Costiera Amalfitana

Si aggrava sensibilmente la posizione dello skipper alla guida del gozzo che ha investito un’imbarcazione in legno per il trasporto passeggeri al largo di Conca dei Marini. Gli esami tossicologici, effettuati presso l’ospedale di Cava de’ Tirreni, hanno infatti fatto emergere la positività dell’uomo alla cocaina.

Si tratta di un elemento cruciale nell’ambito delle indagini condotte dalla Guardia Costiera, sebbene la sola positività al test non sia sufficiente a stabilire in quale misura lo skipper fosse sotto l’effetto dello stupefacente al momento esatto dell’impatto. Saranno gli ulteriori accertamenti clinici e investigativi a chiarire questo aspetto fondamentale per l’attribuzione delle responsabilità.

Gli esami tossicologici e lo stato di agitazione

Subito dopo l’incidente, la prassi ha richiesto che sia lo skipper del gozzo (proveniente da Sorrento) sia il comandante della piccola imbarcazione in legno venissero accompagnati all’ospedale per i test di rito.

Secondo quanto trapelato, lo skipper del gozzo, una volta giunto ad Amalfi, si trovava in un forte stato di agitazione e avrebbe inizialmente opposto resistenza all’idea di sottoporsi agli accertamenti. Solo in un secondo momento è stato condotto in ospedale, dove i risultati hanno confermato la presenza della sostanza.

I drammatici istanti prima dello scontro

Il gozzo partito da Sorrento trasportava in tutto 14 persone: 12 passeggeri, un’accompagnatrice e lo skipper. L’altra unità, un’imbarcazione in legno impiegata per il trasporto passeggeri lungo la costa, procedeva in direzione di Praiano.

Dalle prime ricostruzioni emergono dettagli determinanti sugli istanti che hanno preceduto il violento impatto:

La prontezza del comandante: Accortosi del pericolo imminente, il comandante dell’imbarcazione in legno ha tentato una disperata virata verso destra.

La manovra d’emergenza: Resosi conto che lo scontro era ormai inevitabile, ha innestato la retromarcia ordinando ai passeggeri di spostarsi rapidamente verso poppa.

L’impatto e l’affondamento: Questa rapida decisione ha probabilmente evitato una tragedia. Lo scontro è stato infatti violentissimo: la prua e la cabina dell’imbarcazione in legno sono state letteralmente divelte, causando il successivo inabissamento del mezzo.

Distrazione a bordo? L’ipotesi della musica ad alto volume

A differenza del tempestivo tentativo di reazione della barca in legno, lo skipper del gozzo non si sarebbe accorto in tempo della presenza dell’altro scafo. Tra gli elementi ora al vaglio degli investigatori per spiegare questa fatale disattenzione, vi è l’ipotesi che a bordo del gozzo vi fosse della musica ad alto volume. Anche questa circostanza dovrà essere verificata con precisione ascoltando le testimonianze dei passeggeri.

Nell’impatto, due persone hanno necessitato di cure mediche e sono state trasferite all’ospedale di Cava de’ Tirreni: per una sono state refertate contusioni multiple, mentre l’altra ha riportato la frattura di due costole.

Le indagini della Guardia Costiera

L’attività investigativa della Guardia Costiera di Amalfi prosegue incessantemente per unire tutti i tasselli del mosaico. Gli inquirenti stanno valutando:

Traiettorie e velocità delle due unità navali.

Il rispetto delle regole di precedenza in mare.

Le testimonianze dirette di equipaggi e passeggeri.

I risultati definitivi degli accertamenti tossicologici.

Resta un grande e inquietante interrogativo a cui l’inchiesta dovrà dare risposta: come sia stato possibile che, in pieno giorno, in condizioni di visibilità ottimali e a poche centinaia di metri dalla costa, due imbarcazioni siano entrate in rotta di collisione senza che l’incidente potesse essere evitato.