Penisola Sorrentina

Le famiglie napoletane conquistano il primato italiano per il numero di partenze in ferie con i propri amici a quattro zampe, mostrando anche una spiccata propensione a investire extra-budget per il benessere dei loro pet.

Secondo i dati dell’Osservatorio Quattrozampeinfiera Estate 2026, ben l’83% dei proprietari napoletani porterà con sé il proprio animale domestico durante le vacanze estive: la percentuale più alta registrata in Italia.

Al contempo, il 75,3% ammette di non aver pianificato un budget specifico prima della partenza (il dato più basso tra le tre macroaree del Paese), il che si traduce in una spesa extra e non programmata che si manifesta direttamente durante il viaggio. Tra hotel pet-friendly, spiagge attrezzate, accessori contro il caldo, toelettatura, trasporti e imprevisti veterinari, le vacanze diventano una voce di costo importante.

​I dati offrono una fotografia chiara di come cani e gatti siano ormai considerati membri a tutti gli effetti del nucleo familiare.

Il 27% dei proprietari campani dichiara di sostenere costi più elevati in estate rispetto al resto dell’anno: il 10,4% spende fino a 200 euro in più, il 5,2% fino a 500 euro e ben il 9,1% supera i 500 euro di extra, un dato oltre quattro volte superiore rispetto a quello del Nord Italia.

​La presenza del “peloso di casa” è ormai un fattore decisivo: orienta le scelte di viaggio nel 72,4% dei casi, e solo il 17% dei proprietari sceglie di non partire con il proprio animale.

Tra le motivazioni principali di chi lo lascia a casa emergono il caldo, lo stress del viaggio, l’età avanzata del pet e la difficoltà di trovare strutture affidabili. Questo vale soprattutto per i gatti, che si preferisce lasciare nel proprio ambiente domestico o affidare alle cure di parenti e amici.

Uno scenario che riflette un profondo cambiamento culturale di cui Napoli si fa capofila, confermando che il legame con gli animali domestici è ormai equiparato a quello genitoriale.

Una centralità, quella del pet nell’economia familiare, che sta spingendo l’intero settore turistico a ripensare la propria offerta, con un costante incremento di strutture certificate e servizi dedicati.