16

Mar
2022

Il Centro Cultural Correios RJ riceve ‘SENTIDOS’, una mostra che esplora i significati polisemici dell’arte attraverso le opere di Ana Coutinho, Esther Bonder, Flavia Fabbriziani, Marcio Atherino e Pry Oliveira

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La mostra invita il pubblico a riflettere sul ruolo dell’arte come vettore di significati senza…

La mostra invita il pubblico a riflettere sul ruolo dell’arte come vettore di significati senza tempo.

Il Centro Cultural Correios RJ ospita la mostra ‘SENTIDOS’, che sarà in mostra dal 10 marzo al 10 aprile 2022. Con opere di Ana Coutinho, Esther Bonder, Flavia Fabbriziani, Marcio Atherino e Pry Oliveira, la mostra è curata da Patricia Toscano e conta sulla sponsorizzazione e partnership istituzionale del Midrash Cultural Center, sul supporto di Vivan Wines e sulla realizzazione di CRIO.ART.

Gli artisti occupano uno spazio espositivo di primo piano nel centro culturale, presentando un dialogo tra astrazione e figurazione. Il corpus di opere incoraggia il pubblico a riflettere e sperimentare la trasversalità e i significati polisemici dell’arte, oltre alle sue possibili materialità e poetiche desiderabili.

Il passaggio dal pensiero all’arte permea il significato, il significato dell’opera è, allo stesso tempo, un fenomeno espressivo e intellettuale con lo scopo di costituire significato da parte di un determinato gruppo.

L’etimologia come genesi linguistica mostra l’origine della parola ‘Senso’ in latino Sentire, di “sperimentare qualcosa attraverso i sensi e attraverso la ragione”. Oltrepassando i confini etimologici, la mostra contestualizza i ‘Sensi’ all’epicentro di questa narrazione artistica plurale, separata dall’ovvio significato della capacità sensoriale umana, ma più vicina a un ordine poetico filosofico riflessivo più profondo, immanente o trascendente a ogni cosa.

I molteplici significati di ‘significato’ ci consentono una cucitura filosofica dell’arte, il cui significato è un nesso o un collegamento dal punto di vista della coerenza interna — che si esprime in ordine, necessità, proporzione e intelligenza — ma anche dal punto di vista di dal punto di vista del riferimento esterno o della corrispondenza — che si traduce unicamente in direzione, necessità e scopo, e anche nel logos universale (proporzione), nel nous (intelligenza).

L’arte come potere riflessivo per ripensare i possibili futuri, ci spinge a pensare a un nuovo contesto attribuito ai significati da una prospettiva artistica. In un mondo sempre più frenetico e caotico, c’è sempre meno tempo per sentire, per essere e per aver sentito. Osservare, assorbire, elaborare e percepire la vita ossigenante. L’atemporalità dell’arte non solo permea il ruolo di contestualizzare storie del passato, ma anche di raccontare il presente e costruire futuri sensibili e umanizzati.

L’artista Ana Coutinho presenta dipinti astratti dalle forme complesse e fluide in un dinamismo plastico che nasce dal suo processo intuitivo e organico giustapposti a riferimenti e stimoli estetici con minuscole possibilità e punti di vista; Esther Bonder, ricerca il rapporto uomo-natura ei suoi processi metamorfici. Le sue opere traducono queste riflessioni in paesaggi utilizzando la risorsa di riflessioni che ci fanno riflettere su nuove configurazioni della vita. Flavia Fabbriziani, mostra la profondità della sua potente indagine gestuale con matericità pittoriche che producono forme e volumi che permeano densità e fluidità sorprendentemente diverse; Marcio Atherino indaga la quotidianità e le problematiche socio-esistenziali muovendosi sulla soglia della figurazione e dell’astrazione in tele che denotano i suoi gesti intensi e travolgenti. Pry Oliveira, la sua ricerca sperimentale basata sull’astrazione geometrica, indaga le forme e l’equilibrio in una scala estetica e cromatica minimalista.

Spetta allo spettatore trovare comprensioni basate sulla sua capacità di attribuire significati. Non sempre ci sono ambiguità o prevedibilità nella natura delle opere. Il pubblico di solito stabilisce un gioco poetico-logico-sensoriale in base alle proprie percezioni e storicità, che consente un luogo di profonda connessione relazionale tra la prospettiva artistica e la particolarità del proprio sguardo. Un luogo dove l’arte trova la sua pienezza.

La semiotica avvicina il ‘senso’ allo ‘spirito’ di qualcosa, ciò che c’è dietro qualcosa e lo motiva alimentandone la natura. Porta il paradigma dell’”intenzione”, ma dietro c’è un’intenzione, che viene da un passato, da uno “scopo”. L’arte è un vettore senza tempo di significati assegnati di valore e di trasformazione della cultura e della società.

Lo spettacolo è gratuito e aperto dal martedì al sabato, dalle 12:00 alle 19:00, seguendo tutti i protocolli di igiene, sicurezza e prevenzione del COVID19.

SUL CURATORE

Patricia Toscano è curatrice, critica e consulente d’arte. Scrive e pubblica testi, svolge consulenze, progetti, mostre ed esperienze immersive. Fondatore di CRIO.ART | #artplatform, stratega poliedrico specializzato nel connettere ecosistemi di arte, tecnologia e innovazione, con esperienza in economia creativa, antropologia dei consumatori, ricerca e analisi di tendenze dirompenti, market intelligence e trasformazione digitale. Laureato in Design con un diploma post-laurea in curatela e critica d’arte presso l’Instituto Universitário de Pesquisas do Rio de Janeiro (IUPERJ) e EAV Escola de Artes Visuais do Parque Lage; specializzazione in Design Thinking e Tecnologia; Imprenditorialità e Innovazione; MBA in Ecommerce e in pianificazione strategica e project management e nuovi modelli di business digitali.
Nel 2014 è stato insignito da Shell Live Wire del riconoscimento dell’UNESCO e dell’UBI Index. Riconosciuto anche come uno dei TOP10 tra i 100 progetti e modelli di business promettenti da Movimento 100 Open Startups Innovation e Rio Criativo | Startup Rio del Segretario per la Scienza, Tecnologia e Innovazione del Governo dello Stato e programma Inovativa Brasil del Ministero dell’Economia dal 2015 al 2017.
In arte ha studiato filosofia, psicoanalisi, critica e storia dell’arte e la sua formazione è stata con maestri rinomati come Paulo Sérgio Duarte, Fernando Cocchiarale, Anna Bella Geiger e Max Perlingeiro.
Nel corso della sua traiettoria, ha realizzato più di 40 progetti strategici ibridi e imprese in Brasile e all’estero con vari artisti, gallerie, istituzioni e organizzazioni della sfera pubblica e privata come: Segretario alla Cultura dello Stato di Rio de Janeiro, Segretario della Cultura del Comune, Museo Correios e Centro Culturale, Ministeri delle Comunicazioni del Governo Federale, Casa de Cultura Laura Alvim, Midrash, Petrobras, Bradesco, SulAmerica, Sebrae, Redetec, W/Brasil, F/Nazca, Gruppo Thales, Gruppo Bioargo, Actelion , Alupar, Claro, Skol, Nike, Itaú, Pampers, Globo, Merk, Agência Nacional, Abdan, tra gli altri. I suoi lavori più recenti e realizzazioni in mostre personali e collettive, aste e progetti artistici tra il 2017/2020: ‘Contrapontos’ – SV Gallery NY e SP; ‘Pincel Oriental’ – Centro Cultural Correios RJ; ‘L’Arte il senso della vitta’ – Museu Correios Brasília; ‘Astrattismo geometrico assoluto’ – Círculo Italo Brasileiro/Ambasciata e Consolato d’Italia SC; ‘O Negócios da Alma’ – Centro Cultural Correios RJ; ‘Poetic Intersections’ – curata insieme a Fernando Cocchiarale e la partecipazione di Anna Bella Geiger come artista ospite, al Pier Mauá; ‘Diversità e contaminazione’ – Centro Cultural Correios RJ; Asta ‘Arte Que Nos Une’; progetto ‘Foto Pro Rio’; ‘Vertígios’, ‘Visual Parables’, ‘DOIS’ e ‘ENREDADOS’ – tutto al Centro Cultural Correios RJ.

SULLA SPAZIO

Il Centro Cultural Correios Rio de Janeiro si trova in Rua Visconde de Itaboraí, 20, in centro. Fa parte del Corridoio Culturale, avendo come vicini la Casa França Brasil, accanto, e il Centro Cultural do Banco do Brasil, di fronte.

La proprietà è stata inaugurata nel 1922. Le linee architettoniche della facciata, in stile eclettico, caratterizzano l’edificio di inizio secolo, costruito per ospitare una scuola del Lloyd Brasileiro. Ma ciò non avvenne e l’edificio fu utilizzato, per più di 50 anni, per il funzionamento delle unità amministrative e operative delle Poste. Negli anni ’80 la proprietà è stata disattivata per lavori di ristrutturazione, venendo riaperta il 2 giugno 1992, parzialmente restaurata, per ospitare la “Esposizione Ecologica 92”, manifestazione che fa parte del calendario della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente – RIO 92 .

Da allora, il Centro Cultural Correios ha segnato la presenza dell’istituzione in città con la promozione di eventi in diversi ambiti, come teatro, video, musica, arti visive, cinema e altre attività volte all’integrazione della popolazione carioca con varie forme di espressione artistica.

Le sue strutture, adatte allo svolgimento di un programma diversificato, occupano interamente i 3.480 mq di superficie dell’edificio. Il Centro Cultural Correios Rio de Janeiro ha tre piani collegati da un ascensore, sempre dell’inizio del secolo, da cui si può avere una vista panoramica dell’intero ambiente interno. Al piano terra si trova il Teatro con 320 m² e una capacità di 200 persone. Sempre al piano terra c’è una Pinacoteca per piccoli spettacoli. Al secondo e terzo piano si trovano dieci sale espositive, con infrastrutture e illuminazione adatte a grandi eventi.

Il Centro Culturale Correios dispone anche di un Bistrot, aperto durante gli eventi. Praça dos Correios – un’area di circa 1.300 m² all’aperto, con una superficie d’acqua e il supporto di un guscio acustico, che può ricevere un vasto pubblico per eventi all’aperto.

La sede, mediamente all’anno, riceve un pubblico di 400.000 visitatori e promuove circa 50 eventi, con svariate attrazioni di teatro, musica, danza, cinema e video, oltre a mostre di vario genere d’arte.

Servizio

SENSI
Artisti: Ana Coutinho, Esther Bonder, Flávia Fabbriziani, Márcio Atherino e Pry Oliveira
Curatrice: Patricia Toscano
Inaugurazione: 3/10 alle 16
Periodo: dal 03/10 al 04/10/2022
Orario di apertura: dal martedì al sabato, dalle 12:00 alle 19:00, seguendo tutti i protocolli di igiene, sicurezza e prevenzione del COVID19.
Località: Centro Cultural Correios Rio de Janeiro
Indirizzo: Rua Visconde de Itaboraí, 20 – Centro – Rio de Janeiro • Come arrivare: Metropolitana (scendere alla stazione di Uruguaiana, uscire verso Rua da Alfândega); autobus (salta alle fermate vicino a Rua Primeiro de Março, Praça XV o Candelária); traghetti (Terminal Praça XV); VLT (scendere ad Av. Rio Branco/Uruguaiana o Praça XV); treno (scendere alla stazione Centrale e prendere la VLT per AV. Rio Branco/Uruguaiana).•
Accessibilità: L’unità ha accesso per le persone in sedia a rotelle e limita il numero di visitatori, mirando alla non agglomerazione. In loco è obbligatorio l’uso delle mascherine.
Entrata Libera
Classificazione libera
Contatto della posizione: 21 2253-1580
E-mail: centroculturalrj@correios.com.br
Contatto per l’artista, opere e mostra: 21 2018-5570 / 99964-1932 (Te/Cel/WhatsApp)
Contatto stampa: 21 2018-5570 / 99964-1932 / pr@crio.press (Advisory /c.press)
Galleria online: https://sentidos.crio.art
Realizzazione: CRIO.ART | https://crio.art | @crio.art
Sponsor: Centro culturale Midrash
Supporto: Vivant Wines e Centro Cultural Correios, Ministero della Scienza, Tecnologia, Innovazioni e Comunicazioni e Governo Federale.

Fonte : PositanoNews.it

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