quadro oggettivo rispetto a una vicenda che, negli ultimi mesi, è stata spesso raccontata in modo parziale. Abbiamo evitato quello che, storicamente, a Maiori accade in prossimità delle scadenze elettorali: concentrare il dibattito su un’unica opera per costruire aggregazioni che, invece di fondarsi su proposte concrete e strutturate per la città, si alimentano sul dissenso. Un dissenso che può fare presa “sulla pancia” dei maioresi. Noi invece scegliamo di trattare con serietà un argomento che deve essere spiegato, contestualizzato e affrontato con responsabilità. Non è una vittoria perché non c’è nulla da celebrare. È un chiarimento necessario, anche rispetto allo stato reale delle progettazioni. Nel caso specifico della galleria Maiori Minori, ad esempio, è ancora in una fase progettuale embrionale: l’iter non è concluso e restano aperti passaggi fondamentali. Saremo noi, come sindaci di Maiori e di Minori, a vigilare e, se necessario, a ostacolare l’opera qualora non venissero recepite le prescrizioni già formulate, in particolare quelle relative all’uscita della galleria sul territorio di Minori. Fare chiarezza significa avere rispetto della collettività. Rappresentare le cose per come stanno è un dovere istituzionale, sia per il tunnel che per il depuratore. Negli ultimi mesi, invece, abbiamo registrato poca trasparenza sui fatti da parte di chi ha scelto di unirsi attorno a questa vicenda. Ora, chiarezza è stata fatta”.







