La recente chiusura della Statale 163 Amalfitana in località Fuenti, a seguito di uno smottamento che sovrasta l’area dell’ex albergo, ha riportato al centro del dibattito uno dei problemi storici della Costiera: la fragilità del territorio e la difficoltà di garantire una viabilità stabile soprattutto nei periodi di maltempo.
Le piogge intense degli ultimi giorni vengono indicate come causa immediata del movimento franoso, ma tra residenti, lavoratori e operatori economici cresce la convinzione che episodi simili siano purtroppo prevedibili in un territorio delicato come quello costiero, dove ogni interruzione della circolazione genera pesanti conseguenze.
Disagi per lavoratori e turismo
A pagare il prezzo più alto sono soprattutto i residenti e i pendolari, costretti a lunghi percorsi alternativi per raggiungere il posto di lavoro, con tempi di viaggio raddoppiati e costi maggiori. Situazione che si ripercuote anche su attività commerciali, imprese artigianali e operatori turistici, già alle prese con una stagione sempre più lunga e impegnativa.
Molti lavoratori raccontano di dover partire all’alba per rientrare solo in serata, a causa dei percorsi obbligati e dei rallentamenti lungo le strade interne.
Le polemiche e le richieste di soluzioni alternative
Tra le proposte circolate in queste ore vi è anche l’ipotesi di utilizzare temporaneamente percorsi secondari o privati per consentire il superamento del tratto interrotto, soluzione però non semplice dal punto di vista tecnico e amministrativo.
Intanto, i sindaci della Costiera hanno avviato interlocuzioni istituzionali per affrontare l’emergenza, ma una parte della popolazione chiede che si passi finalmente da interventi tampone a strategie di prevenzione e messa in sicurezza strutturale, evitando che ogni stagione di piogge si trasformi in una nuova emergenza.
Il tema della prevenzione
Nel dibattito pubblico emerge anche la richiesta di destinare maggiori risorse alla manutenzione e al monitoraggio del territorio, piuttosto che intervenire solo in seguito alle frane. La necessità di controlli costanti sulle aree più fragili viene considerata fondamentale per prevenire nuove interruzioni e garantire sicurezza a residenti e visitatori.
La Costiera Amalfitana, patrimonio paesaggistico e motore economico del territorio, si trova ancora una volta a confrontarsi con il delicato equilibrio tra bellezza naturale e vulnerabilità ambientale.
Tra emergenza e futuro
L’auspicio condiviso è che l’attuale emergenza possa trasformarsi in un’occasione per programmare interventi duraturi, capaci di garantire sicurezza, continuità dei collegamenti e tutela del tessuto economico locale.
Per ora, cittadini e imprese attendono la riapertura della strada, con la speranza che situazioni simili diventino sempre meno frequenti.







