Muro della provincia di Salerno, la SITA e gli altri bus non potranno arrivare ad Agerola e Ravello da Amalfi . Alla riunione hanno preso parte i sindaci dei Comuni della Costiera Amalfitana interessati dal provvedimento, il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, il presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale Luca Cascone, il presidente della Provincia di Salerno Geppino Parente, il consigliere provinciale Giovanni De Simone e i rappresentanti di Acamir, l’Agenzia Campana per la Mobilità, le Infrastrutture e le Reti. Nel corso del confronto è stata avanzata una prima ipotesi per limitare i disagi, prevedendo la sostituzione dei mezzi pesanti con veicoli di dimensioni più contenute, sia per il trasporto dei passeggeri sia per quello delle merci.
Una soluzione che, però, non ha convinto i sindaci, secondo i quali la proposta non sarebbe attuabile nell’immediato e non risolverebbe le criticità determinate dal nuovo dispositivo.«Abbiamo giudicato la misura del tutto insufficiente – ha dichiarato il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier – sia per l’alto volume di utenza sulle nostre tratte, sia per l’oggettiva difficoltà di reperire nuovi veicoli in tempi così brevi. Abbiamo quindi invitato formalmente la Provincia a rivedere l’ordinanza. Siamo consapevoli che la sicurezza pubblica sia la priorità assoluta, ma chiediamo di adottare altre tipologie di tutele che non penalizzino in modo così drammatico i cittadini, i turisti e gli operatori economici del territorio».
La richiesta avanzata dagli amministratori locali resta quella di individuare misure alternative capaci di garantire la sicurezza della circolazione senza interrompere i collegamenti con autobus di linea e mezzi turistici, considerati essenziali soprattutto nel pieno della stagione estiva
.Nel tardo pomeriggio è arrivata la convocazione di un nuovo tavolo tecnico, che si terrà venerdì 10 luglio, alle 9.30, nella sede della Provincia di Salerno. All’incontro parteciperanno i sindaci dei territori interessati, i rappresentanti della Regione Campania, della Provincia e di Sita Sud, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa prima dell’entrata in vigore del divieto.







