Penisola Sorrentina

Dodicenne suicida per colpa dell’algoritmo, i genitori fanno causa ai social: “Non possiamo essere soli a combattere questa dipendenza”
Dodicenne suicida i genitori fanno causa ai social. Dopo il caso di Dea conosciuto a Sorrento, continuiamo la campagna per la gentilezza .

Haters, dileggi, violenza e veleno suo social network possono avere effetti laceranti sui minori. Casi conosciuti di persona anche da vicino. Anche su questa campagna elettorale tossica nei comuni che seguiamo bisogna stare attenti, anche i figli dei candidati potrebbero soffrirne, invitiamo tutti a preferire i programmi e le idee e usare gentilezza .

La madre della ragazza, Irene Roggero, attacca Meta e TikTok: “Le sue stesse ricerche finivano per perseguitarla, intrappolandola in una gabbia emotiva”

15 Mag 2026 – 12:20

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Rossella Ugues insieme alla madre, Irene Roggero © Da Facebook
Rossella Ugues insieme alla madre, Irene Roggero © Da Facebook

Se togli social e dispositivi “condanni tuo figlio a essere isolato, se non lo fai non riesci a proteggerlo dai pericoli che nascondono”. Irene Roggero conosce bene i danni della rete, soprattutto quella dei social: Rossella Ugues, 12 anni, era finita in una “trappola esistenziale”, tanto da arrivare a togliersi la vita nel febbraio 2024, nella sua casa di Asti. Una “trappola” fatta di reel, di post e di consigli dell’algoritmo che alimentavano la sua depressione, proponendole contenuti su autolesionismo e immagini gotiche. Per questo, i genitori della giovane – insieme ad altre famiglie – hanno deciso di portare Meta e TikTok in tribunale.

“Non le piaceva la sua risata, ma era bellissima” “Pochi giorni prima di togliersi la vita, Rossella si era iscritta al Gioco delle Insicurezze. Funziona così: bisogna cerchiare gli attributi di sé che non piacciono. Lei, ad esempio, aveva cerchiato la sua risata. Si era costruita questa realtà dentro sé che non corrispondeva alla percezione degli altri. Non le piaceva il suo sorriso, ma lo abbiamo scoperto dopo, quando io e mio marito ci siamo inoltrati nel suo mondo segreto fatto di immagini, reel e ricerche ossessive in rete”, ha raccontato la mamma di Rossella a La Stampa. “Eppure, tutti i suoi amici, i suoi compagni di scuola, ricordano la sua bellissima risata. Cristallina, vera”.