Sonorika ElettroFestival non per pochi ma per tutti

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Celebrare la festa del lavoro in modo diverso: dieci ore di musica live con trenta…

Celebrare la festa del lavoro in modo diverso: dieci ore di musica live con trenta dj professionisti

Tre palchi virtuali pronti a trasmettere musica sabato primo maggio sul sito www.sonorika.com

Mancano pochi giorni all’evento più atteso dagli appassionati di musica dal vivo, anche se da casa, trenta dj e producer si riuniranno virtualmente sabato 1 maggio per il Sonorika ElettroFestival, alternandosi nei tre palchi virtuali sul sito www.sonorika.com . Dieci ore di musica, dalle ore 12 alle 22, in cui ciascun artista avrà uno spazio di 60 minuti esibendosi dalla propria case, dal proprio studio, dal proprio terrazzo; da Napoli a Miami, da Dublino a Milano e a Sonorika ElettroFestival Roma, e ancora da Perugia, Agrigento, Caserta, Bari, Bologna, Avellino e Salerno.
Oltre ad accedere ai palchi virtuali per assistere alle performance, gli utenti potranno interagire con gli artisti tramite chat e pubblicazione di commenti, così da creare una sinergia tra gli spettatori e i dj.
«L’evento nasce con la voglia di dimostrare che la musica anche durante questo periodo di pandemia non si ferma e che anche in questi periodi storici è possibile fare squadra ed ottenere risultati di grande prestigio» spiega il dj e producer Marco Corvino, direttore artistico del festival.
Nella line up saranno presenti dj e producer di fama affiancati da performer emergenti con l’obiettivo di dare nuove possibilità ed opportunità ai giovani. L’ambizione di Sonorika, infatti, è diventare un connettore di eventi musicali che diano spazio ai nuovi talenti e promuovano contemporaneamente i territori.
Proprio a questo scopo è nata la sinergia con Musify, main partner del festival, piattaforma di quiz musicali che connette artisti e top fan per far vivere loro esperienze uniche attraverso la creazione di club esclusivi.
Ecco gli artisti coinvolti: Audioal, Andy Bros, Artizhan, Carmine Cioppa aka Spleeover, Clàudio Huston, Dj Deaf, Dj Pierr, Dj Simi, Dj Hantx, Dr Flamer, Enzo Capocelli aka KAP, Francesco Palmieri aka PIEFFE, Gigi Soriani, Kenny Carpenter, Lino Di Meglio, LØUIS L.P., Loris Altafini, Luca Iadanza, Miro Schneider, Max Marinacci, Piergiorgio D’Arpino, Peppe Citarella, Paul Adam, Raffaele Ferradino B2B Gerry Circle, Roberto Glove Palazzo, Roel, Vincenzo Cipolletta, Willy Ragosta, nonchè lo stesso direttore artistico del festival Marco Corvino.
Si potrà seguire in diretta il Sonorika Elettro Festival tramite i canali YouTube, Facebook, Twitch, MixCloud di Sonorika.

H di P

Fonte : PositanoNews.it

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IL CENTRO INTERNAZIONALE DI STUDI “G.B.DELLA PORTA ORGANIZZA VIDEOCONFERENZA

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Giovedi 6 maggio 2021 alle ore 18.00, il Centro Studi G.B.Della Porta organizza una video…

Giovedi 6 maggio 2021 alle ore 18.00, il Centro Studi G.B.Della Porta organizza una video conferenza “Della Porta tra ricette alchemiche e benessere del corpo”, con intervento della Prof.ssa Raffaella De Vivo , introduce il dott. Francesco Palagiano e presenta il prof Alfonso Paolella.

Generico aprile 2021

EDIZIONE NAZIONALE DELLE OPERE DI GIAMBATTISTA DELLA PORTA
Giovan Battista della Porta (Napoli 1535-1615) ha sperimentato fenomeni e costruito ipotesi interpretative della realtà umana e naturale, ha indagato su ragioni e significati di coincidenze fisiche, astronomiche e astrologiche nell’ambito di una visione ermetico_magica dell’universo. Scrittore prolifico, si è cimentato in trattazioni di ambiziosa prospettiva ed ha riversato il suo empito di geniale sperimentatore anche nell’attività letteraria, componendo commedie di strenuo vigore teatrale e aprendo la strada verso forme di teatro moderno. Accompagnato nell’opinione popolare dalla fama di mago, ma noto negli ambienti scientifici di tutta l’Europa per le sue sperimentazioni e per la molteplicità degli interessi, fu in rapporto epistolare e personale con gli studiosi più famosi del suo tempo. Inventò la camera oscura e lavorò intorno a molti conegni. Cercò a lungo la pietra filosofale, contestò al Galilei il primato dell’invenzione del cannocchiale. Nell’Accademia dei Lincei, chiamato da Federico Cesi a farne parte, ebbe posto di primo piano. Viaggiò molto, ma soprattutto viaggiavano i suoi libri, ricercati ovunque e tradotti in molte lingue, presenti tuttora, in uno sterminato numero di edizioni, in tutte le biblioteche del mondo. L’Edizione nazionale delle sue opere è stata impostata come contributo critico alla conoscenza dell’attività scientifica e letteraria di un tempo reso inquieto dalla crisi delle certezze della cultura rinascimentale.

EDITORE: EDIZIONI SCIENTIFICHE ITALIANE
VOLUMI DISPONIBILI:

Ars reminiscendi
A cura di Raffaele Sirri
Cod. ISBN: 8881141728
Pubblicato nel: febbraio 1996
Numero Pagine: XXXII+108
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 18,00
DESCRIZIONE
Manuale di mnemotecnica, ma anche di retorica. Richiamandosi direttamente ai classici, soprattutto ad Aristotele, Cicerone, Quintiliano, e riferendo lunghi passi di Plinio, di Seneca e della Rhetorica ad Herennium, il della Porta reimposta il problema storico dell’arte della memoria e sposta la parte precettistica e valutativa verso una sostanziale teatralizzazione dell’immagine, concordando con la correlazione-equazione umanistica della pittura come poesia muta e della memoria come pittura parlante. I segni alfabetici sono figure; rinviano a immagini ferme, ma componendosi e scomponendosi, secondo le leggi della retorica, mimano movimenti di mente e di cose. É aggiunta la traduzione italiana coeva, stampata nel 1566 e ristampata nel 1583.

Coelestis physiognomonia
A cura di Alfonso Paolella
Cod. ISBN: 8881141086
Pubblicato nel: febbraio 1996
Numero Pagine: XXXII+356
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 50,00
DESCRIZIONE
La Celeste Fisionomia fu pubblicata per la prima volta a Napoli nel 1603 in sei libri. L’opera, redatta allo scopo di allontanare il sospetto della Santa Inquisizione per l’adesione del della Porta alle pratiche magiche ed astrologiche, intende dimostrare (ma l’autore non appare del tutto convinto) che la varietà dei caratteri delle persone non derivi tanto dagli influssi degli astri, quanto da fattori fisiologici naturali, ovvero dalla combinazione dei quattro umori con il freddo, secco, caldo e umido. Il volume contiene anche un piccolo trattato di nevologia e alcuni elementi di metoposcopia e rappresenta pertanto uno dei primi tentativi in età moderna di catalogazione naturale dei caratteri psicofisici delle persone. È aggiunta in appendice la traduzione dell’opera redatta nel 1614.

Claudii Ptolemaei magnae constructionis liber primus
A cura di Raffaella De Vivo
Cod. ISBN: 8881149788
Pubblicato nel: gennaio 2000
Numero Pagine: XXIV+240
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 22,00
DESCRIZIONE
La traduzione in latino del I libro della Mathematica Syntaxis di Tolomeo, e del correlativo commento di Teone, pubblicata a Napoli da G.B. della Porta nel 1605, cade in un periodo denso di avvenimenti culturali e di attese. La Rivoluzione Copernicana viene allo scoperto ed esplode proprio intorno agli anni in cui il Della Porta componeva e pubblicava la sua traduzione che, comunque si consideri, è documento della storia testuale dell’opera di Tolomeo e, indirettamente, del difficile cammino della Rivoluzione Copernicana. In quegli stessi anni Galileo insegnava la Geometria di Euclide e l’Almagesto di Tolomeo allo Studio di Padova; ma nel 1610 pubblicava il Sidereus Nuncius, cui da lontano rispondeva plaudendo Keplero. Il Della Porta sta dall’altra parte; e certo non ignorando il valore scientifico e filosofico delle scelte, si immette nella complicata vicenda testuale dell’opera di Tolomeo, segnata nel Rinascimento dagli interventi decisivi del Bessarione, del Regiomontano, del Trapezunzio.

De Aeris Transmutationibus
A cura di Alfonso Paolella
Cod. ISBN: 8881149419
Pubblicato nel: gennaio 2000
Numero Pagine: XLII+278
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 40,00
DESCRIZIONE
Nel 1610 G.B. della Porta, ormai settuagenario, pubblicò a Roma la sua ultima grande opera scientifica, De aeris transmutationibus, dedicandola a Federico Cesi, fondatore dell’Accademia dei Lincei. Una copia di questo trattato fu inviata dallo stesso autore al card. Federico Borromeo che allestiva in quegli anni la Biblioteca Ambrosiana di Milano. Il volume contiene, in polemica con Aristotele, una “summa” delle conoscenze di Meteorologia dall’antichità al XVI secolo e tratta, secondo la concezione dell’epoca, sia i fenomeni atmosferici (formazione e/o previsione dei venti, della pioggia, della neve, della grandine, dei fulmini, dei tuoni, ecc.) sia quelli terrestri (salinità e formazione del mare, formazione delle sorgenti dei fiumi, origine del Nilo, previsioni delle eruzioni vulcaniche e dei terremoti, acque termali, ecc.). Esso accoglie anche fenomeni curiosi e strani come quelli di uccelli e di cavalle fecondate dal vento, di pioggia delle rane, di pioggia di sangue, oltre ad una rara e terribile descrizione del terremoto che provocò, nel 1538, il sorgere del monte Nuovo nei Campi Flegrei.

De humana phsyiognomonia – libri sex
A cura di Alfonso Paolella
Pubblicato nel: maggio 2011
Numero Pagine: 672
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 87,00
DESCRIZIONE
L’Humana Physiognomonia e la Magia Naturalis, più di tutte le altre opere, fin dal XVI secolo, resero famoso Della Porta in tutta Europa come mago e scienziato. Una fama che si sgretolò con l’avvento del Positivismo. L’Humana Physiognomonia costituisce una sintesi completa di tutte le concezioni su questa dottrina a partire dalla Physiognomica dello Pseudo_Aristotele fino al Rinascimento, attraverso gli autori greci, romani, arabi, medievali e contemporanei all’autore. Questo testo ha ispirato i lavori di Lavater (1772), ha influenzato la nascita della frenologia di Gall (1810), padre della moderna neuropsicologia e delle neuroscienze cognitive, ed ha pesato sulla nascita dell’antropologia criminale di Cesare Lombroso. La fisiognomica, ritenuta una pseudoscienza (anche se recenti studi americani tentano di darne uno statuto scientifico), mira a tracciare il ritratto psicologico e morale di una persona a partire dal suo aspetto fisico complessivo con il presupposto di un intimo legame tra corpo e anima, tra esteriorità e interiorità. Essa ha suggestionato i lavori di numerosi pittori, in particolare ritrattisti, a partire dal Rinascimento, ma anche le caricature dal ’700 in poi, nonché opere di letterati, soprattutto dell’800, come Balzac, Manzoni, Mastriani, ecc.

De Munitione libri tres
A cura di Raffaella De Vivo
Pubblicato nel: aprile 2010
Numero Pagine: 168
Formato: 17×24
Prezzo: Euro 22,00
DESCRIZIONE
Con la pubblicazione del trattato De munitione, avvenuta a Napoli nel 1608, G.B. della Porta si inserisce nel processo di trasformazione dello sviluppo simbiotico di arti e scienze fisico_matematiche tipico del Rinascimento. Fondandosi sulla sua attività di studioso, lettore, traduttore, commentatore dei principali testi greci di matematica e di tecnica romano_ellenistica, Della Porta sostituisce alla figura dell’artista_ingegnere rinascimentale quella del teorico militare inteso come nuovo scienziato dei fenomeni urbani. L’architectus delineato dal Della Porta risponde alle nuove esigenze dei professionisti dell’arte delle costruzioni che, soprattutto a Venezia alla fine dcl ‘500, cercavano di ottenere un ruolo autonomo e specifico pur rimanendo al servizio della collettività. Il volume sviluppa numerosi argomenti di urbanistica militare con richiami sia al mondo classico sia contemporaneo, da Vitruvio a Machiavelli, arricchiti da riferimenti matematici e tecnici originali.

Elementorum curvilineorum libri tres
A cura di Veronica Gavagna e Carlotta Leone
Pubblicato nel: ottobre 2005
Numero Pagine: 212
Formato: 17×24
Prezzo: Euro 27,00
DESCRIZIONE
Nel 1601 G.B. della Porta pubblicò i Curvilineorum elementorum libri duo, un trattato di geometria delle figure curvilinee ispirato agli Elementa di Euclide. Negli anni successivi, Della Porta tornò a lavorare su questi temi e si convinse di essere riuscito a compiere un’impresa eccezionale: la quadratura del cerchio con riga e compasso. Decise quindi di modificare profondamente il testo del 1601, e nel 1610, grazie all’interessamento di Federico Cesi, vennero pubblicati gli Elementorum curvilineorum libri tres, il cui testo critico, ricostituito sulla base dell’edizione a stampa e di un autografo dellaportiano, è il risultato di un’analisi filologica che si è estesa anche ai disegni geometrici. Al di là del paralogismo relativo alla quadratura del cerchio, gli Elementorum curvilineorum libri tres presentano risultati non privi di una certa eleganza relativi alla quadratura di lunule ed arseli, mentre la quadratura di fantasiose figure curvilinee rivela il gusto dellaportiano per una sorta di mirabilia matematici, ricondotti a spiegazioni razionali tramite piccoli «trucchi» degni di un autentico prestigiatore.

Pneumaticorum libri tres
A cura di Oreste Trabucco
Pubblicato nel: gennaio 2009
Numero Pagine: 214
Formato: 17×24
Prezzo: Euro 30,00
DESCRIZIONE
Nel 1601, traendo dalla propria celebre enciclopedia, la Magia naturalisnuova costola, Giovan Battista della Porta dava in luce i Pneumaticorum libri tres. Vi confluivano la pluriennale esperienza, nutrita in compagnia del dotto fratello Gian Vincenzo, dei testi antichi, le conoscenze acquisite nei viaggi, la volontà di compiacere il gusto dei propri mecenati per una materia dilettevole e artificiosa quale l’idropneumatica. Uomo di libri, ben più di quanto amasse dichiararsi, secondo un peculiare eclettismo, qui mescidava il mai deposto Aristotele con la scienza, restaurata dalla filologia umanistica, di Archimede e di Erone Alessandrino. E assai più di quanto apparisse prima facie, l’operetta data alle stampe era per una sua parte cospicua commento agli Pneumatikà di Erone, riportati in auge dalla versione latina del 1575 compiuta dall’illustre matematico urbinate Federico Commandino. Largamente fruiti tra Cinque e Seicento gli Pneumatikà eroniani, e con diversi intenti: dallo sforzo di suffragare una teoria della materia alternativa a quella peripatetica, e invece corpuscolarista, al piacere di rifarne le macchine ingegnose per adornare incantevoli giardini come quello di Villa d’Este a Tivoli, che della Porta conosce e menziona per esserne proprietario il suo protettore cardinal Luigi. Ben presto, nel 1606, veniva a stampa una versione italiana dei Pneumaticorum libri tres dellaportiani. Traduzione incondita, fitta di travisamenti deprecabili, ad opera di un inidentificabile soi_disant Juan Escrivano. Ma arricchita di nuova materia testuale, senza dubbio proveniente dallo scrittoio di della Porta. Ciò che reclama una volta di più una vigile ecdotica per le opere del naturalista napoletano e attesta la complessa diacronia che ne caratterizza i testi

Teatro. primo tomo – tragedie
Tragedie: La Penelope – Il Georgio – L’Ulisse
A cura di Raffaele Sirri
Cod. ISBN: 8849500947
Pubblicato nel: gennaio 2000
Numero Pagine: XXVI+446
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 35,12
DESCRIZIONE
Le tragedie di G.B. della Porta (La Penelope, Il Georgio, L’Ulisse) hanno avuto scarsa fortuna letteraria e ancor più scarsa fortuna teatrale. Ma, aggiunte alle numerose commedie da lui prodotte, segnalano un’attività teatrale ambiziosa, attestata su un fronte culturale aperto ad un uditorio ampio e indifferenziato. Leggendo le partiture delle tragedie avvertiamo che la tenuta del dialogato supera la rigidezza del genere letterario, travolge le resistenze narrative di molte sequenze, tende all’inveramento plastico delle vicende. La rappresentazione mimetica non è strumento di comunicazione ma fine. E se ciò non vale ad allargare il respiro artistico di questi scritti, vale a conferire ad essi una funzione storica e teatrale ampiamente positiva e ricca di futuro.

Teatro. secondo tomo – commedie
Commedie: L’Olimpia – La Fantesca -La Trappolaria – La Cinzia – La Carbonaria
A cura di Raffaele Sirri
Cod. ISBN: 8849502567
Pubblicato nel: aprile 2002
Numero Pagine: XXVI+550
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 74,00
DESCRIZIONE
Alle cinque commedie che vengono presentate in questo II torno del Teatro di G.B. della Porta seguiranno altre cinque nel III e quattro nel IV, ordinate secondo le date accertate di prima stampa. Le commedie di questo torno furono edite, dall’autore o col suo consenso, fra il 1589 e il 1601, e riedite successivamente numerose volte fino ai nostri giorni, a segnalare il successo che le accompagnò: non vistoso ma consistente e continuo, aperto a interpretazioni di critica letteraria, teatrale, sociologica. Il significato della riproposta che ora se ne fa in Edizione Nazionale si inscrive nel ventaglio di domande e di risposte che esse suggeriscono in funzione di una conoscenza più penetrante e vigorosa del mondo che le produsse e della scia che lasciarono dietro di sé. L’attività teatrale (fitta e lunga) il Della Porta la visse dapprima come divertimento (magari come pausa del suo lavoro ben più intenso e impegnativo di scienziato, di ricercatore, di inventore di congegni tecnici), ma la continuò come sperimentazione, nell’intento dichiarato di ammodernare il teatro secondo una più aggressiva invenzione scenica e linguistica, richiamando sul palco le ombre di Menandro, Epicarmo, Plauto.

Teatro. terzo tomo – commedie
Commedie: Gli duoi fratelli rivali – La sorella – La turca – Lo astrologo – Il moro.
A cura di Raffaele Sirri
Pubblicato nel: dicembre 2002
Numero Pagine: VIII+520
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 72,00
DESCRIZIONE
Le cinque commedie presentate in questo III tomo dell’Edizione Nazionale delle Opere di G.B. della Porta furono pubblicate dall’Autore fra il 1601 e il 1607 e, rispetto alle cinque presentate nel II tomo, pur conservando intatto il dichiarato plautismo della strutturazione drammatica come della teatralizzazione dei contenuti, si snodano in funzione di un piu’ esplicito risentimento di costume e di ambiente: da Gli duoi fratelli rivali, ambientata in una Salerno feudale, nella quale l’Autore si compiace di far circolare il nome della sua famiglia, a La Turca, ambientata entro” uno staglio di presenza permanente e condizionante del turchesco, come lingua e come timore di invasione, nella vita dei nostri paesi marinari (per cui non senza ragione la scena è immaginata nell’isola di Lesina), a Lo Astrologo, che ridicolizza il consuetudinario del fantasmagorico nella vita di una societa’ non troppo colta, a Il Moro, dove il divertimento è tutto addossato sulla figura di un napoletano, fanfarone e visionario. E tuttavia va detto che il raggruppamento di queste e delle precedenti cinque commedie, come delle prossime, e ultime quattro, è stato determinato non da ragioni critiche ma semplicemente dai numeri(di date e di pagine).

Teatro. quarto tomo- commedie
Commedie: La Chiappinaria – La Furiosa – I duo fratelli simili – La tabernaria
A cura di Raffaele Sirri
Cod. ISBN: 8849504152
Pubblicato nel: marzo 2003
Numero Pagine: VIII+380
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 50,00
DESCRIZIONE
In questo quarto tomo del 15° volume della Edizione nazionale delle opere di G.B. della Porta si presentano quattro commedie pubblicate, e presumibilmente composte, negli ultimi anni di vita dello scrittore: La chiappinaria 1609, La furiosa 1609, I duo fratelli simili 1614, La tabernaria 1616. Un certo irrigidimento di battute linguistiche e di azione è forse possibile avvertirlo nelle parti del pedante e di altre figure tipiche. Ma è un irrigidimento di maniera, riscattato dalla effervescenza inventiva della dizione, dal gusto scenico, dalla satira. Una commedia come la Tabernaria, così ricca di personaggi lesti di mano e di lingua, è un esempio di rara abilità. Eppure è quella che, per essere stata stampata postuma (l’A. era morto nel 1615), ha più ragioni di altre di essere attribuita a tarda età. Il fatto è che il giudizio sull’opera teatrale del della Porta va commisurato al suo programma di rinnovamento dell’arte drammatica; un programma che, se da una parte indulge a ripristini classicistici, dall’altra apre, in modi chiaramente definitivi, al parlato e al popolare della lingua. Il volume si conclude con un indice di nomi di persone, di personaggi, di luoghi, che, per ricchezza e varietà, più che come strumento tecnico di ricerca, si propone come strumento culturale di accertamento e valutazione.

De ea naturalis physiognomoniae parte quale ad manuum lineas spectat libri duo
A cura di Oreste Trabucco
Cod. ISBN: 8849503962
Pubblicato nel: marzo 2003
Numero Pagine: CII+166
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 35,00
DESCRIZIONE
Settembre 1610: la Congregazione dell’Indice rifiuta la licenza di stampa del trattato chiromantico, ultima parte del corpus fisiognomico, che della Porta da anni tenta invano di dare in luce. Nel 1637, Francesco Stelluti annunzia la pubblicazione dell’inedito trattato, ma anch’egli deve cedere agli ostacoli frapposti dalla censura ecclesiastica. Nel 1677 Pompeo Sarnelli potrà recuperare l’operetta dellaportiana e volgerla in italiano: le nubi che avevano pesato sull’inquieta esistenza dell’autore sono ormai lontane, e della Porta, grazie all’immutata fortuna editoriale europea, può essere assunto nel novero dei numi tutelari della cultura. Il testo latino, restato inedito attraverso i secoli, può ora fondarsi sull’autografo recentemente emerso da una biblioteca canadese, e ci restituisce una vivida immagine del lavoro segreto soggiacente all’elaborazione del trattato, una fitta trama di scrupoli, pentimenti, autocensure emblematici non solo dell’opera di della Porta, costruita a ridosso del baratro dell’eterodossia, ma anche dei processi redazionali peculiari dei testi di età controriformistica.

Taumatologia e criptologia
A cura di Raffaele Sirri
Pubblicato nel: marzo 2013
Numero Pagine: XL-144
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 24,00
DESCRIZIONE
Da due manoscritti, uno conservato nella Biblioteca Corsiniana di Roma e un altro nella Scuola di Medicina di Montpellier, è stata trascritta un’opera di scienza nella quale Giambattista della Porta contava di raccogliere, attraverso lunghe schedature di tipo enciclopedico, gli esiti del suo operare di scienziato: un’opera per la quale aveva inventato il titolo di Taumatologia e aveva indicato come dedicatarlo alll’imperatore Rodolfo II, ma che per varie difficoltà, non riuscì a completare e mandare alla stampa. Questa edizione della Taumatologia – inserita com’è nella collana della Edizione Nazionale delle Opere di Giambattista della Porta – si presenta come recupero di un progetto culturale e nello stesso tempo come richiamo di una prossima data, 2015, che segnerà il quarto centenario della morte dell’autore. Il quesito principe che il Della Porta propone e riavvia ogni volta che se ne riesamina una pagina o un concetto, è se si sia integrato nella scienza rinascimentale o se invece sia rimasto ancorato al nozionismo medievale.

Villae Libri XII – Tomo I
A cura di Francesco Tateo
Pubblicato nel: marzo 2010
Numero Pagine: 432
Formato: 17×24
Prezzo: Euro 56,00
DESCRIZIONE
Nei dodici libri della Villa di Giovan Battista della Porta confluisce, in forma enciclopedica, la rivisitazione dei classici dell’agricoltura e la ricerca botanica che gli umanisti condussero fra Quattro e Cinquecento con criteri filologici e talora sperimentali. Il numero notevole delle opere consultate e l’articolazione del discorso divulgativo, le numerose classificazioni e le informazioni riguardanti l’economia della vita rurale non fanno dimenticare allo scrittore la sua utilità sul piano medicinale e in genere del benessere e ricordano al lettore moderno i classici trattatisti della villa’, oltre alla curiosità per la differenza delle specie, per il problema della loro filologica, tradizionale e talora volgare, denominazione. Ma, soprattutto, il punto sulle conoscenze in materia di agricoltura con l’attenzione rivolta alla catalogazione e all’ordinamento, accanto al gusto per l’aspetto piacevole del mondo vegetale, anticipa il futuro obiettivo accademico degli orti botanici, oltre a proseguire il disegno rinascimentale di collegare la natura all’opera attiva e contemplativa dell’uomo divenuto centro del mondo. Il primo torno, comprendente in quattro libri le informazioni circa la dimora di campagna, i due tipi di macchia e la coltivazione, inizia una sorta di visita della Villa ideale, che sarà completata nei due torni successivi con i libri sul frutteto, l’oliveto, la vigna, gli arbusti, i due tipi di giardino, i seminati e la prateria.

Villae – Libri XII – Tomo II
A cura di Francesco Tateo
Pubblicato nel: dicembre 2011
Numero Pagine: 372
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 48,00
DESCRIZIONE
La coltivazione degli alberi da frutta e quella dell’olivo dovevano essere prevalenti nell’economia agricola del Mezzogiorno ed avere un particolare rilievo nella scienza e nella pratica agricola, se Giovan Battista Della Porta, quando affrontò la trattazione dell’agricoltura, si rivolse inizialmente a percorrere ed esplorare il Pomarium e l’Olivetum della sua ‘Villa’ ideale. Prima ancora, infatti, di diventare il quinto e il sesto libro del complessivo trattato, i due libri raccolti in questo tomo II uscirono a stampa, separatamente, ed ebbero una fortuna indipendente anche dopo la pubblicazione dell’intero trattato, che dava loro una sistemazione organica nell’architettura così accuratamente studiata delle sue dodici tappe: anzitutto la scelta e conduzione del centro gestionale, poi la zona non coltivata della macchia e i modi della coltivazione (libri I_IV), quindi il frutteto e l’oliveto che riguardano piante arboree (libri V_VI), infine la vigna e gli altri arbusti, il giardino e il prato, che saranno argomento degli altri due tomi (libri VII_IX, X_XII). Se al frutteto il Della Porta dedica lo spazio maggiore, sviluppando un vero trattato di frutticoltura, in cui trovano posto le tecniche di coltivazione e di potatura degli alberi, le molteplici forme d’innesto, le caratteristiche peculiari delle numerose specie frutticole a lui note, accanto alla storia di ciascuna, all’indicazione delle esigenze climatiche, pedologiche e agronomiche, all’elencazione delle varietà diffuse a Napoli e nell’Italia meridionale, non manca nel libro successivo una descrizione dettagliata delle forme di coltivazione dell’olivo tipiche delle diverse contrade e della produzione olearia nella sua varietà. La fortuna singolare del Pomarium e dell’Olivetum si riflette nell’apparato di questo tomo, il quale dà conto, oltre che delle fonti, anche della duplice redazione del testo.

Villae – Libri XII – Tomo III
A cura di Gianni-Antonio Palumbo
Pubblicato nel: dicembre 2013
Numero Pagine: XIV-242
Formato: 16×23
Prezzo: Euro 33,00
DESCRIZIONE
Questo tomo III della Villa riguarda due fra i più nobili e antichi argomenti che la poesia abbia cantato sul versante lirico e su quello didascalico della georgica, mitizzando il dolce liquore e l’opera artistica degli orti. Dopo aver affrontato, nei primi sei libri della sua enciclopedia rustica, la trattazione delle caratteristiche della dimora di campagna, dei due tipi di macchia, del frutteto e dell’oliveto, Giovan Battista della Porta prosegue nell’esplorazione dei domini della viticoltura e dell’orticoltura. Nel settimo libro, egli ci introduce nel vigneto, dedica peculiare attenzione alle differenti tipologie di colture della vite e si sofferma, sulla scorta soprattutto dei Deipnosofisti di Ateneo, sulle lodi del vino e del suo ‘inventore’, in un fecondo connubio di letteratura e agricoltura. L’ottavo libro è focalizzato sulle conoscenze relative alla vite arbustiva, quella particolare varietà che vivo innititur pedamento. Muovendo dalla metafora nuziale applicata al mondo vegetale, lo scrittore di Vico Equense considera le varie modalità di innesto, talora rileggendo e confutando tradizioni ormai radicate. Non mancano anche consigli sui procedimenti per migliorare la qualità del vino e riconoscerne le impurità. Il nono libro è consacrato al giardino: la classificazione floreale, ricca di doviziose nozioni di carattere tecnico, denota l’applicazione di cognizioni botaniche all’ambito agrario. L’intendimento pratico si coniuga tuttavia con la volontà di suscitare diletto, grazie a una ricca e piacevole evocazione di miti e preziose notizie erudite. L’esplorazione ideale della ‘Villa’ sarà completata nel tomo successivo con la trattazione del giardino e del prato.
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May be an image of text that says 'Intornazionale Cenire Studi Videoconferenza G.B. della Parta organizzata dal centro Internazionale 6 MAGGIO 2021, ORE 18.00 di Studi 'G.B. della Porta" DELLA PORTA TRA RICETTE ALCHEMICHE e BENESSERE DEL CORPO Interviene la prof.ssa Raffaella De Vivo, filologa per l' "Edizione Nazionale delle Opere di G.B. della Porta" curatrice di opere Introduce Nel 1608 della Porta pubblicava De distillatione, v'opera ars distillatoria dove dott. Francesco Palagiano Presenta prof. Alfonso Paolella. disciplina alchemica intreccia la tecnica che utilizza progetta strumenti innovativi, conl ricerca ritrovati terapeutici.'

Fonte : PositanoNews.it

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SORRENTO. ISTITUTO CULTURA TASSO OSPITA GIUSEPPE D’ACUNTO IN CONFERENZA

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SABATO 24 APRILE 2021  alle ore 16.00, dal Museo Civico San Francesco, in Sorrento, con…

SABATO 24 APRILE 2021  alle ore 16.00, dal Museo Civico San Francesco, in Sorrento, con trasmissione in diretta streaming e registrazione su canale dedicato youtube, curata da Positanonews, il prof D’Acunto conferirà su Maria Zambrano, nell’ambito del secondo ciclo di conferenze del 2021 organizzate dall’Istituto presieduto da Luciano Russo, Aniello Clemente ed Eleonora di Maio e Ruberta Rubertelli.

Generico aprile 2021

2018-DAcunto

Giuseppe D’Acunto  Il logos della carne. Il linguaggio in Ortega Y Gasset e nella Zambrano

Questo libro di Giuseppe D’Acunto su Ortega Y Gasset e Maria Zambrano ha l’indubbio merito di accostare due figure importanti della filosofia del Novecento, peraltro di opposizione alla dittatura franchista, che la storiografia soprattutto italiana tende spesso a trascurare. Ritenuto da Albert Camus, il più grande scrittore europeo, allievo di Miguel de Unamuno, Ortega ha influenzato non poche correnti del pensiero contemporaneo. L’angolo prospettico scelto da D’Acunto è il linguaggio e più precisamente il logos della carne (per riprendere la bellissima e felice espressione che dà il titolo al volume) a supporto della concezione orteghiana della filosofia circostanziale. Da qui si evince la centralità del tema del linguaggio che consente al singolo uomo di orientarsi nel mondo “consegnato, essenzialmente, alla responsabilità di decidere” (p.10) e pienamente consapevole delle circostanze in cui si trova a vivere e ad operare. Il dire nasce sempre da una situazione concreta, caricandosi di esprimerla ma allo stesso tempo la sottintende e la presuppone (p.11).
D’Acunto sviluppa in una sequenza di lucide argomentazioni il sottile intreccio orteghiano di presenza e di latenza del linguaggio fino alla esplicitazione di un’utopia del dire nel senso che il parlante non riesce a dire tutto quello che ha da dire. Fedele alla dottrina unamuniana dell’uomo concreto, dell’uomo in carne ed ossa, Ortega ritiene essenziale eliminare tutti i concetti immobili e iniziare a pensare con nozioni in continuo movimento. Dalle parole in movimento segue la naturale vocazione orteghiana a privilegiare la parola parlata rispetto alla parola scritta che ne è un mero surrogato. In tal senso, “ogni testo s’iscrive non soltanto in un contesto linguistico, ma anche, e soprattutto, in un contorno extralinguistico” (p. 33). A tali importanti questioni di natura ermeneutica sul testo e sulla scrittura, D’Acunto dedica il secondo capitolo dei tre che compongono la prima parte del lavoro.
La seconda parte invece è dedicata al linguaggio della Zambrano. Di questa grande pensatrice spagnola, discepola di Ortega, che incontra quando si trasferisce nel 1927 a Madrid per studiare filosofia, e tenace oppositrice alla dittatura franchista, ancora mancano studi estesi ed approfonditi intorno alla sua opera che vadano oltre la iper-inflazionata materia di genere (donna, filosofa innamorata, straniera, esule ecc.). L’attenzione di D’Acunto si concentra con perizia esegetica prima sulla distinzione tra linguaggio e parola, osservando che la parola è il primo frutto del seme del Logos, e pertanto sta all’origine del linguaggio, poi sulla distinzione tra espressione manifestazione di ascendenza heideggerianaInfatti, se l’espressione è “proiettare le parole dall’interno verso l’esterno[…], manifestare è, invece, accogliere in sé la parola come dono di grazia e di verità, come scintilla sempre di nuovo riaccesa, come una cosa che è fatta per essere consumata senza logorarsi” (p. 86). Ne discende che la parola non è più o soltanto veicolo di significati ma, in termini heideggeriani, la parusia dell’essere, una sua manifestazione, il luogo del suo darsi e del suo apparire. L’esito naturale di questo percorso è un’ermeneutica dei luoghi della poesia che dà il titolo al terzo capitolo della seconda parte che chiude il volume. Se il linguaggio filosofico in Ortega approda alla ‘metafora’ nel senso che il logos stesso ossia la lingua è un’espressione metaforica, in Zambrano esso cede il passo a quello poetico che è un logos amorevole che non si impossessa delle parole, ma le lascia accadere perché generino immagini e significati inediti, è il luogo originario in cui si lascia catturare il silenzio (p. 115).

Fonte : PositanoNews.it

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Sorrento. Istituto Cultura Tasso in conferenza con Filippo D’andrea

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Lunedi 26 aprile alle ore 16.00, l’Istituto di Cultura Torquato Tasso, trasmetterà in diretta streaming…

Lunedi 26 aprile alle ore 16.00, l’Istituto di Cultura Torquato Tasso, trasmetterà in diretta streaming , video conferenza del Prof Filippo D’andrea, che avendo pubblicato un volume si Franco Costabile, ci parlerà dell’interpretazione del Tasso da parte di un poeta del Sud. 

Questa conferenza appartiene al secondo ciclo 2021, che sarà altrettanto ricco e vario di proposte culturali di alto livello. In questo tempo di pandemia , Positanonews sta offrendo il supporto divulgativo, registrando e trasmettendo on line gli incontri.

Filippo D’Andrea è Membro della Società Filosofica Italiana e dell’Associazione Teologica Italiana. Laurea in Filosofia con Lode all’Università della Calabria. – Specializzazioni abilitanti alla docenza in Scienze umane (Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione e storia) all’Università della Calabria. – Perfezionamento post-lauream in Dirigenza Scolastica all’Università degli Studi di Firenze. – Baccellierato in Sacra Teologia alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. – Laurea in Sacra Teologia con specializzazione in Teologia Catechetica all’Università Pontificia Salesiana. – Master di II livello in Counselling Filosofico all’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma.   Cenacolo Teologico Dal 1992 con sedi itineranti in luoghi si spiritualità del Lametino, calendario annuale di incontri mensili. per intellettuali e non, credenti e non, alla ricerca di senso. Cenacolo Filosofico Dal 2012 si svolge nei locali della Biblioteca Comunale di Lamezia Terme. Caffè Culturale “Numistrano” Dal 2000 titolo originario “La bisaccia, il petaso ed il bordone”, nei caffè storici di Lamezia Terme, per il mondo della cultura e dell’arte. Giardino Letterario Dall’estate del 2014 sulle colline calabresi davanti al mar Tirreno, per letterati, artisti, poeti col piacere di incontrarsi, soprattutto d’estate, di sera all’aperto avvolti da uno stupendo paesaggio. Alcune impegni storici come responsabile – relatore di corsi di preparazione al matrimonio della Diocesi di Lamezia Terme; esperto esterno di Filosofia e Teologia del Comitato Etico dell’ASL n. 6. di Lamezia Terme; membro dell’Osservatorio Scientifico Regionale della Conferenza Episcopale Calabra; membro della Consulta Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI.

I SUOI LIBRI -. Chiesa e questione meridionale, (1991) – Francesco di Paola. Asceta Sociale, (1994) -La formazione sociale e politica nella realtà meridionale. Percorsi culturali, (1996) – Pensieri di un Pastore. Voci e concetti nelle Lettere Pastorali (1983/1997) di Mons. Vincenzo Rimedio, (1997) – Un testimone nel quotidiano. Gianni Renda, (1998) – Città per l’uomo: Esperienze e speranze in una splendida e difficile città del Sud: Lamezia Terme, (2000) – Padre Luigi Allevato ed il suo impegno di evangelizzazione, (2003) – Il matrimonio e la famiglia. Itinerario di preparazione cristiana (2001 1° ed., 2005 2° ed. aggiornata) – Giovanni Paolo II alla Calabria. Parole di speranza alla società e ai cristiani calabresi, (2005) – Giovanni De Sensi. Sindaco di Lamezia Terme dal 1978 al 1981, (2006) – I frati minimi a Sambiase. 50° del ritorno (1955-2005), (2006) – Un Vescovo e la fedeltà a Dio e all’uomo, (2007) – Eremita viandante. Laicità e contemporaneità in san Francesco di Paola, (2009) – Il giuoco delle parti. La scrittura e l’arte di Raffaele Talarico, (2009) – Sotto il cielo di Calabria. Memorie di futuro in otto personalità lametine, (2013) – All’imbrunire. Poesie, pensieri, canzoni, Centro Ricerche Personaliste della Calabria, (2014) – Pensieri della piccole cose. Spiritualità dell’essenziale, (2015)

INTERVENTI SU RIVISTE SPECIALIZZATE E INFORMATIVE Dal 1987 scrive saggi, recensioni, articoli culturali su riviste accademiche, specializzate e d’informazione: Prospettiva Persona, Itinerarium, Vivarium, Rassegna di Teologia, Bollettino della Società Filosofica Italiana, Rogerius, Comunità, Calabria Ecclesia Magazine, Storicittà, Lamezia Nuova, ecc.

Molto si è scritto circa l’indole unica e particolarmente complessa della sua personalità, come anche del valore inestimabile che la produzione poetico-letteraria, nel breve lasso del suo passaggio terreno, riveste nell’ambito della letteratura nazionale e non solo. Il libro di Filippo D’Andrea, dal titolo “Franco Costabile. I tumulti interiori di un poeta del Sud”, si colloca tra le opere più autorevoli e interessanti nell’ormai nutrita e diversificata ricerca sul grande poeta calabrese. Profondo conoscitore del Costabile, compaesano e lontano parente dello stesso, si è per tanti anni cimentato nello studio della sua poesia e nell’indagine sulla sua esistenza travagliata, riuscendo a cogliere alcuni annodamenti esistenziali e offrendo una interessante lettura di significati esistenziali e religiosi. Leggendo Costabile si può affermare che la sua persona è sempre un tutt’uno con ciò che scrive. Una coerenza simbiotica tra vissuto e pensiero, che va esplorato nella sua interezza per poterne percepire il grande valore umano, prima ancora che letterario.

Generico aprile 2021

Fonte : PositanoNews.it

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Distretto Turistico Costa d’Amalfi – Viaggio fra le migliori espressioni enoiche italiane

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Non perdetevi il quarto appuntamento del ciclo di masterclass di formazione Growth promosso dal Distretto…

Non perdetevi il quarto appuntamento del ciclo di masterclass di formazione Growth promosso dal Distretto Turistico Costa d’Amalfi e a cura di Gambero Rosso

Parleremo di vino con Marco Sabellico, giornalista, curatore della guida di Gambero Rosso Vini d’Italia e volto della famosa trasmissione #stappacongamberorosso.

Quello della Costiera è un territorio che ha tradizioni enologiche e gastronomiche millenarie. Dai tempi della colonizzazione greca si intuirono le straordinarie potenzialità qualitative di questa terra capace di offrire prodotti di pregio, grazie ad un suolo e ad un clima unici e alla sapienza dell’uomo, che è riuscito sempre a valorizzarli realizzando prodotti dai sapori e dai profumi unici

Ospiti della Masterclass saranno: Nicoletta Gargiulo, Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier della Campania, Luigi Reale, Titolare de Osteria Reale a Tramonti.

I 30 minuti finali della lezione saranno dedicati a una sessione di Q&A guidata da Andrea Ferraioli, Presidente dell’Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi, e Robert Piattelli, Engagement progetto Authentic Amalfi Coast, co-founder di BTO Educational

L’evento, gratuito, è stato possibili grazie al contributo di generosi sponsor, fra cui Time Vision scarl, agenzia per il lavoro accreditata al Ministero e Agenzia per la formazione accreditata in Regione Campania e Lombardia, Il Centro C.S.C. Group di Salerno, società di consulenza in materia di Sicurezza sul lavoro e GDPR, Connectivia srl, operatore delle telecomunicazioni che ha cablato in fibra ottica la Costiera Amalfitana, Alden srl Consulenti d’impresa e Associazione Professionale Gatto Camera D’Avino.

Live sul canale Facebook del Distretto Turistico Costa d’Amalfi.

Qui i dettagli della masterclass
Registrazione all’evento non richiesta. 

Fonte : PositanoNews.it

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Sorrento, giornate professionali del cinema in rete col Covid

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Giornate professionali di cinema sorrento in rete col Covid Si svolgeranno martedì 4 e mercoledì…

Giornate professionali di cinema sorrento in rete col Covid Si svolgeranno martedì 4 e mercoledì 5 maggio le Giornate Professionali di Cinema, visibili in streaming sul portale www.giornatedicinema.it previo accredito. L’accreditamento sarà possibile a partire da domani, mercoledì 14 aprile. Come ogni anno, gli interessati appartenenti alle categorie “esercizio”, “distribuzione”, “industrie tecniche” e “stampa” dovranno compilare il formulario on line e attendere la conferma di avvenuta registrazione. La visione dell’evento avverrà mediante inserimento di user ID e password, seguendo le istruzioni che saranno fornite in tempo utile. Quella del 4 e 5 maggio è un’edizione straordinaria, e non soltanto per le modalità di fruizione: un segnale importante alla vigilia della ripresa delle attività che l’ANEC, in collaborazione con l’ANICA, ha fortemente voluto, richiamato anche nel nome della manifestazione con l’inserimento di RELOAD e con un visual artwork dal forte valore simbolico. Il cinema in sala sta per tornare, con molti film pronti per la distribuzione in sala, di cui saranno mostrate ampie anticipazioni. È inoltre finalmente il momento di celebrare i campioni di incasso del mercato cinematografico, prima della tempesta che ha travolto tutti i settori, quando il cinema italiano riusciva ad occupare per intero il podio dei migliori risultati in assoluto.

Oltre alle mini-convention e trailer delle Distribuzioni, alla cerimonia di consegna dei Biglietti d’Oro, gli accreditati potranno conoscere le date delle manifestazioni dell’industria, dei premi e festival di qui alla fine dell’anno, e assistere all’incontro istituzionale interassociativo sul percorso per la ripartenza, per il quale è attesa la presenza delle istituzioni. L’incontro consentirà di ripercorrere il piano di interventi messo in atto dal Governo e in particolare dal MIC per le imprese e i lavoratori del settore; per aggiornare sulla situazione generale, condividendo il percorso di ripartenza come apparirà in tale data, anche mediante una valutazione dei futuri protocolli sanitari assieme al percorso di una forte azione promozionale, alla quale la filiera contribuirà in modo concreto e convinto.

Fonte : PositanoNews.it

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Aperitivo e trekking insieme a Vico Equense

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Vico Equense – Aperitivo e trekking insieme, in un binomio unico. Ritornano gli appuntamenti promossi dalla…

Vico Equense – Aperitivo e trekking insieme, in un binomio unico. Ritornano gli appuntamenti promossi dalla Pro loco Vico Equense. Un’idea originale per passare un sabato immersi nella natura, esplorando e degustando il bello e il buono di Vico Equense. Si parte con Santa Maria del Castello, il 29 maggio, poi tocca ai sentieri vicani, il 5 giugno, e infine il sentiero di Mario, in programma per il 12 giugno. Necessari per i tour, guidati da un esperto, una borraccia, scarponi da trekking, abbigliamento a strati. Gli aperitivi saranno preparati sul posto utilizzando i prodotti del paniere del progetto ANSENUM e somministrati attraverso la formula “home restaurant”.

Per info e prenotazioni: 3313102009

Fonte : PositanoNews.it

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LETIZIA CAIAZZO IN MOSTRA A VILLA FIORENTINO FOTO E VIDEO

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Articolo aggiornato dalla lunga diretta video, trasmessa da Villa Fiorentino sui canali social di Positanonews,…

Articolo aggiornato dalla lunga diretta video, trasmessa da Villa Fiorentino sui canali social di Positanonews, ove il Direttore Avv Gaetano Milano ha rilasciato cortese intervista in anteprima esclusiva di presentazione e l’artista prof Letizia Caiazza ci ha guidato in visita nelle varie sale dedicate all’esposizione.

Da oggi sabato 17 aprile fino al 16 maggio 2021 apre la mostra “DIGITO, ERGO SUM”– evento d’arte a cura di NUCCIO MULA
La grande mostra antologica di Cyberdipinti dal 2010 al 2020 di LETIZIA CAIAZZO, rinomata esponente internazionale della “DIGITAL #ART” .
Tale importante evento è patrocinato dall’autorevole “FONDAZIONE SORRENTO”, che ha generosamente patrocinato anche la pubblicazione del volume a cura e con testo introduttivo del prof. NUCCIO MULA, critico internazionale d’arte.
La mostra è stata allestita nonostante non è ancora possibile l’accesso fisico al pubblico, per le disposizioni governative a causa dell’emergenza Covid, per un segnale di esistenza e di stimolo a tutti, perchè l’#arte e la #cultura possano essere sempre d’incoraggiamento e di stimolo nel superare momenti di crisi.
Intanto e, nella speranza di un’apertura per una visita reale, la mostra sarà fruibile sui canali #digitali (#social e #web) della #fondazione con una realtà aumentata.

Fonte : PositanoNews.it

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Distretto Turistico Costa d’Amalfi – Appuntamento con Mixology-la miscelazione di qualità

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Speaker, Massimo d’Addezio, pluripremiato barman ed esperto di Gambero Rosso. Martedì 13 Aprile dalle 16.00 alle 18.00- Live sul canale Facebook del Distretto Turistico Costa d’Amalfi

Distretto Turistico Costa d’Amalfi – Appuntamento con Mixology-la miscelazione di qualità.

Speaker, Massimo d’Addezio, pluripremiato barman ed esperto di Gambero Rosso. Martedì 13 Aprile dalle 16.00 alle 18.00- Live sul canale Facebook del Distretto Turistico Costa d’Amalfi

Il turista deve poter vivere la sua esperienza attraverso tutti i sensi, ma il sigillo deve essere dato dall’esperienza gustativa del luogo. Cosa portiamo via alla fine se non il “Ricordo”? Il Ricordo significa incidere nella memoria inconscia del visitatore, lasciarlo andare con una frase “voglio tornarci!”.

Secondo Massimo D’Addezio, pluripremiato barman e relatore di questa masterclass, la valorizzazione del territorio è fondamentale. “Se guardiamo, per esempio, al classico spritz: come potremmo noi raccontare il territorio amalfitano in questo aperitivo?  Gli operatori di settore dovrebbero immedesimarsi nel turista e cercare di anticipare i desideri di chi ci viene a trovare. La semplicità a noi può apparire scontata, ma è la principale richiesta da chi viene a scoprire i nostri tesori. La cultura del cocktail appartiene poco agli italiani, ma molto al nord America e il nord Europa,” racconta D’Addezio.

Il cocktail inizia la sua opera dove il vino si ferma, grazie alle infinite possibilità di fondere sapori, suggestioni e colori. “Il cocktail bar è un modo di intendere l’ospitalità: pensate se andando all’estero noi trovassimo un bar caffetteria dove consumare al mattino cappuccino e cornetto per colazione. Avrebbe lo stesso valore per un turista statunitense trovare un cocktail prima di andare a cena.”

Queste saranno alcune tematiche affrontate da Massimo D’Addezio,  esperto di Gambero Rosso. In aggiunta alla lezione, D’Addezio illustrerà tre ricette create con prodotti tipici della Costa d’Amalfi, fra cui: Sex and Amalfi (30 ml vodka, 20 ml limoncello di Amalfi, 5 ml succo di limone di Amalfi, 10 ml cranberry juice, foglia di limone come garnish); Sapore di Sour (30 ml Rum Bacardi 8, 20 ml succo di limone di Amalfi, 10 ml sciroppo di zucchero, gocce di bianco d’uovo 20 ml vino rosso di Amalfi, limone candito come garnish); Sua Maestà (30 ml Gin, 1spoon di sale di Maldon, 10 ml sciroppo di zucchero, 5 ml Ravello bianco, Pepe bianco qb, foglia di limone come garnish).

Ad aprire la lezione di Massimo d’Addezio ci sarà Paolo Cuccia, Presidente Gambero Rosso

Ospiti della Masterclass saranno: da Londra, Salvatore Calabrese, meglio conosciuto come The Maestro, è il mixologist italiano più famoso al mondo. Andrea Ferrigno, bartender di Maiori e organizzatore di The Maestro Challenge, gara maiorese che vede giovani barmen sfidarsi nella creazione di cocktails.

I 30 minuti finali della lezione saranno dedicati a una sessione di Q&A guidata da Andrea Ferraioli, Presidente dell’Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi, e Robert Piattelli, Engagement progetto Authentic Amalfi Coast, co-founder di BTO Educational

L’evento, gratuito, è stato possibili grazie al contributo di generosi sponsor, fra cui Time Vision scarl, agenzia per il lavoro accreditata al Ministero e Agenzia per la formazione accreditata in Regione Campania e Lombardia, Il Centro C.S.C. Group di Salerno, società di consulenza in materia di Sicurezza sul lavoro e GDPR, Connectivia srl, operatore delle telecomunicazioni che ha cablato in fibra ottica la Costiera Amalfitana, Alden srl Consulenti d’impresa e Associazione Professionale Gatto Camera D’Avino.

Registrazione all’evento non richiesta. 

Per informazioniAnna Volpicelli, Responsabile Comunicazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi, email: comunicazione@distrettocostadamalfi.it, tel. 331.7491820

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Massimo D’Addezio

E’ co-fondatore, insieme a Walkiria Bertuccioli, di Ro.Ck.Rooms&Cocktails Srls, una società di consulenza con sede a Roma per attività coinvolte nel mondo del F&B e del Hospitality. Prima di aprire la sua società, ha diretto per più di tredici anni lo Stravinskij Bar, locale all’interno dell’Hotel de Russie a Roma, ricevendo nel 2006 il premio come miglior Hotel Bar d’Europa. Nel 2008 è stato premiato da Havana Club come miglior Bar Manager d’Italia per la guida dei ristoranti dell’Espresso e nel 2009 riceve a Las Vegas il premio di Virtuoso Travel come Best Hotel Bar in the World. Dal 2005 ad oggi è presente sulla guida dei bar del Gambero Rosso come uno dei migliori barman in Italia. Nel 2014 apre uno nuovo concept bar Co.So. Cocktail & Social cocktail bar basato sulla cura della qualità del servizio e sulla scoperta da parte del cliente, di un modo di bere moderno e fuori dagli schemi. Nel 2016, il suo progetto Chorus Café di Roma, Ristorante, Cocktail Bar e Club, entra nella classifica di Condé Nast come uno dei nove migliori bar del mondo. Massimo negli anni si rende protagonista all’interno di Gambero Rosso Channel TV, della creazione di contenuti televisivi sul mondo degli spirits e della miscelazione e, conducendo per 4 stagioni trasmissioni sul mondo della miscelazione Spirits – I Maestri del cocktail. Autore del libro Spirits. Le ricette segrete di un barman semiserio (Gambero Rosso GRH, Novembre 2017)

Distretto Turistico Costa d’Amalfi - Appuntamento con Mixology-la miscelazione di qualità

 

Gambero Rosso

E’ la piattaforma multimediale e multicanale leader del Wine Travel Food made in Italy. Nata nel 1986, in oltre 30 anni di attività, il Gambero Rosso si è affermato come punto di riferimento per appassionati, trade ed esperti del comparto agroalimentare ed enogastronomico: un magazine mensile, 13 guide che raccontano il meglio dell’enogastronomia italiana (guida Vini, guida Ristoranti, guide cittadine – Roma, Milano, Torino – e guide online regionali – Puglia)  con edizioni tradotte in cinese, giapponese, inglese e tedesco rivolte al mercato estero e contenuti digitali che vengono diffusi ad oltre 300.000 contatti in Italia e all’estero. Nel 1999 il Gambero Rosso crea il primo canale televisivo interamente dedicato al food & wine, oggi trasmesso sui canali SKY 412 e SKY 132. Una piattaforma formativa, la Gambero Rosso Academy, che spazia da corsi per appassionati nelle academy italiane di Roma, Torino, Napoli, Palermo e Lecce a esperienze formative professionali e post-laurea in collaborazione con le più importanti università in Italia e all’estero. Gambero Rosso, oggi, supporta nella promozione le aziende eccellenti del comparto grazie a uno strutturato roadshow di eventi che raggiunge le principali città italiane e oltre 30 capitali mondiali per promuovere prodotti, territori e stili di vita italiani. Al vertice di Gambero Rosso c’è il Presidente Paolo Cuccia, romano, ingegnere, dirigente e imprenditore, con un lungo curriculum, dove spiccano incarichi apicali in aziende, banche e istituzioni di primo piano. È inoltre Presidente di Artribune, il più autorevole magazine d’arte italiano. Il Gambero Rosso deve il suo nome alla nota osteria descritta da Carlo Collodi in “Pinocchio”, utilizzata come simbolo quando geniali ex giornalisti de “Il Manifesto” idearono il magazine e la prima Guida Vini. Una storia che viene da lontano e che oggi rappresenta l’evoluzione necessaria e possibile del mondo editoriale.

Fonte : PositanoNews.it

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Positano, Parrocchia Santa Maria Assunta. Celebrazioni religiose da lunedì 12 a domenica 18 aprile 2021

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Positano. La Parrocchia di Santa Maria Assunta rende noto il programma settimanale delle celebrazioni religiose…

Positano. La Parrocchia di Santa Maria Assunta rende noto il programma settimanale delle celebrazioni religiose da lunedì 12 a domenica 18 aprile 2021.

Lunedì 12 aprile

Ore 18.00 – Chiesa S. Pietro

Ore 18.30 – Chiesa S. Maria delle Grazie

Ore 19.00 – Parrocchia S. Maria Assunta

Martedì 13 aprile

Ore 18.30 – Chiesa S. Maria delle Grazie

Ore 19.00 – Parrocchia S. Maria Assunta

Mercoledì 14 aprile

ore 18.00 – Chiesa San Giacomo

Ore 18.30 – Chiesa S. Maria delle Grazie

Ore 19.00 – Parrocchia S. Maria Assunta

Giovedì 15 aprile

Ore 18.30 – Chiesa S. Maria delle Grazie

Ore 19.00 – Parrocchia S. Maria Assunta – Adorazione Eucaristica

Venerdì 16 aprile

Ore 18.30 – Chiesa S. Maria delle Grazie

Ore 19.00 – Parrocchia S. Maria Assunta

Sabato 17 aprile

Ore 18.00 – Chiesa San Giacomo

Ore 18.30 – Chiesa Santa Margherita

Ore 19.00 – Parrocchia S. Maria Assunta

Domenica 18 aprile

Ore 8.30 – Chiesa S. Maria delle Grazie

Ore 9.00 – Chiesa S. Caterina

Ore 9.30 – Chiesa del Rosario

Ore 11.00 – Parrocchia S. Maria Assunta

Ore 19.00 –Parrocchia S. Maria Assunta

Positano, Parrocchia Santa Maria Assunta. Celebrazioni religiose da lunedì 12 a domenica 18 aprile 2021

Fonte : PositanoNews.it

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