Il cinema dell’impegno illumina la Penisola: a Vico Equense entra nel vivo il Social World Film Festival 2026
VICO EQUENSE – Tra le curve spettacolari dei Monti Lattari e l’azzurro del Golfo di Napoli, il grande schermo torna a farsi portavoce delle urgenze del nostro tempo. Ha preso ufficialmente il via la XVI edizione del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale che fino al 12 luglio trasformerà Vico Equense in una cittadella del cinema a cielo aperto.
Sotto la collaudata direzione artistica del regista Giuseppe Alessio Nuzzo, l’edizione di quest’anno è dedicata all’intramontabile icona Claudia Cardinale e ruota attorno a un tema potente e universale: “L’Abbraccio”, inteso come legame, accoglienza e superamento delle barriere.
Con ben 142 opere selezionate provenienti da 42 Paesi differenti, il festival si conferma uno degli appuntamenti culturali più internazionali e rilevanti del Mezzogiorno, capace di far convivere il glamour dei red carpet con il dibattito civile.
Una sfilata di stelle e premi alla carriera
Il sipario si è alzato con il taglio del nastro alla presenza del sindaco Giuseppe Aiello e della madrina di questa edizione, la modella e attrice Mariana Rodriguez, protagonista del film d’apertura Buen Camino di Gennaro Nunziante (con Checco Zalone).
Le prime serate hanno già regalato forti emozioni al pubblico del Cinema Aequa e di Piazza Umberto I. Grandi protagonisti sono stati i volti storici della serie Gomorra, Fortunato Cerlino (che ha presentato la sua opera da regista Avemmaria) e Marco D’Amore, quest’ultimo premiato con il riconoscimento per la Migliore Serie Sociale dell’Anno per la regia di Gomorra – Le origini.
“Dietro il successo ci sono tante delusioni, attrezzate il vostro animo per l’amore e la passione; coltivate l’immaginazione e non vi fate rapinare l’anima dalla società di oggi”, ha dichiarato Cerlino in un accorato monito rivolto ai tantissimi giovani presenti in platea.
Il programma dei prossimi giorni prevede la consegna dei prestigiosi Premi alla Carriera a giganti del cinema italiano come Enrico Lo Verso e Micaela Ramazzotti (attesa per la proiezione del suo film Felicità), oltre a un tributo speciale come Attore Internazionale Sociale dell’Anno al divo turco Can Yaman.
Spazio alla serialità e alle nuove generazioni
Il festival analizza da vicino anche l’evoluzione dei linguaggi televisivi come specchio del disagio e del riscatto sociale. Grande entusiasmo per il cast di Un Posto al Sole e per l’incontro con Enrico Tijani, tra i protagonisti della sesta, attesissima stagione di Mare Fuori.
Spazio anche alla comicità intelligente e al confronto generazionale: l’amatissimo volto dei The Jackal, Fabio Balsamo, ha presentato la sua prima autobiografia teatralizzata “Non è quello che ci aspettavamo”, dialogando sul palco con la giovane e talentuosa attrice torrese Aurora Venosa (nota per la serie TV La Preside).
Un laboratorio per il futuro
Il Social World Film Festival non è solo una vetrina per i grandi nomi. Attraverso il format “Città del Cortometraggio”, tre troupe di registi under 36 si stanno sfidando in queste ore per realizzare un cortometraggio in sole 100 ore tra le strade di Vico Equense, con in palio un premio in attrezzature dal valore di 5.000 euro.
Tra proiezioni gratuite, masterclass di recitazione e il suggestivo Wall of Fame (il muro che raccoglie le impronte in bronzo dei grandi registi e attori passati per il festival), Vico Equense si riscopre, ancora una volta, la capitale del cinema che fa riflettere.







