie Crazy Pizza, per i prezzi ritenuti eccessivamente alti.

Rosario Lopa con la giuria del premio

Tralasciando le sterili polemiche, Rosario Lopa, Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, a conclusione dei due gironi del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo 19° Trofeo Caputo così si è espresso: «Questa kermesse, rappresenta un momento di confronto e promozione non solo del prodotto Pizza e dei tanti prodotti di qualità campani e della Provincia di Napoli in particolare, ma della capacità dei Pizzaiuoli Napoletani, di valorizzarsi e mettere a profitto didattico tutta la loro maestria e capacità nella scelta del metodo e dei prodotti per la preparazione». É Luca Mendozza, classe ’76, pizzaiolo di origini napoletane, ma novarese di adozione, il vincitore della 19° edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiolo nella categoria “Pizza in Teglia”, tenutosi durante l’evento “Pizza Village” sul lungomare di Napoli, aggiudicandosi il Trofeo Caputo. La competizione si è avvalsa dell’organizzazione dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, presieduta da Sergio Miccù e dei giurati che hanno valutato le creazioni dei pizzaioli tenendo conto degli aspetti visivi, gustativi, e creativi. Il pizzaiolo napoletano, da tempo presente sul territorio novarese, è titolare della pizzeria “Alchemiae Pizza&Bistrot” in via Pietro Micca nel centro di Novara, dove propone ai suoi clienti pizza napoletana contemporanea, caratterizzata da un cornicione pronunciato e alveolato e legata a ingredienti e sapori partenopei. Luca Mendozza tiene corsi di formazione in qualità di istruttore dell’Accademia Nazionale Pizza DOC. La pizza in teglia vincitrice della competizione è caratterizzata da un impasto con prefermento biga, blend di farine tipo 1 e semola rimacinata con idratazione 85% e da una farcitura con prosciutto crudo di Parma, bocconcini di bufala, pomodorini datterini gialli e rossi, pesto di rucola home made, basilico e olio Evo e la si può degustare nel suo secondo locale, “Alchemiae Lounge Bar”, in Piazza Puccini, sempre nel centro storico di Novara.

«É stato bellissimo poter partecipare ad un evento così importante nella mia città natale» – ha affermato Luca Mendozza – «ripartire tutti insieme in un evento internazionale e rivedere colleghi ed amici, confrontarsi e misurarsi con loro è stato divertente ed istruttivo. Questo mi da la carica per continuare a mettermi in gioco e migliorare sotto ogni aspetto il mio lavoro».

Si deve dare atto all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, di organizzare questo importante momento. Un plauso alla famiglia Caputo per crederci sempre e di portare avanti tutte quelle dinamiche per il riconoscimento della Filiera Pizza Napoletana.

 

Harry di Prisco

 

Fonte : PositanoNews.it

Read More

A Marco Gargano Front office del Vittoria di Sorrento originario di Atrani il premio di “Eccellenze Italiane”

Posted By : / 26 0

A Marco Gargano Front office del Vittoria di Sorrento originario di Atrani il premio di…

A Marco Gargano Front office del Vittoria di Sorrento originario di Atrani il premio di “Eccellenze Italiane” nel Business. Marco è una nostra vecchia conoscenza, un grande professionista originario della Costiera amalfitana, ora vive a Praiano , dalla Costa d’ Amalfi i primi complimenti

“Caro Marco tantissimi auguri! Ho appreso ora la notizia del premio ricevuto, sentite congratulazioni per il tuo successo. Questo a riprova che le cose buone arrivano sempre quando ci si mette impegno dedizione e sacrificio per raggiungere gli obiettivi. Atrani é orgogliosa per il successo che ha ricevuto oggi uno dei suoi figli. Ti aspetto ad Atrani!” – queste le parole di congratulazioni del vicesindaco Michele Siravo

Fonte : PositanoNews.it

Read More

Castellammare, bellissima iniziativa della Fondazione Fanelli

Posted By : / 17 0

Castellammare di Stabia . Bellissima iniziativa oggi della Fondazione Fanelli con l’Accademia il Gusto di…

Castellammare di Stabia . Bellissima iniziativa oggi della Fondazione Fanelli con l’Accademia il Gusto di Imparare

Fanelli Accademia Gusto

La Fondazione Maria Fanelli – Onlus è nata nella Comunità Parrocchiale “Maria SS.ma del Carmine” in Castellammare di Stabia (NA) per dare una risposta al problema delle dipendenze patologiche, già presenti nel territorio negli anni ’70. La fondazione persegue esclusivamente finalità di utilità sociale ed ha per oggetto lo svolgimento di attività nei settori dell’assistenza sociale, della beneficenza e della formazione.
Più in particolare la fondazione ha per oggetto:
a) Sostenere le attività dell’Associazione denominata “Comunità Terapeutica per il recupero dei tossicodipendenti Maria Fanelli”;
b) Sostenere le iniziative della S. Lucia Soc. Coop. Sociale a r.l. tese al reinserimento sociale e lavorativo dei giovani al termine del programma di recupero;
c) Promuovere ed incoraggiare iniziative nel campo della prevenzione della tossicodipendenza come centri per la formazione spirituale, culturale ed umana dei giovani; attività di formazione professionale, di carattere culturale e sportivo;
d) Incoraggiare e sostenere attività di intervento in ogni settore di disagio, in particolare dei giovani.

Fondazione Fanelli

Ringraziamo il dottor Attilio Menduni per la segnalazione

Fonte : PositanoNews.it

Read More

Controlli dei Carabinieri Nas alla ristorazione etnica: sequestrate 700 tonnellate di alimenti irregolari

Posted By : / 22 0

Controlli dei Carabinieri Nas alla ristorazione etnica: sequestrate 700 tonnellate di alimenti irregolari. Il Comando…

Controlli dei Carabinieri Nas alla ristorazione etnica: sequestrate 700 tonnellate di alimenti irregolari. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, di concerto con il Ministero della Salute, ha eseguito una campagna di controllo su tutto il territorio nazionale al fine di verificare la regolarità delle strutture di ristorazione e di preparazione enogastronomica essenzialmente riconducibili a culture di Paesi extra europei, nonché alla relativa filiera di fornitura di materie prime alimentari etniche.

I controlli hanno inteso accertare il rispetto delle procedure di preparazione, conservazione e somministrazione degli alimenti, dello stato igienico e strutturale dei locali di ristorazione e degli esercizi di vendita e di stoccaggio degli alimenti.

Particolare attenzione è stata riservata al mantenimento della catena del freddo, in relazione ai cibi da mangiare crudi, ed ai canali di importazione e distribuzione delle derrate alimentari e delle materie prime provenienti da Paesi esteri, gestiti da aziende di commercio all’ingrosso, di deposito e di trasporto.

Nel decorso mese di maggio, periodo nel quale è stato rafforzato il dispositivo di controllo allo specifico comparto, i NAS hanno effettuato 1.155 ispezioni che hanno determinato l’accertamento di irregolarità in 506 strutture (pari al 43% circa degli obiettivi controllati), a seguito delle quali sono state segnalate alla Autorità Giudiziaria e Sanitaria 490 operatori di settore e contestate oltre 740 sanzioni amministrative per un valore complessivo di oltre € 600 mila.

Tra le criticità riscontrate sono state rilevate alimenti in cattivo stato di conservazione, procedure preventive di autocontrollo aziendali inosservate o addirittura mai predisposte, utilizzo di alimenti con etichettature non in lingua italiana o prive di informazioni utili per ricostruirne la rintracciabilità.
Sono state sequestrate 700 tonnellate di prodotti alimentari (prodotti ittici, carnei, vegetali ecc…) poiché non idonei al consumo in quanto privi di tracciabilità, in cattivo stato di conservazione e con etichettature irregolare, per un valore commerciale di circa 3 milioni di euro.

Nel corso delle attività è stato constatato l’uso di magazzini abusivi di stoccaggio dei prodotti, cucine mantenute in pessime condizioni igienico-sanitarie, ambienti mancanti dei minimi requisiti sanitari, strutturali e di sicurezza per i lavoratori, che hanno comportato l’applicazione di provvedimenti di chiusura o sospensione dell’attività a carico di 35 imprese commerciali, il cui valore economico ammonta ad oltre 7 milioni e 300 mila euro.

Tra le situazioni più significative accertate dai NAS si evidenziano:

Nas Livorno
Sequestrate 20 tonnellate di alimenti etnici privi di tracciabilità (per mancanza in etichetta delle indicazioni obbligatorie ed in lingua italiana) rinvenuti presso una rivendita all’ingrosso ubicata nella provincia di Lucca legalmente rappresentata da un cittadino di origine cinese.

Disposta contestualmente l’immediata chiusura dell’intero locale (del valore commerciale di euro 2.000.000) dove, nel corso del controllo svolto, sono state riscontrate precarie condizioni igienico sanitarie e strutturali per la presenza di sporco diffuso in tutti gli ambienti nonché pavimentazione danneggiata in più punti.

Il medesimo Nucleo ha segnalato all’ Autorità Sanitaria ed Amministrativa la legale responsabile di origine cinese, di un ristorante di cucina tipica giapponese di Follonica (GR) per aver mantenuto i locali dell’attività (laboratorio e deposito alimenti) in pessime condizioni igienico sanitarie e preparato, per la somministrazione ai clienti, pesce crudo senza rispettare le procedure di legge (abbattimento della temperatura dell’alimento per un tempo non inferiore alle 24 ore).

Sequestrati 1.000 kg di alimenti privi di tracciabilità e disposta l’immediata chiusura dell’esercizio etnico del valore commerciale di 600.000 euro.

Nas Ancona
Deferito in stato di libertà un cittadino pakistano, legale responsabile di una rivendita di alimenti etnici ubicata in Fermo (FM), per aver detenuto, ai fini della commercializzazione, complessivi kg 650 di prodotti vegetali, carnei ed ittici, conservati all’interno di quattro congelatori che all’atto del controllo venivano trovati spenti. La merce, in via di deperimento, del valore complessivo di euro 7.000, è stata sequestrata e sono state elevate a carico del titolare
dell’attività sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 8 mila euro.

Nas Milano
Deferito in stato di libertà il legale rappresentante, di origini pakistane, titolare di un ristorante etnico ubicato nella provincia di Como per aver detenuto, in cattivo stato di conservazione, 250 kg di alimenti anche con l’aggiunta di coloranti chimici senza osservare le norme prescritte per il loro impego. Nella circostanza sono state riscontrate carenze gestionali riconducibili all’inosservanza delle procedure di autocontrollo in materia di igiene alimentare e sono state contestate violazioni inerenti le indicazioni obbligatorie per la vendita di prodotti non preimballati. Si è proceduto all’immediata chiusura dell’attività fino alla risoluzione delle non conformità rilevate.

Nas Salerno
Chiuso un esercizio di vendita di alimenti etnici, ubicato nella provincia di Salerno, rappresentato legalmente da un cittadino indiano, dove nel corso di una verifica ispettiva sono state rilevate pessime condizioni igienico-sanitarie come la presenza di escrementi di ratti sulle superfici di lavoro, sulla pavimentazione e sugli scaffali di esposizione dei prodotti alimentari in vendita; all’interno del locale sono state inoltre rinvenute rudimentali trappole per topi, ragnatele e sporco pregresso in tutti gli ambienti. Sequestrati 7,6 quintali di prodotti alimentari (farine, semola, riso, zucchero, spezie, succhi di pomodoro e patate), tra cui alcune confezioni rosicchiate da roditori. Il valore dei provvedimenti adottati ammonta ad euro 200.000.

Nas Parma
Deferiti in stato di libertà i titolari, di origine pakistana, di due depositi di prodotti alimentari etnici di Reggio Emilia, per aver detenuto alimenti in cattivo stato di conservazione. Nello specifico, in entrambi i locali sono stati rinvenuti alimenti etnici vari (legumi e spezie), confezionati all’interno di sacchi da 25 kg cadauno risultati invasi da escrementi di ratti, animali peraltro presenti al momento del controllo, nonché stoccati in ambienti carenti dal punto di vista
igienico sanitario per la presenza di ragnatele e sporcizia diffusa. Sequestrate complessive 720 tonnellate di alimenti e disposta, per entrambi i depositi, la sospensione immediata delle attività di confezionamento alimenti fino all’adempimento delle prescrizioni impartite dall’Autorità Sanitaria locale intervenuta.

Nas Bologna
Nel corso di un controllo svolto presso un’azienda alimentare etnica condotta da un cittadino indiano, ubicata nella provincia di Bologna, è stato accertato che nel magazzino di stoccaggio erano presenti diversi bancali di prodotti da forno, fra cui pane indiano, biscotti e conserve di vegetali, aventi il t.m.c. scaduto di validità e contaminati da escrementi di topi. Si è proceduto pertanto al sequestro di kg. 5.300 di prodotti alimentari (del valore di euro 100.000) ed alla sospensione, impartita dalla competente Autorità Sanitaria intervenuta, dell’intera attività di confezionamento dei prodotti alimentari.

Nas Aosta
Deferito in stato di libertà il titolare di origine cinese gerente un ristorante giapponese, sito nella provincia di Aosta, per non aver informato la clientela circa la somministrazione di alimenti in origine congelati. Sequestrati 600 kg di alimenti vari (prodotti carnei, ittici, pasta ripiena e verdure) del valore complessivo di euro 4.500.

Nas Palermo
Deferita in stato di libertà la titolare di origine cinese di un ristorante etnico di Palermo per aver detenuto all’interno del locale kg 95 di prodotti ittici e kg165 di prodotti carnei insudiciati ed in cattivo stato di conservazione, parte dei quali risultavano ancora non eviscerati e riportavano evidenti segni di recente illecita macellazione. I citati alimenti, del valore complessivo di euro 6.000, sono stati sequestrati e sono state contestate la mancanza di tracciabilità dei prodotti, l’assenza della registrazione sanitaria del locale “cucina”, risultato in carenti condizioni igieniche, e la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo. Elevate sanzioni amministrative per complessivi euro 7.500

Nas Pescara
Nel corso dei controlli svolti presso due attività di ristorazione etnica (vendita kebab), legalmente rappresentate da cittadini del Pakistan e del Bangladesh, entrambe ubicate in Pescara, sono state riscontrate gravi carenze igienico sanitarie (presenza di striscianti e tracce di roditori), strutturali e tecnologiche, e la mancata applicazione del piano di autocontrollo e delle procedure di tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti lavorati e somministrati.

Sequestrati complessivi 500 kg di alimenti di origine animale e sospese immediatamente entrambe le attività fino ad avvenuta rimozione delle non conformità riscontrate.

Fonte : PositanoNews.it

Read More