26

Ott
2021

”EMIGRANTI”  di Sławomir Mrożek al Teatro Ghirelli

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Riceviamo e condividiamo questo invito dell’amica Ewa Widak. Il 26 ottobre 2021 alle ore 20.30…

Riceviamo e condividiamo questo invito dell’amica Ewa Widak.
Il 26 ottobre 2021 alle ore 20.30 presso il teatro Ghirelli a Salerno verrà messo in scena lo spettacolo “EMIGRANTI”.
Lo spettacolo è stato organizzato in collaborazione
dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma e con il patrocinio del Consolato Onorario della Repubblica di Polonia per la Regione Campania.
”EMIGRANTI”  di Sławomir Mrożek ,Regia di Claudio Jankowski con Riccardo Barbera e Roberto D’Alessandro
scene e costumi: Eleonora Scarponi
“Emigranti” è uno spettacolo diretto da Claudio Jankowski e interpretato da Riccardo Barberta e Roberto D’Alessandro. Prodotto dalla Golden Show Srl con il Contributo dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, lo spettacolo racconta la storia di Sławomir Mrożek che scrive il suo capolavoro nel 1974, e in parte racconta la sua vicenda personale di emigrato nella dura Parigi. Quindi biografia drammaturgica che riporta in scena due personaggi senza nome, AA, XX, ricordando naturalmente il Teatro dell’Assurdo; due uomini che, all’inizio del loro racconto, inseriscono un ulteriore raccontino, inventato e ambientato alla stazione. Il botta e risposta dei due sembra quello tra regista e attore, tra autore e personaggio, delineandosi attraverso immaginarie didascalie narrative.
Le scene e i costumi sono di Eleonora Scarponi.
Sławomir Mrożek (nato il 29 giugno 1930, deceduto nel 2013) è uno scrittore e drammaturgo polacco è uno dei maggiori drammaturghi della Polonia e dell’Europa Orientale. Mrożek ha fatto parte del partito polacco “lavoratori uniti” durante il regime stalinista nella Repubblica Popolare Polacca ed ha lavorato tutta la vita come giornalista politico. Alla fine degli anni cinquanta, Mrożek esordisce come scrittore. La sua prima opera Policja viene pubblicata nel 1958. Mrożek emigra in Francia nel 1963 e poi in Messico. Ha viaggiato in Francia, Gran Bretagna, Italia, Jugoslavia e altri paesi europei. Dopo 33 anni da esule per il mondo torna in Polonia nel 1997 e si stabilisce a Cracovia. La sua prima opera per il teatro Tango (1964) – una saga familiare – insieme a Emigranci (un amaro quanto ironico ritratto di due emigrati polacchi a Parigi) sono i suoi lavori più celebri e più rappresentate al mondo. Il regista Andrzej Wajda fece una produzione teatrale di Emigranti nel 1975 al Teatr Stary di Cracovia. Nel 2006 Mrożek pubblicò la sua autobiografia intitolata Baltazar. Le opere del teatro di Mrożek appartengono al Teatro dell’Assurdo: egli vuole scioccare il pubblico con elementi non realistici, con riferimenti politici e storici, usando distorsioni e parodie. Nel 1953, durante il regime stalinista in Polonia, Mrożek è stato uno dei più severi firmatari di una lettera aperta alle autorità polacche che avevano partecipato alla diffamazione di sacerdoti cattolici di Cracovia, tre dei quali erano stati condannati a morte (ancora in attesa di esecuzione) dal governo comunista dopo essere stati accusati di tradimento: una accusa senza alcun fondamento.
Roberto d’Alessandro si diploma in scenografia all’Accademia di Palmi, per poi frequentare il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti. Negli anni ’90 è tra i fondatori del gruppo I Picari, distintosi nel panorama teatro-cabarettistico. Negli anni ha recitato in tv in varie fiction tv di Rai e Mediaset tra le quali Don Matteo, Cuore, Non lasciamoci più 2, Distretto di polizia, Un posto al sole. Recita sul grande schermo in diversi film, tra cui Heaven, Regina dei fiori, 2061 – Un anno eccezionale e Natale col boss. Nel 2006 è autore e attore nel programma tv Fiori di zucca in onda su Odeon TV. Dagli anni 2000 inizia a scrivere e a rappresentare diverse commedie teatrali di successo, tra le quali E pensare che eravamo comunisti… Una casa di pazzi, Bamboccioni e Milano non esiste, quest’ultimo adattamento teatrale dall’omonimo romanzo dello scrittore e poeta calabrese Dante Maffia. Notevole il suo impegno in campo meridionalista: nel 2011 traspone il bestseller Terroni di Pino Aprile in forma di teatro-canzone, ispirandosi al teatro civile di Giorgio Gaber.
Riccardo Bàrbera ha abbinato da sempre all’attività di attore, quella di autore radiofonico, cinetelevisivo e teatrale, di organizzatore di festival e rassegne e di docente di Lettura Drammatica all’interno di accademie Si diploma alla «Silvio D’Amico». Tra i suoi insegnanti Andrea Camileri, Orazio Costa, Julian Beck (Living Theatre), Marisa Fabbri. Importanti le esperienze lavorative e laboratoriali con Luca Ronconi, Giuliano Vasilicò e Gigi Proietti. Fu tra i fondatori della manifestazione FontanonEstate (Estate Romana. Mille le esperienze da attore con registi del calibro di Luca Ronconi, Lorenzo Salveti, Susan Sontag, Gino Zampieri, Gigi Proietti, Lina Wertmuller, Walter Manfrè, etc etc.
Generico ottobre 2021

Fonte : PositanoNews.it

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