Sospesa nella valle del fiume Rheginna, tra Minori e il borgo di Sambuco a Ravello, la località Auriola è uno dei punti di passaggio più affascinanti per gli amanti delle escursioni.
Condannata per lungo tempo all’oblio, l’antica mulattiera che unisce il mare ai monti è tornata a vivere grazie ai tanti visitatori che, da primavera a inizio autunno, la percorrono per immergersi in una natura rigogliosa fatta di boschi cedui, sorgenti montane e una ricca macchia mediterranea di lecci, frassini, ontani e carrubi.
Auriola non è solo natura, ma anche memoria storica. Fin dal 1748, questa valle ha rappresentato il cuore pulsante della produzione locale: le acque del fiume muovevano infatti le ruote delle imponenti cartiere.
Oggi i loro resti, seppur segnati dal tempo, raccontano ancora ai passanti lo splendore di un’epoca protoindustriale in cui la mulattiera era percorsa quotidianamente dai muli carichi di stracci all’andata e di preziosa carta al ritorno.
Negli ultimi anni, grazie ai primi interventi della Comunità Montana Penisola Amalfitana, il sentiero era tornato fruibile. Tuttavia, la combinazione tra piogge e usura del terreno aveva reso alcuni tratti nel territorio di Ravello particolarmente aspri e sconnessi. Nei giorni scorsi si è aggiunta un’ulteriore criticità: un movimento franoso ha provocato il distacco di un grosso masso, ostruendo completamente il passaggio.
L’allarme è rientrato rapidamente. Il Comune di Minori, coadiuvato dall’Ufficio Tecnico, ha subito segnalato la situazione alla Comunità Montana Monti Lattari, che è intervenuta con prontezza. La squadra degli operai forestali ha rimosso il macigno e ripristinato le condizioni di totale sicurezza lungo tutto il tracciato.
Sull’episodio è intervenuto con soddisfazione il Sindaco di Minori, Andrea Reale, rivolgendo un sentito ringraziamento alla Comunità Montana e al suo Presidente, Luigi Mansi:
«Un intervento fondamentale per la fruibilità del nostro territorio. Esprimo la mia gratitudine per la sensibilità dimostrata e per la collaborazione continua. Un grazie di cuore va agli operai forestali che, con un lavoro quotidiano spesso silenzioso, custodiscono le nostre montagne. Questa sinergia tra Enti dimostra nei fatti come la tutela del territorio sia una priorità per la nostra comunità».







