Maturità, domani al via gli esami per 527mila studenti: scatta il toto-tracce per la prima prova
Il fatidico conto alla rovescia è terminato. L’ansia, le aspettative e lo studio dell’ultimo minuto stanno per lasciare spazio al silenzio delle aule scolastiche. A partire da domani mattina, 527.747 studenti italiani affronteranno la prima prova degli esami di Maturità.
La macchina organizzativa è già in moto: ieri si sono insediate le 13.996 commissioni (composte da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni) ed è stata estratta la lettera per stabilire l’ordine dei colloqui orali, date che ogni studente può già consultare attraverso il proprio registro elettronico.
La prima prova: 7 tracce per tutti
Domani, alle ore 8:30, l’apertura dei plichi telematici svelerà finalmente il mistero della prima prova scritta, il tema di italiano. Le disposizioni ministeriali prevedono sette tracce comuni a tutti gli indirizzi di studio, così suddivise:
Due tracce per l’analisi del testo.
Tre tracce per il testo argomentativo.
Due tracce per il tema di attualità.
“Maturità al sicuro”: le regole e le illusioni del web
La “notte prima degli esami” è tradizionalmente terreno fertile per speranze e leggende metropolitane. Per tutelare i ragazzi e sgombrare il campo dalle fake news, torna la campagna “Maturità al sicuro”, promossa dalla Polizia Postale in collaborazione con Skuola.net.
Un recente monitoraggio condotto su un campione di 1.000 maturandi ha fatto emergere dati significativi sulla percezione delle regole e delle informazioni online. Sebbene l’80% sia consapevole che sul web circolano solo ipotesi non ufficiali, resiste uno zoccolo duro di studenti convinto di poter “aggirare” il sistema, mettendo seriamente a rischio il proprio diploma.
I dati confermano un’allarmante confusione soprattutto riguardo alle nuove tecnologie: molti credono che usare l’Intelligenza Artificiale offline o tenere il telefono acceso comporti solo una penalizzazione sul voto, ignorando che la sanzione prevista dal Ministero è la severa esclusione dall’esame.
Il Toto-Tracce: Intelligenza Artificiale, Storia e Ambiente
Mentre la Polizia Postale vigila sulla sicurezza, il “toto-tema” impazza. Basandosi sugli anniversari storici e sui grandi temi del dibattito pubblico del 2026, portali come Studenti.it hanno stilato le ipotesi più accreditate:
L’era dell’Intelligenza Artificiale: L’impatto dell’IA sul lavoro, sull’etica e sulla creatività. Il tema potrebbe essere collegato al centenario della pubblicazione di “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello, accostando le celebri “maschere” all’identità frammentata degli avatar digitali.
Gli 80 anni della Repubblica (1946-2026): Democrazia e diritti civili a 80 anni dal suffragio universale. Un’occasione per riflettere sul ruolo della Costituzione contro i totalitarismi, magari con un omaggio al centenario della nascita di Dario Fo, simbolo di satira politica e impegno civile.
Geopolitica e i 25 anni dall’11 Settembre (2001-2026): L’era dell’incertezza, il cambiamento degli equilibri mondiali e il complesso bilanciamento tra la sicurezza nazionale e la tutela della privacy.
I 40 anni dal disastro di Chernobyl (1986-2026): Crisi climatica e transizione energetica. Un punto di partenza per analizzare i rischi tecnologici e il rapporto uomo-natura, con possibili parallelismi letterari tra San Francesco e Giacomo Leopardi.
La salute mentale dei giovani: Una profonda riflessione sulla “società della performance” e sull’ansia da prestazione. I collegamenti letterari e sociologici ideali portano all’inettitudine di Italo Svevo e alla “società liquida” di Zygmunt Bauman.
Globalizzazione e confini: Prendendo spunto dai 120 anni dall’inaugurazione del Traforo del Sempione, una riflessione sull’abbattimento delle barriere fisiche, le migrazioni, il multiculturalismo e le nuove frontiere della modernità.







