04

Dic
2020

Cetara, come è nata la colatura di alici. L’intervento del ministro Teresa Bellanova

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Cetara. «Elassi sei mesi dalla salata si buca con succhiello la pancia del barilotto e…

Cetara. «Elassi sei mesi dalla salata si buca con succhiello la pancia del barilotto e il sugo che cade si dice volgarmente zuco di colatura». Così venne descritta la spillatura della colatura di Cetara in un testo del 1818 custodito presso la biblioteca provinciale di Salerno. Una fatica letteraria che porta la firma di un frate napoletano: padre Nicola Columella Onorati, autore, nel periodo del Regno di Napoli, di un’attenta ricognizione delle attività artigianali e produttive dell’intero territorio campano. E tra queste già figurava il pregiato intingolo che nel mese scorso è stato fregiato del marchio dop. Senza prescrizioni, necessarie a fronteggiare i contagi da Covid19, a Cetara in questi giorni sarebbe stata festa grande, considerato che proprio nei primi giorni di dicembre si celebra il rito della colatura nuova. Una tradizione che il piccolo borgo marinaro della Costiera vuole tenere in vita anche in questo periodo di lockdown.

Per questo, oggi, il rituale appuntamento con la spillatura del terzigno si svolgerà presso la Torre Vicereale e sarà trasmesso sul profilo Facebook del Comune di Cetara. L’appuntamento con la tradizionale Festa della Colatura di Alici di Cetara, quest’anno in forma del tutto virtuale, è per stamane nel corso della tavola rotonda Alla riscoperta degli antichi sapori a cui parteciperà tra gli altri in videoconferenza il ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova. Dopo i saluti del sindaco Fortunato Della Monica e del presidente dell’associazione per la valorizzazione della colatura di alici, Lucia Di Mauro, sono previsti gli interventi di Vincenzo Peretti, docente della Federico II di Napoli, Secondo Squizzato, coordinatore dell’associazione per la valorizzazione della colatura di alici e Gennaro Fiume, direttore Flag Approdo di Ulisse.

In collegamento Filippo Diasco, direttore generale Agricoltura Regione Campania, Riccardo Rigillo, direttore generale Mipaaf, Nicola Caputo, assessore regionale all’Agricoltura, l’on. Piero De Luca, componente della Commissione Politiche dell’Unione Europea e Teresa Bellanova, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.Mario Amodio

Fonte : PositanoNews.it

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