Penisola Sorrentina

Chiusura di Via Capo, Peppe Tito rassicura: “Lavori improrogabili per la sicurezza. Strada bloccata per un massimo di due giorni”
Il sindaco di Meta e consigliere della Città Metropolitana interviene sulle polemiche relative al cantiere tra Sorrento e Massa Lubrense. L’impresa lavorerà giorno e notte per limitare i disagi e rispettare le scadenze ministeriali.

SORRENTO / MASSA LUBRENSE – L’annuncio dell’imminente chiusura della strada provinciale di Via Capo, arteria vitale di collegamento tra i comuni di Sorrento e Massa Lubrense, aveva sollevato nelle ultime ore preoccupazioni e accese polemiche tra residenti, albergatori e pendolari. A fare chiarezza sulla reale portata dell’intervento e sulle tempistiche esatte del cantiere è intervenuto Peppe Tito, sindaco di Meta e consigliere della Città Metropolitana di Napoli.

Con un intervento volto a spegnere le allarmistiche voci circolate, Tito ha spiegato i motivi di estrema urgenza che si celano dietro l’apertura del cantiere, sottolineando come gli enti coinvolti stiano mettendo in campo ogni sforzo per ridurre al minimo l’impatto sulla viabilità della Penisola Sorrentina.

Le ferite del passato e la necessità di prevenire
Al centro dell’operazione su Via Capo c’è, prima di tutto, la tutela della pubblica incolumità e la salvaguardia di un territorio morfologicamente fragile. I lavori riguardano un cruciale intervento di mitigazione del rischio idrogeologico.

Nello specifico, il consigliere metropolitano ha precisato tre punti fondamentali sull’origine e lo scopo del cantiere:

I Fondi: Le opere sono state rese possibili grazie a un mirato finanziamento ministeriale erogato direttamente al Comune di Sorrento per la sicurezza del territorio.

Le Opere Strutturali: Le risorse sono destinate alla realizzazione di infrastrutture indispensabili per prevenire futuri smottamenti, un intervento considerato “improrogabile” a seguito della frana che ha ferito e bloccato la zona negli anni passati.

Il Dettaglio Tecnico: Il progetto prevede, tra le altre operazioni, la creazione di un moderno canale di scolo studiato per intercettare e convogliare le acque piovane dalle zone a monte verso il rivolo sottostante, eliminando infiltrazioni e alleggerendo la pressione sui versanti.

Cantiere aperto H24: blocco limitato a 48 ore
A spaventare la cittadinanza era soprattutto lo spettro di una lunga paralisi del traffico o di un prolungato isolamento per Massa Lubrense. Un’ipotesi che Tito ha smentito categoricamente, illustrando un piano d’azione rapido e serrato, vincolato peraltro dalle direttive di Roma.

“I lavori seguono un cronoprogramma rigido imposto dal Ministero e devono essere completati entro tempi specifici”, ha chiarito. Per ottemperare a queste rigide scadenze senza paralizzare il territorio costiero, è stata adottata una strategia ben definita:

Turni continui: La ditta esecutrice dell’appalto opererà senza sosta, lavorando incessantemente sia di giorno che di notte.

Chiusura lampo: L’interdizione totale della carreggiata sarà limitata allo stretto necessario per garantire l’esecuzione dei lavori più complessi in totale sicurezza, sia per gli operai che per gli automobilisti. La strada sarà chiusa per un massimo di due giorni.

La sinergia tra gli Enti
L’operazione rappresenta anche un passaggio importante di collaborazione istituzionale. La Città Metropolitana di Napoli sta operando in totale sinergia e collaborazione attiva con l’amministrazione del Comune di Sorrento per portare a termine l’infrastruttura.

Due giorni di inevitabili e comprensibili sacrifici per la cittadinanza, dunque, a fronte della garanzia di poter percorrere un’arteria stradale finalmente sicura e protetta dal rischio di nuove, drammatiche frane.