Penisola Sorrentina

SORRENTO – Superare la soglia dell’Antica Stamperia Petagna non è mai un semplice atto commerciale. Che ci si trovi lì per un rapido saluto a Giovanni e alla sua signora, o per rintracciare un volume introvabile altrove, l’esperienza resta la stessa: un’emozione pura, sospesa tra il profumo della carta e il battito vitale della memoria cittadina.

Un Presidio di Cultura dal 1938

Quella scritta, “Tipografia Petagna”, campeggia con discrezione e orgoglio sui frontespizi dei libri sin dal 1938. Da allora, la stamperia non è solo un luogo di produzione, ma il cuore pulsante di una Penisola Sorrentina che vuole tramandare se stessa.

Giovanni Petagna non è “solo” un tipografo. È un custode, un autore prolifico di volumi e volumetti che esplorano i rivoli più nascosti della storia locale, nonché il curatore di un archivio fotografico sorrentino di inestimabile valore. Entrare nel suo studio significa interfacciarsi con una competenza rara, condita da un’affabilità che appartiene a un altro tempo.

L’Acume del Tipografo: Il Racconto di Giovanna Aversa

La maestria di Petagna va oltre la tecnica; è quasi una dote sciamanica di interpretazione. Lo testimonia con affetto l’autrice Giovanna Aversa, che in un suo scritto ricorda la collaborazione per sei dei suoi libri:

“Giovanni non ha avuto solo la capacità di comprendere ciò che desideravo esprimere, ma anche di interpretare le mie idee scarabocchiate sui cruciverba nelle notti insonni… Solo lui era capace di risolvere il mio problema, penetrando con acume nel mio complicato pensiero.”

È questa capacità di “leggere tra le righe” (e tra gli scarabocchi) che rende Petagna un punto di riferimento insostituibile per gli intellettuali del territorio.

Dalle Origini al “Conservatorio delle Grazie”

Il legame tra la stamperia e la ricerca storica è indissolubile. Tra le opere di rilievo che portano la firma di Gianni Siniscalchi e Giovanni Petagna, spicca lo studio su “Il Conservatorio di Santa Maria delle Grazie”, una fondazione del Cinquecento che rappresenta uno dei pilastri dell’identità sorrentina.

In un’epoca di digitale spinto e di stampe istantanee, la bottega dei Petagna resta un’oasi di resistenza culturale. Un luogo dove la storia non viene solo scritta, ma impressa con la cura di chi sa che ogni pagina è un pezzo di anima di Sorrento.