MASSA LUBRENSE. UNA COMUNITÁ ATTONITA PIANGE GIUSEPPE GARGIULO GPR2
Giuseppe Gargiulo chiamato da tutti il GPR2
Una comunità sotto shock, incredula di fronte a una notizia che ha lasciato tutti senza parole. Un malore improvviso ha strappato alla vita Giuseppe Gargiulo, etichettato da amici e conoscenti come “GPR2”, figura molto nota e benvoluta sul territorio. Aveva soltanto 39 anni.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, gettando nello sconforto quanti lo conoscevano. In tanti lo ricordano come una persona solare, sempre pronta al sorriso, capace di creare relazioni e amicizie ovunque andasse.
A ricordarlo con commozione è Mimmo De Gregorio, che ne sottolinea soprattutto il grande spirito di lavoro e il carattere generoso:
«Più che parlare dell’età, bisogna dire che era un grande lavoratore. Per diversi anni ha lavorato all’estero, negli Stati Uniti. Poi, da qualche tempo, era tornato qui e lavorava sulla terrazza della Conca del Sogno, a Recommone, dove si organizzano aperitivi, eventi e serate con musica».
Proprio lì Giuseppe era diventato un punto di riferimento per molti. Nonostante la giovane età, sapeva farsi voler bene da tutti e instaurare rapporti sinceri con chiunque lo incontrasse.
«Era un ragazzo solare, amico di tutti – continua MImmo De Gregorio – uno di quelli che amano il territorio e cercano di valorizzarlo. Gli piaceva mettere insieme le persone, creare sinergie, promuovere i luoghi e le identità del posto. Era, in un certo senso, un vero “social man”».
Un modo di essere che lo aveva reso particolarmente amato nella comunità. Sempre presente, sempre disponibile, con quella capacità naturale di fare gruppo e di trasformare ogni incontro in un momento di condivisione.
La sua improvvisa scomparsa lascia un vuoto profondo tra amici, colleghi e quanti lo hanno conosciuto. Un dolore che attraversa l’intera comunità, oggi stretta nel ricordo di un uomo che, con la sua energia e il suo entusiasmo, aveva saputo lasciare un segno autentico nel cuore di molti, nel borgo di Acquara, dove abitava, nell’intera Penisola sorrentina.
Antonino Siniscalchi







