Minori è un comune di 2.871 abitanti della provincia di Salerno, nella Costiera Amalfitana.
Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Minori, assieme a tutta la Costiera, dal 1997 è stata dichiarata dall’ Unesco Patrimonio dell’ Umanita’.

Originariamente Minori era un piccolo villaggio di pescatori, ma nel Novecento una notevole urbanizzazione – unita al turismo – ha reso Minori una delle piccole gemme della Costiera.

Anticamente, in epoca romana, aveva il nome di Reghinna minoris, allo scopo di essere differenziata dalla più grande e contigua Reginna Maioris (da cui vengono gli odierni nomi “Minori” e “Maiori”).
La vita economica e sociale del paese si è sviluppata intorno alla Basilica di *Santa Febronia-Trofimena. Minori è stata sede vescovile per quasi mille anni dall’VIII al XVIII sec. d. C. Per secoli Minori è stato l’unico paese della Costiera Amalfitana a conservare le spoglie di una santa. Santa Febronia-Trofimena, infatti, oltre che Patrona di Minori, è stata a lungo Patrona dell’intera Costiera e della Repubblica Marinara di Amalfi, oltre che fortemente venerata nelle cittadine siciliane di Patti (ME) e Palagonia (CT), in quest’ultima località solo con il nome Febronia e con diversa tradizione agiografica.

Recentemente (1932) è stata ritrovata una villa romana, a testimonianza che “Reghinna Minoris” era una località di soggiorno e vacanza per facoltosi romani.

Nel medioevo Minori fu saccheggiata dai Pisani, in quanto era uno dei principali cantieri della Repubblica marinara di Amalfi.

Nel 1656 la Peste ne decimò la popolazione e solo alla fine dell’ Ottocento Minori tornó ad avere una certa importanza, principalmente per via dei suoi “limoni” (e del famoso liquore amalfitano “Limoncello”).

Durante lo sbarco degli Alleati del settembre 1943 Minori fu duramente colpita da bombardamenti (Operazione Avalanche).

Attualmente la cittadina è molto frequentata da turisti inglesi ed australiani.

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