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Mar
2022

Giovedì al Teatro delle Rose Silvio Orlando in “La vita davanti a sé”

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Piano di Sorrento – Giovedì 17 marzo alle ore 21 sarà di scena lo spettacolo…

Piano di Sorrento – Giovedì 17 marzo alle ore 21 sarà di scena lo spettacolo “La vita davanti a sé”, riduzione teatrale di e con Silvio Orlando dell’omonimo capolavoro dello scrittore lituano naturalizzato francese Romain Gary pubblicato nel 1975 con lo pseudonimo di Émil Ajar, che ottenne il premio Goncourt e solo dopo il suicidio dello scrittore nel 1980, se ne scoprì la paternità. Le versioni cinematografiche hanno avuto Simone Signoret nel 1977 e Sophia Loren nel 2020 nel ruolo di Madame Rosa. Silvio Orlando indossa con naturalezza i panni di Momò, sventurato ragazzino arabo che vive d’espedienti, sarà accolto in casa di Madame Rosa che si occupa dei figli delle “colleghe” prostitute in attività, impossibilitate a tenerli con sé. Momò ha una disperata nostalgia della mamma, la cerca in tutti gli sguardi con la fiducia che un giorno torni a riprenderlo. Sul palcoscenico l’attore napoletano descrive le esperienze dei dieci anni di Momò trascorsi in quella decrepita casa senza ascensore dove la vecchia ebrea, sopravvissuta all’olocausto, svolge una sorta di servizio sociale ricoverando ragazzini soli cui dispensa l’affetto che dalla vita è stato loro negato: “Per prima cosa vi posso dire che abitavamo al sesto piano senza ascensore e che per Madame Rosa, con tutti quei chili che si portava addosso e con due gambe sole neanche la salute era un granché e vi posso dire fin d’ora che una donna come lei avrebbe meritato un ascensore”. Osservatore acuto della variegata umanità che lo circonda, cerca affetto in ogni figura: il dottor Katz che cura Madame Rosa, la trans Madame Lola ex pugile e poi apprezzata prostituta, il cagnolino che cederà a una signora facoltosa per sottrarlo alla miseria e perfino l’immaginario amico personalizzato da un ombrello. Silvio Orlando, che ha curato la riduzione e la regia dello spettacolo, coglie la molteplicità di sentimenti e suggestioni del piccolo protagonista, con Momò adulto che racconta la visione del mondo di sé bambino consapevole di dover ricorrere a mille stratagemmi per non finire in un brefotrofio perdendo l’unica persona che nutre un sentimento per lui. A questo viscerale dolore si intrecciano problemi sociali quali l’emigrazione, il razzismo, la diversità, la precarietà, che l’attore riesce a rendere palpitanti attraverso il filtro dello sguardo infantile: “Il genio di Gary ha anticipato senza facili ideologie e sbrigative soluzioni il tema dei temi contemporaneo, vale a dire la convivenza tra culture religioni e stili di vita diversi”.  Il teatro può raccontare storie emozionanti commoventi divertenti, chiamare per nome individui che ci appaiono massa indistinta e angosciante. Le ultime parole di Gary dovrebbero essere una bussola: “bisogna voler bene”. A evocare l’atmosfera multietnica della vicenda, i ritmi ancestrali della colonna sonora di Simone Campa sottolineano emozioni e malinconiche suggestioni con l’Ensemble dell’Orchestra Terra Madre (aperta a collaborazioni con musicisti di ogni tradizione per promuovere tutte le radici cultural) fino all’happening finale in cui si aggiunge l’attore a suonare il flauto: Simone Campa alla chitarra battente e percussioni, Gianni Denitto al clarinetto e sax, Maurizio Pala alla fisarmonica e Kaw Sissoko al kora e djembe.

a cura di Luigi De Rosa

Cinema Teatro delle Rose: http://www.teatrodellerose.com/

Generico marzo 2022

  “La vita davanti a sé” di Romain Gary (Neri Pozza), per chi volesse acquistare copie del testo, sarà disponibile un banchetto di vendita all’ingresso del teatro a cura della Libreria L’Indice.

Generico marzo 2022

 

Fonte : PositanoNews.it

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