A Minori esistono i cercatori da spiaggia, una strana occupazione che va avanti da da decenni.
Chi sono e cosa cercano?
Persone dalla vista aquilina che, in spiaggia, a ridosso della battigia, vanno a caccia di oggetti di valore, spersi nella rena o portati dalle onde del mare.
Tutto avviene il più delle volte dopo una corposa mareggiata, alla fine della quale si può trovare veramente di tutto!
Lo sguardo acuto ed un bastoncino muove la sabbia e i sassolini, per portare in luce i piccoli desiderati preziosi, e poi dopo ci si vanta a chi più ha trovato braccialetti, anelli, collane d’oro e d’argento.
Il bottino rinvenuto, in passato veniva sottoposto alla stima ed all’eventuale acquisto da parte di affaristi locali che ne commerciavano, per discrezione fuori dal borgo, lontano da occhi indiscreti.
Questo speciale gruppo di cercatori, usava spesso spartirsi il territorio sabbioso subito dopo l’estate, quando il mare diventava più calmo e si poteva trovare ciò che i bagnanti facoltosi avevano perso durante le loro vacanze di mare in Costa d’Amalfi.
A volte li si scorgeva anche ad immergersi con la maschera nei primi metri d’acqua, ma oggi è sempre più raro, perché i “nuovi” cercatori lo fanno con maggior discrezione, per non dare nell’occhio, non si sa se per vergogna o perché adesso il bisogno non è più lo stesso di un tempo o solo per tenere lontani dalla spiaggia i possibili rivali.
Una volta raccontavano che rappresentava un più che valido sostentamento per le loro famiglie, nei mesi freddi in cui il lavoro scarseggiava e bisognava lo stesso provvedere al necessario.
Tanti decenni orsono era proprio una vera occupazione, quella del “Cercatore da spiaggia“, chissà che grazie ai moderni metal detector non ritorni nuovamente appetibile…







