Si sta discutendo molto sul progetto di Marina di Cassano, che ha fatto colpo per il nome di Aponte della MSC, presentato al Comune di Piano di Sorrento e Sant’Agnello a fare un punto è l’avvocato Stefano Marzuillo
UNA RIFLESSIONE SUL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA MARINA DI CASSANO
La notizia diffusa nei giorni scorsi sui social, riguardo al progetto di riqualificazione del borgo di Marina di Cassano presentato dalla Navigazione Libera del Golfo, ha suscitato una grande discussione, tra chi è contrario, chi è favorevole e chi vuole prima capirci meglio.
Ovviamente era normale, vista anche la notorietà del nome della famiglia che detiene la maggioranza della società.
In realtà, il progetto giace sul tavolo delle amministrazioni di Sant’Agnello e Piano già dallo scorso mese di settembre; oggi la NLG, a distanza di sei mesi, ha solo legittimamente chiesto di avere una risposta, che sinora non ha avuto, senza lanciare alcun “ultimatum” come pure si è letto in alcuni degli articoli apparsi sul web.
Il progetto è tutt’altro che invasivo; si tratta sostanzialmente di eliminare la scogliera esterna lato Piano ed allungare quella di Sant’Agnello, per far diventare l’area un tutt’uno, con una diversa distribuzione degli specchi d’acqua.
Il risultato è un maggior numero di posti per barche di varie dimensioni, anche piccole, favorendo così i diportisti locali; oltre ad una diversa disposizione dell’arenile da destinare a spiaggia e quindi alla balneazione, totalmente indipendente dalla zona portuale, a differenza di come è adesso, dove il bagno si fa praticamente in mezzo ai natanti in movimento.
Probabilmente le amministrazioni interessate hanno peccato nel non aver, in questi lunghi mesi, aperto una discussione ed un confronto nel loro interno, piuttosto che con la società proponente e, perché no, anche con la cittadinanza e con gli operatori del settore.
Questo anche ed a maggior ragione per la situazione attuale che è tutt’altro che tranquilla: tra aree sequestrate e concessioni demaniali scadute e non più rinnovabili, un problema serio potrebbe già aversi la prossima estate.
La NLG intende riqualificare la marina e il porto, ma non gestirne i servizi: la gestione va affidata a chi è già del mestiere.
La disponibilità di NLG a lavorare sul progetto, per migliorarlo o modificarlo secondo i desiderata delle amministrazioni comunali, è ampia: credo che l’occasione non andrebbe persa.







