Maiori: la rivoluzione di cui nessuno si e’ accorto
Maiori e’ un paese mariano ed in diverse occasioni si recita come Preghiera la Supplica a Santa Maria a mare.
E’ un testo struggente dove tra l’altro si legge : “…… Vedi, madre premurosa quante difficoltà di ordine morale e materiale ancora ci angustiano: – i frutti della terra e del lavoro non bastano al nostro sostentamento e a quello delle nostre famiglie; – a tanti di noi manca ancora il lavoro o la casa o la sicurezza del domani; – molti dei nostri cari per procurarsi un pane meno stentato, meno incerto, sono costretti ad emigrare …… Aiutaci anche nell’ardua impresa di promuovere in questa nostra e tua Città quello sviluppo sociale ed economico che è condizione di tranquillità e di pace”.
Non conosco la data di quando è stata composta, ma credo che quella “fotografia” della realtà sociale sia radicalmente cambiata. E, forse, è da cambiare anche il testo della Preghiera.
Oggi Maiori è un paese della costiera amalfitana con una consolidata industria turistica che, tanto per iniziare, offre complessivamente circa 4.000 posti letto con il relativo indotto di ristoranti, bar, ecc.
E, rispetto ad allora, il pane meno stentato adesso viene dato a tantissimi lavoratori di questa industria che, per venirselo a guadagnare, sono costretti ad emigrare dai loro Paesi d’origine. Di sicuro oltre la metà del numero complessivo dei lavoratori oggi presenti a Maiori e’ rappresentata propria da non maioresi con la relativa difficoltà degli alloggi.
Ma, c’è anche un’altra faccia della medaglia.
Nel 1981 gli abitanti di Maiori, grazie al boom delle nascite degli anni sessanta, erano circa 6.100 e, da allora, quel numero scende sempre di anno in anno, ora siamo già a meno di 5.200.
Ed il segno più evidente di questo lento congedarsi dalla storia è rappresentato dalle nascite: negli anni sessanta nascevano anche più di 160 bambini all’anno mentre adesso i bambini residenti a Maiori nati nel 2018 sono appena 21.
Nel frattempo, l’unica costante crescita come numero e’ quella dei decessi, nel 2024 sono stati 87.
Fra meno di due mesi ci sono le elezioni amministrative.
Qualcuno in campagna elettorale parlerà di questa rivoluzione di cui nessuno si e’ accorto e di quale sarà il futuro maiorese?
Gerardo Russomando







