di lucio esposito e sara ciocio
SORRENTO – Un connubio inedito, dove il confine tra pennellata e petalo si dissolve. Il Museo Correale di Sorrento ha inaugurato oggi, 2 giugno 2026, una mostra dal carattere eccezionale: “Le ortensie nell’arte, l’arte delle ortensie”. Un’esposizione immersiva che, per la prima volta in Italia, mette in dialogo diretto le opere pittoriche che ritraggono questo fiore con le specie botaniche reali, in un percorso che intreccia arte, botanica e storia.
A curare l’evento, con la passione di chi vede il museo come un organismo vivente, è il direttore del Museo Correale, il professor Fabio Mangone. “Dal Giornale dell’Arte ci hanno confermato ciò che intuivamo: è la prima volta che viene realizzata una mostra dedicata esclusivamente a un fiore, che unisce fiori veri e fiori rappresentati”, spiega Mangone durante l’inaugurazione.
Oltre l’estetica: una riflessione botanica e storica
La mostra non vuole essere solo un esercizio di stile, ma un’indagine profonda. Il cuore della rassegna si divide in due sale tematiche: una dedicata al Seicento e al Settecento, che svela curiosità botaniche (come l’effettiva conoscenza delle ortensie prima della classificazione linneana), impreziosita da un raro paravento giapponese del XVII secolo; e una sala focalizzata sull’Ottocento, vero “secolo d’oro” delle ortensie.
Tra le opere esposte, spicca l’Ortensia di Giacinto Gigante, un capolavoro assoluto che ha fatto scuola nell’Ottocento. “Il Correale è un insieme di opere d’arte in natura – prosegue il direttore –. Questa mostra nasce per sottolineare due aspetti: la bellezza del nostro giardino curatissimo e la ricchezza delle nostre nature morte floreali, che pongono interrogativi affascinanti sulla storia della botanica”.
Un evento effimero e corale
Una particolarità della mostra è la sua durata: l’esposizione vivrà il tempo della fioritura delle ortensie, rendendo l’esperienza unica e irripetibile. Il successo dell’iniziativa è frutto di una sinergia che ha coinvolto il personale del Museo, il Garden Club Penisola Sorrentina – prezioso nel selezionare specie rare – e le “Amiche del Museo Correale”, pilastri fondamentali per la realizzazione del progetto.
Il professor Mangone ha inoltre annunciato una sorpresa editoriale: il catalogo non sarà pronto per l’inaugurazione, ma verrà presentato in occasione del finissage del 7 luglio. Una scelta strategica per includere nel volume le fotografie dell’attuale allestimento, immortalando così la bellezza del giardino nel pieno del suo splendore.
Un omaggio alla bellezza
“L’educazione alla bellezza, che passa attraverso l’educazione alla botanica e alla natura, è un aspetto fondamentale per noi”, conclude il direttore. In un momento di festa nazionale, il Museo Correale si conferma non solo un tempio della memoria storica, ma un presidio attivo e vibrante, dove il connubio tra le ortensie e l’universo femminile — tema ricorrente nella pittura dell’Ottocento — trova nuova linfa tra le sale della splendida Villa Correale.
L’invito è dunque quello di lasciarsi immergere in questo percorso sensoriale: un omaggio alla natura che, tra profumi e colori, invita i visitatori a una riflessione profonda sulla bellezza che ci circonda.
Informazioni utili:
Mostra: Le ortensie nell’arte, l’arte delle ortensie
Luogo: Museo Correale di Sorrento, Via Correale 50
Finissage e presentazione catalogo: 7 luglio 2026
Il valore del gioco di squadra: l’intervento di Gaetano Mauro
A fare da cornice istituzionale all’inaugurazione è stato il presidente della Fondazione Correale, Gaetano Mauro, che ha voluto porre l’accento sulla dimensione collettiva di questo progetto. Nel suo intervento, il Presidente ha espresso profonda soddisfazione nel vedere il Museo Correale non solo “fiorito” grazie alle ortensie, ma animato da una numerosa partecipazione di pubblico.
«Questa mostra è il risultato di un eccellente gioco di squadra», ha dichiarato Mauro, evidenziando come la realizzazione dell’evento sia stata resa possibile grazie a una sinergia virtuosa tra il Consiglio di Amministrazione, la direzione del professor Fabio Mangone e tutto il personale della struttura. «È questa la sinergia che deve esistere all’interno di un ente: una collaborazione unita e costante per far rivivere il Museo e renderlo sempre più visibile e accogliente per tutti».
Il Presidente ha poi voluto ringraziare personalmente coloro che, con impegno quotidiano, lavorano dietro le quinte: dal Garden Club Penisola Sorrentina alle “Amiche del Museo”, fino allo staff operativo che ha curato ogni dettaglio dell’allestimento.
L’inaugurazione della mostra coincide quest’anno con un momento di particolare significato civile: il celebrazione degli 80 anni della Repubblica Italiana. «Non c’è occasione più bella per inaugurare questa mostra», ha concluso Mauro, sottolineando come l’impegno profuso dal museo si sposi perfettamente con la volontà di festeggiare la ricorrenza in un contesto di cultura, bellezza e rinascita.
Il ruolo de “Le Amiche del Museo” e il dialogo con l’arte contemporanea
La presidente de “Le Amiche del Museo”, Rachele Palomba, ha aperto il suo intervento esprimendo il proprio stupore per la numerosa partecipazione di pubblico, segno tangibile del successo che l’associazione sta riscuotendo fin dalla sua nascita nel 2010. Palomba ha evidenziato come l’obiettivo primario del gruppo sia sempre stato quello di promuovere la conoscenza del Museo Correale, passando nel tempo da una funzione di supporto a una partecipazione attiva e orgogliosa nell’organizzazione delle esposizioni.
“Questa è la seconda mostra in cui collaboriamo direttamente con la direzione”, ha dichiarato la presidente, sottolineando il rapporto di fiducia e di entusiasmo reciproco instaurato con il direttore Fabio Mangone, capace di accogliere e assecondare le proposte dell’associazione.
Un punto centrale del discorso è stata la valorizzazione del legame tra la storia e il contemporaneo. Palomba ha ricordato con orgoglio come, lo scorso ottobre, le “Amiche del Museo” abbiano portato per la prima volta l’arte contemporanea all’interno del Museo Correale, un filone che trova continuità nella mostra sulle ortensie. La presidente ha definito l’ortensia una “pianta di identità”, profondamente radicata nei giardini locali ma capace di vivere e ispirare ancora oggi gli artisti contemporanei.
Infine, Palomba ha rivolto un sentito ringraziamento al Garden Club Penisola Sorrentina, definendo il loro contributo all’allestimento “straordinario”, e all’Hotel Riviera per il fondamentale supporto alla realizzazione del catalogo, ricordando come la struttura sia rinomata proprio per la bellezza delle proprie ortensie.
L’intervento di Pia Ruoppo, presidente del Garden Club Penisola Sorrentina, che ha illustrato il valore botanico e identitario della mostra.
L’ortensia come simbolo del paesaggio: l’intervento di Pia Ruoppo
Pia Ruoppo, presidente del Garden Club Penisola Sorrentina, ha sottolineato come la mostra rappresenti un traguardo importante nel dialogo tra le realtà associative femminili del territorio. L’evento, infatti, nasce da una forte spinta aggregativa volta a restituire alla città di Sorrento un’identità legata alla bellezza e alla cura del paesaggio, un obiettivo che Ruoppo persegue quotidianamente anche attraverso il racconto della storia del limone di Sorrento nei limoneti storici.
Il legame con il territorio è il fulcro della scelta botanica: l’ortensia, insieme alla camelia e agli agrumi, è stata selezionata per la sua profonda connessione con il paesaggio locale. Queste piante, infatti, bordano tradizionalmente i limoneti, prosperando grazie alla particolare terra vulcanica della Penisola, il cui pH acido permette a queste specie di crescere sane e rigogliose.
Dal punto di vista tecnico, la mostra si configura come una vetrina di biodiversità:
La rassegna espone circa 30-35 varietà di ortensie, selezionate tra le centinaia esistenti a causa della natura effimera della fioritura che si concentra tra maggio e giugno.
L’allestimento è parte di un progetto più ampio che mira ad aprire musei e ville storiche per far conoscere il patrimonio locale, in una sinergia che unisce diverse associazioni, tra cui le “Amiche del Museo” e il FAI.
L’iniziativa si propone di dare vita a un appuntamento ricorrente, sulla scia di quanto già realizzato in passato con la camelia e gli agrumi.
La presidente ha concluso il suo intervento esprimendo gratitudine verso la direzione e la presidenza del Museo Correale per aver reso possibile questo connubio tra arte e natura, immortalato nell’allestimento visibile nell’immagine di riferimento.
L’incanto dell’Ortensia: il Museo Correale inaugura una mostra tra arte, storia e botanica
SORRENTO – Il Museo Correale di Sorrento ha aperto le porte a una rassegna che è già un successo di pubblico: “Le ortensie nell’arte, l’arte delle ortensie”. Il direttore del Museo, il professor Fabio Mangone, ha accolto i visitatori in una sala gremita, sottolineando con soddisfazione la coesione e l’entusiasmo che hanno caratterizzato la collaborazione tra le diverse associazioni del territorio.
La riscoperta dei tesori nascosti
Guidando il pubblico nel percorso espositivo, il professor Mangone ha illustrato la sala dedicata al rapporto tra l’Europa e le ortensie tra il XVII e il XVIII secolo, un ambito di grande rilevanza sia per la storia dell’arte che per quella della botanica. L’allestimento ha permesso di riportare al Museo Correale opere rimaste per anni in prestito al Comune e di esporre per la prima volta, dai depositi del museo, un prezioso paravento giapponese del Seicento che ritrae specie straordinarie di ortensie.
Un viaggio tra storia, botanica e poesia
Da esperto architetto paesaggista, il direttore ha contestualizzato la presenza del fiore nella storia europea, strettamente legata alle rotte commerciali e alle esplorazioni:
Seicento e Settecento: L’ortensia arrivava in Europa inizialmente tramite i mercanti olandesi e successivamente, nel XVIII secolo, con le specie provenienti dalle Americhe, in un periodo in cui il Giappone era chiuso ai contatti con l’Occidente.
Il fenomeno del “Giapponismo”: Con la riapertura del Giappone nel 1860, si assiste a una vera e propria esplosione artistica, di cui l’ortensia — simbolo di eleganza — diviene protagonista, come testimoniano le decorazioni del celebre Caffè Gambrinus a Napoli.
La mostra si arricchisce anche di una dimensione letteraria: il professor Mangone ha infatti voluto includere nel percorso le poesie di Rilke dedicate alle ortensie. Attraverso i versi del poeta, il fiore diventa simbolo della caducità della vita: dalla tonalità verde, che annuncia la primavera e la nascita, fino al declino autunnale, che conserva intatta la propria bellezza nonostante l’avvicinarsi della fine.
“Un museo fiorito di vita”
«Per me è commovente vedere il museo fiorito», ha confessato il direttore Mangone, lodando il lavoro eccezionale svolto dal Garden Club Penisola Sorrentina nell’allestimento. Per il professor Mangone, il Museo Correale rappresenta l’unione ideale tra la bellezza dell’arte e quella della natura, un legame che questa mostra celebra non solo attraverso i dipinti, ma anche mediante la presenza viva dei fiori che popolano le sale.
L’evento, immortalato nell’immagine di riferimento, si conferma un appuntamento imperdibile per chiunque voglia esplorare il profondo legame tra la tradizione botanica sorrentina e il panorama artistico internazionale.
Intervista al Presidente Gaetano Mauro: “Un Museo vivo che punta alla riscoperta”
In una giornata segnata dalle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana, il Museo Correale di Sorrento ha registrato un’affluenza eccezionale per l’apertura della mostra “Le ortensie nell’arte, l’arte delle ortensie”. Abbiamo incontrato il Presidente della Fondazione Correale, Gaetano Mauro, per commentare questo importante traguardo.
Presidente, è un successo che ha superato ogni aspettativa. Cosa significa questo risultato per il futuro del museo? «È una soddisfazione enorme. Nonostante il giorno di festa e il richiamo del mare, abbiamo accolto centinaia di visitatori, tanto che la Sala degli Specchi non è bastata a contenerli tutti. Questo calore conferma che il percorso intrapreso, basato su una solida sinergia tra amministrazione e direzione, è quello giusto. È la prova che il Museo Correale è vivo e capace di attirare l’interesse della comunità».
L’idea di una mostra dedicata alle ortensie è stata definita “rivoluzionaria”. Come è nata questa intuizione? «Devo dare merito al nostro direttore, Fabio Mangone. Quando lanciò l’idea, ammetto che inizialmente fui sorpreso, chiedendomi quanto materiale avremmo trovato. La sorpresa è stata scoprire tesori dimenticati: alcuni quadri di ortensie erano conservati in Comune, letteralmente sotto i nostri occhi ma trascurati, mentre altri pezzi preziosi giacevano nei depositi del museo. Questa mostra è stata l’occasione perfetta per riportarli alla luce e valorizzarli».
Il direttore Mangone è una figura chiave in questo processo di rilancio. Come descriverebbe il suo operato? «Fabio ha un’effervescenza e una voglia di fare contagiose. Lo abbiamo seguito nei suoi impegni tra Massa Lubrense e Firenze, sempre a lavorare per presentare il Correale sotto nuove prospettive. Non mi pento affatto di aver fatto il possibile per averlo con noi: sta facendo un lavoro straordinario insieme al Consiglio di Amministrazione e a tutto lo staff, che lavora con entusiasmo per elevare il nome del nostro museo».
Quale appello rivolge ai cittadini sorrentini che ancora non hanno visitato l’esposizione? «Invito tutti a non perdere questa occasione, che accompagnerà l’estate fino al 7 luglio. Non crediate di conoscere già queste opere: molte provengono dai depositi o da altri enti e sono inedite per il grande pubblico. Inoltre, ammirare le 34 specie di ortensie selezionate dal Garden Club Penisola Sorrentina è un’esperienza visiva straordinaria, che nemmeno io avrei immaginato così bella. Venite a visitare il museo, perché abbiamo bisogno del calore e del supporto di tutti i cittadini per far crescere ancora la nostra realtà».
In occasione dell’inaugurazione della mostra sulle ortensie al Museo Correale, abbiamo avuto il piacere di ospitare la curatrice di Sy Art Rossella Savarese, attualmente impegnata con l’esposizione presso Villa Fiorentino.
Un ponte tra realtà artistiche: l’opera di Marina Falco
La presenza della curatrice al Museo Correale è stata segnata da una collaborazione significativa: il prestito di un’opera dell’artista Marina Falco, esposta in occasione dell’evento sulle ortensie.
Alcuni dettagli sull’artista e l’opera:
Profilo dell’artista: Marina Falco è un’artista sorrentina classe 1967, docente presso l’Accademia di Brera a Milano e formatasi all’Istituto d’Arte di Sorrento.
Legame col territorio: Le opere della Falco traggono spesso ispirazione dalle ortensie del giardino di Parsano, un luogo che apparteneva alla madre dell’artista, creando così un legame estetico e affettivo profondo con la terra di origine.
Stile: L’opera presentata si distingue per una natura senza tempo, caratterizzata da una sospensione metafisica e da una particolare sovrapposizione di colori che dona luce al fiore, superando la distinzione tra arte moderna e classica.
Oltre alla partecipazione a questa iniziativa, Rossella Savarese è impegnata con la mostra Sy Art a Villa Fiorentino, che vede la partecipazione di artisti provenienti da 19 paesi diversi. L’esposizione, che sta riscuotendo un notevole successo di pubblico, è attualmente prevista fino al 14 giugno, con la concreta possibilità di un prolungamento della durata.
la testimonianza della professoressa Isabella Valente in merito all’inaugurazione della mostra.
Arte e natura al Museo Correale: l’incanto delle ortensie conquista anche il mondo accademico
SORRENTO – L’inaugurazione di “Le ortensie nell’arte, l’arte delle ortensie” presso il Museo Correale non ha solo attratto un vasto pubblico, ma ha anche raccolto il plauso di autorevoli voci del panorama accademico. Tra gli ospiti d’eccezione, la professoressa Isabella Valente, docente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha espresso un vivo apprezzamento per l’iniziativa.
Un’armonia tra passato e presente
La docente, profonda conoscitrice del patrimonio del Museo Correale, ha definito l’esposizione come uno spettacolo unico nel suo genere, sottolineando come la fusione tra arte e natura crei un’esperienza multisensoriale avvolgente e profumata.
Interpellata sul dialogo tra le opere dell’Ottocento e le incursioni nell’arte contemporanea che caratterizzano il percorso espositivo, la professoressa Valente ha voluto allontanare definizioni improprie, preferendo parlare di una profonda sinergia: «Non è un’insalata, è un’armonia».
La presenza della professoressa Valente ha arricchito ulteriormente una giornata che si è confermata non solo come un successo di partecipazione, ma come un momento di alto valore culturale per l’intera Penisola Sorrentina.
Intervista a Pia Ruoppo, presidente del Garden Club Penisola Sorrentina, in occasione dell’inaugurazione della mostra al Museo Correale.
La rivoluzione botanica di Pia Ruoppo: le ortensie protagoniste al Museo Correale
SORRENTO – Dopo aver guidato il pubblico alla scoperta dell’eleganza delle camelie, il Garden Club Penisola Sorrentina compie un nuovo, ambizioso passo nel segno della valorizzazione del patrimonio paesaggistico locale. La presidente Pia Ruoppo, anima e mente di questa ricerca botanica, ha inaugurato al Museo Correale una mostra che va ben oltre la semplice esposizione floreale, configurandosi come un approfondimento scientifico e culturale sulle ortensie.
Una scelta dettata dall’identità del territorio
La decisione di dedicare una rassegna specifica a questa pianta nasce dalla sua ubiquità nei giardini della Penisola Sorrentina. Come spiegato dalla stessa Ruoppo, la varietà cromatica delle ortensie locali — che spaziano dal rosa al rosso fino al celebre azzurro — è strettamente legata alla particolare acidità del terreno vulcanico che caratterizza la zona.
Verso una nuova consapevolezza del paesaggio
Il passaggio dalle storiche camelie alle ortensie segna, secondo la presidente, una vera e propria “rivoluzione” nel modo di raccontare la natura sorrentina:
Identità botanica: L’ortensia si conferma come un elemento cardine dell’identità paesaggistica, al pari dei profumi e dei colori che definiscono la Penisola.
Forza associativa: Ruoppo sottolinea come il successo dell’iniziativa risieda nella cooperazione tra associazioni, capace di trasformare piccole risorse in grandi eventi culturali.
Visione futura: L’obiettivo del Garden Club è quello di proseguire con costanza, presentando ogni anno una diversa eccellenza botanica per mantenere vivo il legame tra il territorio e la sua bellezza naturale.
Con questa mostra, il Museo Correale si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, dove la competenza di Pia Ruoppo e del suo team permette al pubblico di immergersi in un “nuovo mondo” botanico, fatto di varietà rare e di un racconto che unisce, come in un quadro impressionista, l’amore per l’arte e la cura per il paesaggio.
Un tocco internazionale al Museo Correale: il fascino delle ortensie conquista anche l’America
SORRENTO – L’inaugurazione di “Le ortensie nell’arte, l’arte delle ortensie” al Museo Correale ha varcato i confini nazionali, attirando l’interesse e l’ammirazione di visitatori giunti da oltreoceano. Tra il pubblico presente nella giornata del 2 giugno, la signora Carol Bax, ospite proveniente da St. Louis, Missouri, ha espresso grande entusiasmo per l’atmosfera che si respira nelle sale del museo.
Interpellata sulle sue impressioni riguardo all’evento, la signora Bax non ha esitato a definire l’esperienza come “fantastica”. La sua partecipazione sottolinea il respiro internazionale che il Museo Correale sta acquisendo, trasformandosi in una meta capace di affascinare non solo la comunità locale, ma anche turisti stranieri attratti dal connubio unico tra arte e bellezza naturale che caratterizza questa esposizione.
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Fonte : PositanoNews.it







