02

Mag
2020

L’Erba di San Pietro, alla scoperta dell’antica erboristeria amalfitana

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L’erba di San Pietro o balsamita (Tanacetum balsamita), detta anche erba amara, è una di…

L’erba di San Pietro o balsamita (Tanacetum balsamita), detta anche erba amara, è una di quelle piante che una volta non mancava mai negli orti dei monasteri, compresi quelli della penisola sorrentina e della costiera amalfitana. I monaci erano usi raccoglierla in primavera o in estate, mai d’inverno perché era meno gustosa. E’ un’erba ideale nelle minestre, nei ripieni o per insaporire pesce e carni a cui conferisce un sapore particolare, simile a quello della menta ma fortemente amaricante. La balsamita è un’antica pianta appartenente al genere Asteraceae ne conoscevano le virtù già gli Egizi, i Greci e i Romani. In seguito, si diffuse in tutta l’Europa e successivamente in America, dove attualmente cresce spontanea sui margini delle strade e in zone dal clima temperato. Le foglie sono di forma ovale, colore verde acceso e un profumo intenso ma piacevole. Durante la fioritura, i boccioli sono di colore giallo ocra: proprio da quest’ultimi e dal loro antico utilizzo come segnalibri, l’Erba di San Pietro viene anche chiamata “erba della Bibbia”. Molte sono le proprietà medicinali e officinali: è digestiva, disinfettante, cicatrizzante, diuretica. Sempre i monaci la adoperavano per preparare tisane e unguenti, mentre messa all’interno dei cassetti serviva a tenere lontani gli insetti. Peccato che tra tutte le erbe aromatiche resta la meno conosciuta. Non tutti, infatti, ne conoscono bene le caratteristiche, le dosi corrette e le pietanze a cui abbinarla. Visto che scrivo dalla terra del limoncello oggi mi piace condividere con voi il Liquore Erba di San Pietro che si può realizzare con le foglie di questa mitica pianta.

a cura di Luigi De Rosa

 

Liquore Erba di San Pietro
Ingredienti
• 500 millilitri di alcol 95°
• 600 millilitri di acqua
• 300 grammi di zucchero
• 50 foglie di erba amara.
Preparazione
1. Raccogliere le foglie di erba amara, lavarle con acqua corrente e tamponarle con un canovaccio
2. Mettere le foglie in un barattolo richiudibile, aggiungere l’alcol e lasciare macerare in luogo fresco, asciutto e buio per una settimana
3. Trascorso questo tempo, mettere sul fuoco una pentola con l’acqua e lo zucchero, fino a completo scioglimento di quest’ultimo. Lasciare raffreddare
4. Unire al composto di acqua e zucchero l’alcol filtrato. Imbottigliare e consumare non prima di un mese.

(foto tratte dal web)

Fonte : PositanoNews.it

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