POSITANO – C’è un brivido sottile, antico e potente che oggi attraversa le vie di Positano, risale le scalinate intrecciate tra le rocce e si scioglie nello sguardo rivolto verso la Collegiata di Santa Maria Assunta. È il giorno in cui il cuore della comunità torna a battere all’unisono per uno dei momenti più attesi, intimi e carichi di spiritualità dell’anno: la Messa in Trono della venerata statua della Madonna Assunta.
Per i positanesi non è un semplice rito, né soltanto una tradizione del calendario liturgico d’agosto. È un richiamo dell’anima, un abbraccio collettivo a Quella Madre protettrice che da secoli veglia sul paese, sulle sue famiglie, sui marinai e sui tanti visitatori che giungono da ogni angolo del mondo per affidarle una preghiera o un pensiero d’amore.
L’emozione del popolo: “Esce a Maronn’”
Nelle parole sussurrate tra le navate, negli sguardi commossi dei più anziani e negli occhi pieni di meraviglia dei bambini risuona quell’espressione popolare densa di fede ed appartenenza: «Esce a Maronn’».
Con l’intronizzazione della Sacra Immagine, si aprono ufficialmente i solenni festeggiamenti di metà agosto. La Vergine lascia la Cappella Stellata per accogliere da vicino il suo popolo. È il momento in cui la commozione si fa palpabile: le lacrime di chi chiede una grazia, il sorriso di chi ringrazia per le benedizioni ricevute, la devozione pura e viva di chi sente la Madonna come presenza costante nel quotidiano. Positano si ferma, trattiene il fiato e si affida, ritrovando nella sua Protettrice la propria identità più vera e profonda.
“Maronn’ v’ accompagne”: la mostra e il legame con le edicole votive
La grande devozione mariana di quest’anno trova un’ulteriore espressione di cultura e fede diffusa nella mostra itinerante “A Maronn’ v’ accompagne”, dedicata al patrimonio storico ed etno-religioso delle edicole votive di Positano.
Quel saluto augurale, “La Madonna vi accompagni”, da sempre dipinto o scolpito sulle nicchie incastonate nei vicoli del paese, diviene il filo conduttore di un itinerario della memoria: la dimostrazione di come la Madre Celeste sia letteralmente presente ad ogni angolo di strada, custode silenziosa della vita di chi abita questo angolo di Paradiso e di chi vi passa anche solo per un istante.







