Positano, al Music on The Rocks arriva il grande Jimmy Sax!

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Ancora eventi eccezionali al Music on The Rocks di Positano. L’estate non è mai stata…

Ancora eventi eccezionali al Music on The Rocks di Positano. L’estate non è mai stata così calda all’esclusivo locale, meta di tantissime celebrità ogni anno e tantissimi giovani che vogliono divertirsi nella perla della Costiera Amalfitana. Questo sabato, 20 luglio, arriverà il grande Jim Rolland, meglio noto come Jimmy Sax.

Jimmy è un incredibile sassofonista e intrattenitore specializzato nei generi freestyle house, deep, funk ed electro. È attivo in tutto il mondo, più di 1000 spettacoli in questi ultimi 4 anni (St Tropez, Miami, Cannes, St Barth, Dubai, Parigi, Monaco, Capri, Nuova Delhi, Cancun). Più di 300.000 follower e 100 milioni di visualizzazioni su Youtube! È anche produttore e cantante di “The Durden Theory”, noti per le loro esibizioni dal vivo (in particolare quella durante l’Euro Final Cup in Francia).

Contatti:

Via Grotte dell’Incanto 51, spiaggia grande di Positano.

Raf di Monda – 3384138123

musicontherock.it – 089875874 – 3336565269

Fonte : PositanoNews.it

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Positano, domani serata “Amame Like a Rockstar” al Music on the Rocks: tantissimi gli ospiti

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Entra sempre più nel vivo l’estate del Music on The Rocks di Positano. All’esclusivo locale…

Entra sempre più nel vivo l’estate del Music on The Rocks di Positano. All’esclusivo locale che è diventato un vero e proprio punto fermo della movida campana e non solo, e che è dai più considerato un vero e proprio fiore all’occhiello della perla della Costiera Amalfitana, non c’è spazio per chi non abbia voglia di divertirsi. Come sappiamo, dopo il rinnovamento voluto da Peppe “Black” Russo, il locale è divenuto famoso in tutto il Mondo e ogni anno accoglie tantissimi vip internazionali che scelgono il Music per divertirsi in compagnia.

Domani sera, mercoledì 17 luglio, è prevista lo speciale evento “Amame Like a Rockstar“, con tantissimi ospiti: da Amed Key a Kokob, da Max Zotti a Black Angels. L’ingresso è gratis per le ragazze fino all’una.

MUSIC ON THE ROCKS
Via Grotte dell’Incanto 51 – spiaggia Grande di Positano
Infoline +393336565269 Antonio Attanasio
musicontherock.it – 089875874 – 3336565269

Fonte : PositanoNews.it

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RAVELLO, C ONCERTO ALL’ALBA: PASSAGGIO DALLA NOTTE AL GIORNO IN MUSICA

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Al Ravello Festival, come da tradizione, ritorna l’attesa musica all’alba. Ritorna accompagnando il passaggio dalla…

Al Ravello Festival, come da tradizione, ritorna l’attesa musica all’alba. Ritorna accompagnando il passaggio dalla notte al giorno in un appuntamento che offre un’emozione unica per il lento apparire della luce e poi del sole dietro la barriera montana a precipizio sul Golfo.


Appuntamento di spicco nel programma del Ravello Festival 2019 sarà, come di consueto, il celebre Concerto all’Alba (h5.00), che quest’anno si terrà l’11 agosto e sarà affidato alle sapienti mani del direttore Lorenzo Passerini che dirigerà l’Orchestra filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno nell’esecuzione di musiche di Puccini, Stravinskij, Mussorgsky sul palco dello splendido giardino di Villa Rufolo. Soggiornare nel lusso dell’Hotel Santa Caterina di Amalfi renderà indimenticabile quest’esperienza unica e davvero suggestiva.

“Ho trovato il giardino incantato di Klingsor!” così esclamò Richard Wagner nel 1880 quando entrò nel giardino di Villa Rufolo a Ravello, sopra Amalfi. Villa Rufolo è situata su un terrazzo naturale, posto a circa 340 metri sul livello del mare, che domina il golfo di Salerno. Intorno al complesso di edifici vi è un lussureggiante giardino dovuto alla passione botanica di Francis Nevile Reid: un giardino ricco di piante esotiche, fiori, palme, pini e cipressi. Da qui l’ispirazione e il vero e proprio impulso già nel 1953 di fondare il primo Festival Musicale di Ravello, uno dei più antichi festival musicali d’Europa. La magia di questo Festival è dovuta sia alla bellezza del paesaggio e al suo palcoscenico naturale che, come una nuvola nel cielo, si sporge sulla roccia a circa 15 metri di altezza, sia al fatto che su questo palco si riuniscono le migliori orchestre con i migliori artisti in un’incantevole connubio tra arte e musica. Da oltre cinquant’anni, i concerti del Ravello Festival sono il più antico d’Italia dopo il Maggio Musicale Fiorentino. Fra tutte le rappresentazioni del Festival quella più suggestiva è senz’altro il Concerto all’alba. Il risveglio del giorno e della mente accompagnato dalla più bella musica classica regalerà ad ognuno un sentimento di gioia indescrivibile che mai farà dimenticare Ravello in ciascuno degli spettatori.

Lo spazio per costruirvi il palco fu individuato nell’area del Belvedere, prospiciente al mare e costituita da un torrione dalla cui sommità dipartono simmetricamente due scale che consentono di superare il dislivello di circa cinque metri e di raggiungere un terrapieno largo circa sei metri. Questo, a sua volta, è collegato alla parte sottostante dei giardini mediante scale e rampe di accesso.

Il palco è realizzato “nel vuoto”: la struttura tubolare poggiata sul terrazzamento sottostante si innalza per quindici metri fino a raggiungere il livello dei giardini. Ciò conferisce al palcoscenico un aspetto di leggerezza, quasi si librasse nell’aria. C’è chi sostiene che più che un palco sia “una nuvola nel cielo, sulla quale ci sono appoggiati degli angeli”.

Per la prima volta quest’anno il programma della 67ma edizione del Ravello Festival, curato in collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli, partner istituzionale della Fondazione Ravello, offre la possibilità di apprezzare in un’unica stagione il suono e la personalità di prestigiose compagini orchestrali italiane.

La magia dell’Hotel Santa Caterina

A pochi minuti di distanza da Amalfi, in uno dei punti più suggestivi della costiera, l’Hotel Santa Caterina è costruito a picco sul mare, all’interno di una vasta proprietà che “precipita” fino all’acqua con una serie di splendide terrazze naturali. Due ascensori scavati nella roccia o un sentiero di spettacolare bellezza portano gli ospiti attraverso agrumeti e giardini lussureggianti fino agli impianti a livello del mare, che comprendono una piscina con acqua marina, solarium, fitness centre, café/bar e ristorante all’aperto.

 

La sera la magia continua nell’elegantissimo ristorante con una cena a lume di candela ammirando il suggestivo panorama di Amalfi illuminata dalla luna. E che dire della suite “Follia Amalfitana” con la sua minipiscina tonda con vetrata e vista mozzafiato sulla baia o della suite “Giulietta e Romeo” con terrazzino a picco sul mare e piscina privata a sfioro…

 

L’Hotel Santa Caterina ha 36 camere di tipologia standard, superior e deluxe e 13 tra junior suite, executive junior suite, suite e senior deluxe suite che si trovano nell’edificio principale. Inoltre, tra le Garden Suite, le dépendances “Villa Santa Caterina” e la “Villa il Rosso” nel lussureggiante parco si contano altre 17 camere e suite. Dal 2019 l’offerta gastronomica dell’albergo è firmata dal nuovo Chef Giuseppe Stanzione: le colazioni, gli snack, il Bistrot, l’elegante Ristorante fine dining Glicine con le vetrate affacciate sul panorama del golfo, e un menù più raffinato e personale con l’impronta dello Chef, il Ristorante Al Mare, aperto adesso sia a pranzo che a cena, con piatti più semplici e tradizionali e prevalentemente marinari. I due ristoranti panoramici dell’Hotel Santa Caterina saranno quindi aperti entrambi la sera. La Carta dei Vini offre un’accurata selezione di etichette italiane ed estere e una scelta produzione della Campania.

Fonte : PositanoNews.it

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Gusto Italiano sbarca a Maiori Per quattro giorni la cittadina Costiera sarà la capitale dell’enogastronomia

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Per quattro giorni Maiori si trasforma nella capitale del gusto. Dal 18 al 21 luglio, infatti, la splendida…

Per quattro giorni Maiori si trasforma nella capitale del gusto.

Dal 18 al 21 luglio, infatti, la splendida cittadina della Costiera amalfitana ospita  Gusto Italiano, l’evento  per la   promozione e la  valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche,  dedicato agli artigiani e ai produttori di qualità, ai prodotti  tipici della Campania e delle altre regioni, alle materie prime locali. Un appuntamento da non perdere, per conoscere le tipicità enogastronomiche e scoprire quel microcosmo di sapori che, da secoli, vengono tramandati di padre in figlio e che hanno contribuito a far conoscere la cultura enogastronomica italiana nel mondo. Sul lungomare di Maiori si potranno gustare specialità di nduja calabrese, dolci siciliani, taralli e altre leccornie della Puglia,  salumi e formaggi della Basilicata, liquirizia calabrese, formaggi, latticini, salumi, marmellate, preparati  sott’olio, olio biologico ed aromatizzato delle colline del Tanagro. La manifestazione organizzata dalla Claai in collaborazione con il Movimento Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane e Tanagro Legno Idea, è un laboratorio del gusto, che ha il preciso obiettivo di mettere  in risalto le realtà è  le tipicità locali, i prodotti enogastronomici  regionali, le novità del settore enogastronomico, il tutto  accompagnato da momenti di approfondimento e conoscenza sui temi legati all’alimentazione e alle metodologie di  lavorazione dei prodotti. Un vero e proprio percorso dei sapori, con vista mozzafiato sul mare della Costa d’Amalfi. L’apertura della kermesse ci sarà giovedì 18 luglio, alle 18,30. A tagliare il nastro sarà l’assessore comunale di Maiori, Chiara Gambardella. Subito dopo, alle 19, Luigi Amato, della pasticceria Trieste, spiegherà il metodo e i trucchi per preparare la “melanzana al cioccolato”, il tipico dolce maiorese che tradizionalmente si prepara ad agosto e a novembre, in occasione delle sue feste patronali.  Venerdì 19 luglio, invece, i riflettori saranno tutti per la colatura d’alice. A svelare i segreti del condimento, diventato un must, saranno Secondo Squizzato, presidente associazione Amici delle alici e Giulio Giordano, produttore della colatura. Sabato 20 luglio  il palcoscenico sarà tutto per l’oro  giallo della Divina, lo sfusato amalfitano, il prelibato limone coltivato sui terrazzamenti tipici. Ne parleranno Angelo Amato, presidente del Consorzio di tutela limone Costa d’Amalfi IGP e Chiara Gambardella. Subito dopo, sul Sentiero dei Limoni, l’antico sentiero che collega Maiori a Minori, sotto la sapiente regia di Michele Ruocco, promoter della Pro Loco di Minori, lo chef Luigi Potenza preparerà  “Scialatielli al Limone con Gamberi rosi cotti a bassa temperatura” e  “La Caponata amalfitana scomposta”.

gusti italiani

Per e informazioni numero verde 800 97 33 07

Fonte : PositanoNews.it

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Sollennità della Madonna del Carmine nella Chiesa in piazza Tasso a Sorrento

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Martedì 16 luglio ricorre la festa liturgica della Madonna del Carmine di Sorrento alla quale…

Martedì 16 luglio ricorre la festa liturgica della Madonna del Carmine di Sorrento alla quale è dedicata la chiesa sita in piazza Tasso. Il culto della Madonna del Carmine è il più antico della storia riguardo la figura mariana simbolo di protezione e fiducioso affidamento filiale. Culto che si è consolidato nella storia attraverso apparizioni e prodigi che ne hanno confermato l’importanza. Il programma di domani prevede le solenni celebrazioni eucaristiche, la supplica (ore 12) e la conclusione del novenario. Di seguito, alle 22, si terrà lo spettacolo pirotecnico dai terrazzi del Convento e si concluderà con il canto del Compieta e la buonanotte a Maria.

Album di Default

Fonte : PositanoNews.it

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Minori, culla della musica. Il 17 luglio al via la terza edizione del “Mediterraneo Horn Meeting”

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Il 17 luglio a Minori avrà inizio la terza edizione del Simposio Masterclass “Mediterraneo Horn…

Il 17 luglio a Minori avrà inizio la terza edizione del Simposio Masterclass “Mediterraneo Horn Meeting” e si concluderà la sera del 21 luglio. E’ un evento artistico culturale organizzato dall’Associazione Musikanten in collaborazione con l’Accademia Mediterranea del Corno e con il patrocinio del Comune di Minori, che richiama i più importanti cornisti provenienti dai più prestigiosi teatri nazionali ed internazionali per contribuire alla crescita artistica dei giovani talenti del nostro territorio, di tutta l‘Italia, Europa e non solo. Sarà presente il M° Roberto Miele 1° corno della Scala di Milano, il M° Loris Antiga del Teatro della Fenice di Venezia; il M° Carmine Pinto direttore d’orchestra e 1° corno del Teatro dell’Opera di Roma; il M° Paco Rodriguez corno dell’Orchestra del Gran Teatre del Liceu di Barcellona, nonché, docente del conservatorio di Terrazza, il M° Vittorio Ferrari 1°corno della Radio Svizzera Italiana, la M° Katia Foschi 1° corno del Teatro Comunale di Bologna, il M° Giovanni Hoffer 3° corno del Teatro Comunale di Bologna, il M° Antonio Proto docente, nonché, direttore artistico dell’Associazione Musikanten e fondatore dell’Accademia Mediterranea del Corno. Ci onorerà della sua presenza, il grande e stimato da tutto il mondo artistico, il maestro Alessio Allegrini 1° corno dell’Orchestra Nazionale Santa Cecilia nonché Direttore d’orchestra.

minori culla della musica

Tale Simposio è considerato dal mondo artistico e dalle testate giornalistiche tra i più importanti d’Europa.

Quest’anno il Festival oltre alle lezioni individuali e collettive, prevede un concorso diviso in tre categorie di età, per l’assegnazione di premi ai ragazzi più talentuosi. Il concorso, dedicato al grande cornista, nonché, docente Michal Holtzel, prevede una fase eliminatoria, una semifinale ed una finale in forma di concerto con orchestra “Claudio Abbado” di Salerno diretta dal M° Ivan Antonio, che si svolgerà il 20 luglio alla Villa Romana di Minori. Il 19 luglio sul Sagrato della Basilica di S. Trofimena i ragazzi iscritti si esibiranno in un concerto “Ensemble Mediterraneo Horn Meeting”. Il 21 luglio, nel pomeriggio ci sarà un concerto dei giovani cornisti che suoneranno con i maestri sul traghetto che partirà’ da Maiori e arriverà a Minori, dove saranno accolti dalla cittadinanza “NAVIGANDO TRA I SUONI DEL MARE” musiche dirette dal M° D’Amato Paolo e sempre il 21 luglio, in serata, ci sarà un concerto jazz eseguito dal maestro di fama mondiale Giovanni Hoffer.

Ringraziamenti speciali vanno al Sindaco Andrea Reale e all’intera Amministrazione Comunale; agli sponsor: Hotel Villa Romana; Residence due Torri, Hotel San Francesco, Hotel Palace, Hotel Pietra di Luna, Hotel Europa per aver messo a disposizione camere ed appartamenti ai maestri; a Sal De Riso, la Botte, Garum, La Torre Normanna, Il Giardiniello, l ‘A Ricetta e il Ristorante Villa Maria per deliziare il palato dei maestri e far conoscere i prodotti della nostra terra; alla Pasticceria Gambardella, Enoteca Mansi, Cantina Luigi Romano di Ottaviano, Travelmar e Liquorificio Mansi. Un grazie va anche al Crystalbar di Minori, al Center Group,, a Quinto Fabio Strumenti Musicali di Salerno, alla Casa Musicale Nido dei Suoni di Salerno, al Rotary Club Salerno Est, Ceramica Ruocco di Minori e a O’Sarracino che hanno donato, per la crescita artistica dei futuri musicisti provenienti da tutta Europa, borse di studio.

I premi del concorso sono offerti dai rivenditori di corni dei principali marchi internazionali: Yamaha, Casalanguida, Inghilterra, Onerati, Durk Horns, Paxman, Enckel, Ed Krusp.

Fonte : PositanoNews.it

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Inaugurazione Mostra | PLENUM | Villa Lysis Capri sabato 27 luglio ore 18.30

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Apre sabato 27 Luglio – all’interno di Villa Lysis, la storica dimora che il Conte Fersen fece…

Apre sabato 27 Luglio – all’interno di Villa Lysis, la storica dimora che il Conte Fersen fece costruire a inizio ‘900 sull’isola azzurra – la mostra personale dell’artista Luca Gilli, concepita appositamente per questa occasione espositiva, dal titolo “ Plenum”, a cura di Marina Guida. Il progetto, organizzato in collaborazione con la galleria Paola Sosio Contemporary Art di Milano, con il Patrocinio del Comune di Capri e il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, si compone di circa 15 fotografie a colori di medio e grande formato.
Nella sua teoria del “Plenum”, Aristotele descriveva l’universo come un’entità composta da particelle infinitesimali che non lasciano spazi vuoti tra le une e le altre. Anche nella teoria del “Plenum” di Cartesio, lo spazio era descritto come totalmente occupato da una materia impalpabile ed invisibile che costituisce la sostanza del vuoto; concetto che Luca Gilli predilige in queste indagini fotografiche. Nel suo universo visivo si frammentano e ricompongono nella retina dell’osservatore, in schemi compositivi liberi, elementi eterogenei: forme architettoniche classiche o contemporanee, sedute in interni spogli, canaline elettriche, sacchetti di sabbia, materiali edili di vario genere, oggetti residuali o quotidiani, completamente immersi in un’atmosfera sospesa ed onirica che è al tempo stesso reale e metafisica. I particolari fotografati da Luca Gilli, infatti, diventano pure astrazioni, giochi di linee e forme, composizioni visive che trascendono il tempo. Il suo sguardo sosta su dettagli architettonici ed oggettuali, studiandone angolazioni, accostamenti cromatici e simmetrie. “In queste opere” – come scrive la curatrice Marina Guida nel testo critico in catalogo – “Le ombre sono azzerate e gli oggetti sembrano fluttuare in un fluido invisibile che ne avvolge la forma e ne struttura l’essenza. La luce diffusa ed eterea è la protagonista assoluta. Irrompe ora la dimensione della sospensione, dell’attesa. L’artista fa proprio il campo di indagine che è venuto delineandosi – dagli anni ’50 in poi – con sempre maggior frequenza nei lavori di alcuni artisti, tra i quali, John Cage e Rachel Whitheread, ed indaga la costruzione del vuoto. Si tratta di un modus operandi, al tempo stesso etico ed estetico, che si contrappone alle pratiche fotografiche correnti, focalizzate sul pieno e sull’eccesso, linguistico, semantico, narrativo ed espressivo. Gilli pratica un’inversione di tendenza, intercetta e struttura una precisa architettura visiva, che invita alla pausa, all’ascolto, alla riflessione, alla meditazione. La trama con cui analizza il reale si tesse di un ordito, in cui, il taglio fotografico trasforma i luoghi, gli oggetti e gli spazi del quotidiano in partiture visive senza tempo e senza spazio, azzerando così la superficialità delle abitudini visive e percettive. Riesce ad indagare e ridare senso a parole abusate, come silenzio, vuoto, assenza. Rovescia il rapporto gerarchico tra figura e sfondo, e conferisce al vuoto il primato all’interno dell’immagine, dischiudendo così, un nuovo orizzonte di senso, ed una inconsueta possibilità di visione”
Ed è così che l’interno spoglio di un edificio in costruzione può diventare, inaspettatamente, un fertile spazio di meditazione. Il fotografo dedica particolare attenzione alla luce diffusa, che gli consente di rendere in forma visibile un’immagine mentale. La sua fotografia non è mai estemporanea ma richiede i tempi lunghi di una relazione fisica fattuale con l’ambiente. L’artista emiliano sceglie di eleggere a protagonista delle sue indagini fotografiche, non tanto gli oggetti all’interno di un contesto, quanto piuttosto le relazioni infrasottili che, tramite un elemento intangibile e non osservabile, il “plenum” teorizzato da Cartesio, sostanziano e strutturano la forma, lo spazio e il pensiero.
Cenni biografici
Luca Gilli (1965) vive e lavora a Cavriago (Reggio Emilia, Italia). Dopo la laurea in Scienze naturali per diversi anni ha svolto attività di ricerca per l’Università di Parma in campo zoologico ed ecologico, per poi arrivare a dedicarsi completamente alla fotografia e alla grafica. Le prime presenze pubbliche sono nel 2004-2005, quando espone progetti fotografici personali in diverse istituzioni in Italia, Francia ed Egitto. Fra il 2006 e il 2010 concentra tutto il suo impegno nella ricerca e nell’approfondimento delle ragioni tecniche e poetiche del proprio operare, sviluppa alcune serie nuove, come Panthalassa (2008-2009) e Islanda (2009), esponendo i suoi progetti con minor frequenza. Nel 2011 partecipa al circuito istituzionale di “Fotografia Europea” di Reggio Emilia con il progetto Menu del giorno (2010-2011) e al Milan Image Art Fair con il progetto Panthalassa, proposto dalla galleria Vrais Rêves di Lione (galleria dove ha presentato lo stesso lavoro l’anno precedente). Espone alla Galleria Nadar, Médiathèque André Malraux di Tourcoing e tiene due diverse personali ad Arles durante i Rencontres de la Photographie. Fra il 2011 e il 2012 prende definitivamente corpo il progetto Blank: nel novembre 2011 l’editore Planorbis pubblica il volume omonimo, introdotto da un saggio di Quentin Bajac, allora direttore del Dipartimento di Fotografia del Centre Pompidou di Parigi. Le immagini del progetto vengono presentate in esposizioni personali alla galleria Confluence di Nantes, alla galleria Claude Samuel di Parigi, alla Maison de la Photographie di Lille, alla Milan Image Art Fair e alla Paris Art Fair al Grand Palais. Nel 2013 tiene diverse mostre personali, tra le quali alla Lille Art Fair, alla Galleria 10Due! International Research Contemporary Art di Milano, al Palazzo Civico del Comune di Montechiarugolo (PR), alla galleria Weber & Weber Arte Moderna e Contemporanea di Torino. In questo stesso anno partecipa alla mostra “Nuage” al Musée Reattu – Musée des beaux-arts di Arles. Nel 2014 altri suoi progetti sono esposti in diverse gallerie italiane e francesi. Partecipa alla Milan Image Art Fair dove vince il prestigioso premio BNL Gruppo BNP Paribas. Sue esposizioni personali sono presentate ad Arles durante i Rencontres de la Photographie, al Museum of Photography di Seoul, alla Galerie Domus de l’Université Claude Bernard Lyon I, all’École Nationale Supérieure des Sciences de l’Information et des Bibliothèques di Lyon, a ArtVerona (con la galleria VV8 artecontemporanea), dove una sua opera è acquisita dalla Fondazione Domus per l’arte moderna e contemporanea, alla galleria VV8 artecontemporanea e infine al Castello di Montecchio Emilia. Nel 2015 partecipa ad Arte Fiera di Bologna con una personale alla galleria Weber & Weber di Torino e una collettiva alla Paola Sosio Contemporary Art; è presente anche a SetUp a Bologna, con una personale nell’ambito degli Special projects e una collettiva alla galleria VV8 artecontemporanea. Espone nuovamente nel circuito istituzionale di “Fotografia Europea” di Reggio Emilia, ai Chiostri di San Pietro, con una personale dedicata al progetto Blank. Nello stesso anno lavora al nuovo progetto Incipit in collaborazione con Paola Sosio Contemporary Art; espone a Milano una selezione di opere della serie Blank durante il Salone del Mobile e di Menu del giorno durante EXPO 2015. Durante i Rencontres de la Photographie espone in una bipersonale alla galleria Omnius di Arles. In autunno è presente ad Art Verona con la galleria VV8 artecontemporanea. Nel 2016 con Paola Sosio Art Gallery presenta in anteprima la serie “Raw State” al Milan Image Art Fair e a The Others Art Fair di Torino, dove inoltre realizza su invito della fiera l’installazione site specific “Attesa” a cura di Bruno Barsanti e Greta Scarpa. Nello stesso anno realizza un progetto fotografico su commissione dell’azienda Ice Yachts. Alcune immagini del progetto sono esposte alla Milan Image Art Fair in una personale. A fine anno realizza una esposizione personale alla galleria Confluence di Nantes ed espone presso l’Atelier della stessa città francese un’anteprima del nuovo progetto “Un musée après”. A dicembre l’editore Skira pubblica il libro INCIPIT, dall’omonima serie di fotografie, con testi critici di Walter Guadagnini, Gianfranco Ravasi e Luca Doninelli. Nel 2017, con Paola Sosio Contemporary Art, è di nuovo presente a Milan Image Art Fair e a The Others a Torino, dove espone opere della serie “Un Musée Après”, ed è invitato a partecipare all’opening del nuovo Art Space di Nicoletta Rusconi con una personale.  Espone inoltre ad Arles con la galleria Le Corridoir art contemporain per il progetto “Emergences”, realizzato con le sue fotografie e i dipinti di Fabien Boitard, e a Palazzo Grillo di Genova nella mostra “Oltre il paesaggio” a cura di Giovanni Battista Martini. Nel 2018 (Genn.-Aprile) realizza al Museo Diocesano Chiostri di S. Eustorgio a Milano, con il supporto di Paola Sosio Contemporary Art, la mostra personale “Di/Stanze” a cura di Matteo Bergamini. Con la stessa galleria a Ottobre presenta il solo show “Interno in surreale” a cura di M. Bergamini ad Art Verona e a Novembre a Torino a The Others Art Fair; a Dicembre realizza la personale “White noise” alla galleria Die Mauer arte contemporanea. Nello stesso anno espone alla Kyro Art Gallery di Pietrasanta (LU) e partecipa alla mostra “Percorsi paralleli – Collezione Mario Trevisan”, presso il Museo Santa Giulia di Brescia, a cura di Mario Trevisan con Renato Corsini e Luigi Di Corato. Nel 2019, da Gennaio a Giugno, “Interno in surreale” è in mostra in forma estesa all’Università Bocconi di Milano in collaborazione con MIA Art Fair e Paola Sosio Contemporary Art,  Galleria con la quale l’autore partecipa anche al progetto speciale di Interni & Torre Velasca durante la Design Week di Milano e a Maggio alla neo-nata The Phair a Torino. Da  Giugno 2019 realizza la mostra personale Sinestesie a cura di A.Madesani con e  alla Fondazione Antonio Calderara a Vacciago (No) ; seguono ad Agosto la mostra “Plenum” a cura di Marina Guida a Villa Lisys a Capri e a Novembre 2019 “Plenum” in mostra in forma estesa al Maschio Angioino di  Napoli. Entrambe le mostre sono accompagnate da un catalogo. Gilli collabora dal 2014 con Paola Sosio Contemporary Art sua galleria di riferimento che lo supporta nello sviluppo dei molteplici progetti.
Sue fotografie fanno parte di collezioni private e di musei di fotografia e di arte contemporanea italiani ed europei: la Bibliothèque Nationale de France di Parigi, il Musée de la Photographie di Charleroi, la Kunstbibliothek di Berlino, il Musée d’Art Moderne et Contemporain di Strasburgo, il Musée Réattu di Arles, l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi il Thessaloniki Museum of Photography, la Galleria Civica di Modena e altre ancora.
Hanno scritto del suo lavoro importanti firme della critica di fotografia e arte contemporanea ed eminenti esponenti della cultura in Italia e Francia.

Fonte : PositanoNews.it

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Cetara “Picasso e l’Africa: alle origini della Forma Omaggio a Ugo Marano”

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Museo Civico della Torre, Cetara Inaugurazione martedì 16 Luglio, ore 19.00, Sala delle Rocce a seguire, aperitivo in terrazza

Il genio di Pablo Picasso rivive nel percorso dedicato alle sue opere in ceramica e alle sue opere grafiche, in un parallelo con l’arte africana e i lavori dell’artista cetarese Ugo Marano, ad essa ispirati.

Martedì 16 Luglio, alle 19, presso il Museo Civico della Torre di Cetara, inaugura la mostra “Picasso e l’Africa: alle origini della Forma. Omaggio a Ugo Marano”, voluta dalla Regione Campania, promossa dalla Scabece organizzata dal Comune di Cetara.

All’inaugurazione interveranno: Michele Strianese, Presidente della Provincia di Salerno, Fortunato Della Monica, Sindaco di Cetara, Angela Speranza, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Cetara, insieme a Marco Alfano, Storico dell’Arte, l’artista Stefania Marano e Pasquale Persico, dall’Università degli Studi di Salerno.

A cura di Marco Alfano, la mostra è visitabile fino al 15 Settembre, proponendo 40 opere provenienti da prestigiose collezioni private: 6 ceramiche originali su impronta Madoura, noto laboratorio di ceramica francese utilizzato, tra gli altri, da Marc Chagall, Victor Brauner e Henri Matisse, oltre alla serie completa delle 32 incisioni all’acquaforte, all’acquatinta puntasecca e bulino, pubblicate nel libro CorpsPerdu (1950).

La raccolta di poesie dello scrittore e politico francese AiméCesaire, originario della Martinica, fu di grande ispirazione per Picasso, nel rappresentare la sua riflessione sulle politiche razziste dell’epoca, nonchèsulla cultura africana in generale.

È in questa interpretazione che si svela il lavoro, in chiave contemporanea, del genius loci Ugo Marano (scomparso nel 2011), di cui si presentano, per la prima volta, una sequenza di dieci grandi disegni, sette ceramiche e quattro grandi vasi.

Nel lavoro della ceramica, Marano rilegge le forme primordiali delle opere picassiane, recuperando quell’immediatezza e spontaneità, che determinano un nuovo rapporto, tra uomo e natura. Come Picasso, l’artista Marano ha saputo cogliere nell’arte africana l’espressione di un rapporto semplice, tra le persone e l’ambiente, espresso nella sintesi delle forme e nei segni codificati.

In esposizione, inoltre, ci sarà una selezione di maschere e statue africane del XIX e XX secolo, della collezione privata di Mino Sorvillo, che ci restituiscono un’ulteriore indagine iconografica e simbolica del mondo artistico africano.

“E’ un grande onore ospitare la mostra di uno dei più grandi artisti del XX secolo” – afferma Fortunato Della Monica, sindaco di Cetara. “Con questo evento, si sottolinea la realtà del Museo Civico della Torre, ritenuta un caposaldo nella programmazione cetarese, in ambito culturale. Una grande soddisfazione per chi si impegna per la promozione del proprio territorio”.

Nella Sala delle Rocce, a cura del Museo MAV di Ercolano (Museo Archeologico Virtuale), un’installazione di videomapping riprenderà i motivi delle terracotte, delle maioliche e delle ceramiche esposte, catapultando i visitatori in un’atmosfera tribale.

Arricchiscono la proposta altre 60 opere di 20 artisti “viaggiatori”: dalle ceramiche del “periodo tedesco”di Richard Dölker alla “negritudine” di Melkiorre Melis, dall’innovazione modernista di Guido Gambone, Salvatore e Giosué Procida alla multiforme esperienza creativa di Bruno Gambone, Monica Amendola, Stefania Mazzola, Mimmo Paladino, Angelo Casciello, in dialogo serrato con i lavori degli artisti africani Edward Said Tingatinga, SeyniCamara, ReinataSadimba, FrédéricBrulyBouabré, JakKatarikawe e George Lilanga.

“La torre, rappresenta il faro pulsante della comunità locale erilancia la sua anima culturale con opere da un valore inestimabile: Scrigni di vita, documenti preziosi di umanità, mediatori di incontri, di relazioni. Tramite esse, si schiude la “storia”, con l’auspicio che tutti possano “ascoltarle” come una bella voce che ripropone nell’immagine, nel simbolo, i valori del passato” – osserva Angela Speranza, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Cetara. “Ora, godiamoci questo viaggio. Un momento di bellezza, che ci lascerà meraviglia e contemplazione”.

Il percorso espositivo sarà anche occasione di vetrina internazionale per i progetti site-specific di due giovani artisti campani: Christian Leperino e Sergio Scognamiglio.

La mostra è inserita nel contenitore culturale promosso dalla ScabecOpenArt Campania ed è finanziata con fondi POC (Programma Operativo Complementare) 2014 – 2020 RegioneCampania.

Fonte : PositanoNews.it

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AGEROLA SUI SENTIERI DEGLI DEI: Neri Marcorè e Edoardo De Angelis, due amici dopo cena – Martedì 16 luglio

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Martedì 16 l’eclettico Neri Marcorè e Edoardo De Angelis, uno dei protagonisti della canzone d’autore italiana, presentano Sui Sentieri degli Dèi un…

Martedì 16 l’eclettico Neri Marcorè e Edoardo De Angelis, uno dei protagonisti della canzone d’autore italiana, presentano Sui Sentieri degli Dèi un divertente spettacolo, non solo musicale, dal titoloDue amici dopo cena (tra chiacchiere e canzoni). Non un vero e proprio concerto, ma piuttosto una riunione di due buoni amici dopo cena. Con due chitarre, una bottiglia di vino, spartiti e appunti sparsi sul tavolo, tra chiacchiere e grandi canzoni i due artisti intrecciano racconti, aneddoti, curiosità, sentimenti.

 Due percorsi, quelli di De Angelis e Marcorè, che rappresentano l’uno la continuazione dell’altro, con una passione comune per la musica e per la canzone d’autore. Insieme hanno ormai condiviso la scena in mille occasioni, e in molti luoghi, dal palco gigantesco del Concertone del Primo maggio, a Roma, in Piazza San Giovanni, davanti a cinquecentomila persone, fino agli ambienti più raccolti e magici di piccoli teatri. In questo divertente incontro, Due amici dopo cena (tra chiacchiere e canzoni),  Edoardo induce l’amico Neri a parlare della sua vita, della carriera di attore tra cinema, tv, radio, pubblicità e musica, e a raccontare avventure, storie passate, episodi curiosi sconosciuti al pubblico. Tra un ricordo e l’altro, i due propongono con amore, e molta benedetta improvvisazione, una collana di canzoni, dalle più conosciute di Edoardo, a quelle dei cantautori più amati da entrambi, tra i quali certamente De Andrè, Tenco, Gaber, Endrigo, De Gregori, Dalla, Fossati. Il loro racconto nasce negli anni Settanta ed è il racconto in versione acustica di un cammino discografico: parole e note di alcune tra le più belle canzoni dei nostri grandi cantautori, dal Folkstudio fino agli autori più recenti.

La formula è inconsueta, particolarmente gradita dal pubblico e perfetta per creare un legame ideale tra gli artisti sul palco e le persone in sala, a fare da vibrante cornice.

Fonte : PositanoNews.it

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Sorrento. Il politicamente corretto e la crisi dell’Occidente

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Il “politicamente corretto” termine entrato nell’immaginario collettivo, ma da una breve indagine da me condotto…

Il “politicamente corretto” termine entrato nell’immaginario collettivo, ma da una breve indagine da me condotto presso conoscenti ed amici, evanescente nella sua declinazione. Cosa è “politicamente corretto?”, pensarla come la maggior parte della gente?, omologarsi al “così fan tutti?”, eliminare differenze, classi, sessi? Far parte del mondo come rappresentanti del regno animale con la stessa parità dei non pensanti? Come vedete sono solo alcuni degli interrogativi ai quali Eugenio Capozzi cercherà di dare risposta insieme con chi avrà il piacere d’intervenire a quest’ultimo incontro organizzato dall’Istituto “Torquato Tasso” di Sorrento.

Fonte : PositanoNews.it

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