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Apr
2021

La tradizione della zuppa di cozze del Giovedì Santo

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Zuppa di cozze del Giovedì Santo. L’origine della tradizione di preparare questo piatto abbinato con…

Zuppa di cozze del Giovedì Santo. L’origine della tradizione di preparare questo piatto abbinato con la tradizione cattolica va probabilmente collegata al digiuno che si richiedeva ai fedeli durante tutta la settimana santa.
Per quanto riguarda, invece, la nascita della zuppa di cozze risalirebbe ai tempi di “Ferdinando I di Borbone”, monarca golosissimo di pesce, di frutti di mare e di cozze che al punto che lui stesso li pescava nelle acque limpide di Posillipo.
Spesso soleva farsele approntare in maniera piuttosto sontuosa con una ricetta di sua invenzione (cozzeche dint’a’ connola) ma dovette accettare l’ammonimento di un suo frate che gli consigliava di non eccedere con peccati di gola, almeno durante la settimana santa.
Il monarca, furbescamente, per non rinunciare alle sue cozze tanto gradite ordinò ai cuochi di preparargli, il giovedì santo, prima di recarsi a via Toledo per lo struscio di rito, i mitili con una preparazione meno sontuosa e si fece servire in tavola la zuppa di cozze con pomodoro e salsa forte di peperoni.
La notizia uscì dalle cucine di palazzo e si diffuse per la città e da quel giorno non vi fu più, dapprima fra la borghesia e poi tra tutto il popolo, chi seguendo l’esempio del re si facesse mancare quella gustosa zuppa.
Quindi, a Napoli non sembra essere Pasqua se il giovedì santo non si mangia la zuppa di cozze.
Questo piatto così come tutti quelli della tradizione vive di innumerevoli varianti, visto che ogni famiglia napoletana che si rispetti ha la sua ricetta “originale”.

Ingredienti per 4 persone

800 gr di polipetti
1,2 kg di cozze
500 gr di maruzzielli di mare
800 gr di pomodori del piennolo
Olio extravergine qb
2 spicchi d’aglio
Prezzemolo
Sale e olio piccante qb (lo si acquista in pescheria)
Freselle

Procedimento:

In una pentola capiente mettete qualche cucchiaio di olio, uno spicchio d’aglio, due gambi di prezzemolo, i pomodori del piennolo tagliati a metà, i polipetti (devono essere scelti tra quelli con le due ventose) puliti e lavati, un pizzico di sale. Sigillate la pentola con della carta alluminio da cucina, incoperchiate bene e cuocete, a fuoco medio, per circa trenta minuti, scuotendo, di tanto in tanto, la pentola.
Nel frattempo, raschiate e pulite le cozze e metteteli in soffriggere leggermente qualche cucchiaio d’olio, uno spicchio d’aglio, due gambi di prezzemolo in un tegame capiente. Aggiungete le cozze, incoperchiate e fatele aprire.
Tenete le cozze, nel loro guscio e ricoperte col loro liquido passato al colino fine, in caldo.
Trascorsi i trenta minuti, togliete i polipetti dalla pentola e teneteli in caldo. Alzate la fiamma e aggiungete il liquido delle cozze e i maruzzielli puliti.
Aggiungete del prezzemolo tritato e fate cuocere, a fuoco medio, per altri dieci minuti. Aggiungete anche le cozze, mischiate e fate cuocere per altri due minuti.
Componete mettendo, al centro del piatto, una fresella, cosparsa di sughetto, con sopra un polipetto e, tutt’intorno, cozze e maruzzielli ed irrorate con un filo di olio piccante.

Fonte : PositanoNews.it

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