Mentre i volontari della Penisola Sorrentina si spendono senza sosta per contrastare la piaga degli abbandoni estivi, c’è chi svela una realtà ancora più oscura e brutale: quella di chi gli animali li tortura e li uccide.
La denuncia arriva da un residente di Piano di Sorrento, in zona Santa Teresa.
Intorno alle 2 di notte, tre ragazzi hanno cercato di uccidere un gatto soffocandolo con un fazzoletto. L’azione criminale è stata sventata solo grazie all’intervento tempestivo del fratello della donna che ha poi diffuso l’accaduto sui social: l’uomo, urlando dal balcone, ha messo in fuga i tre aggressioni e, sceso subito in strada, dopo lunghe ricerche è riuscito a rintracciare l’animale. Spaventato e ferito, il gatto è stato soccorso e messo al sicuro.
Dove stiamo arrivando? È possibile che il sadismo e il fascino della sofferenza spingano dei ragazzini a compiere gesti di simile crudeltà?
Si registra un coinvolgimento sempre più frequente di minori in atti di violenza contro gli animali, spesso ripresi e diffusi in rete. Un fenomeno pericoloso: la “violenza assistita” sul web amplifica il rischio di emulazione e, soprattutto, anestetizza ogni residuo di empatia.
È una vera e propria geografia della crudeltà che attraversa l’intero Paese.
Gesti premeditati e calcolati, immortalati in un video per alimentare l’ego insensibile di giovani esistenze vuote alla ricerca di un momentaneo e brutale momento di gloria.
La sofferenza diventa spettacolo e il dolore altrui una valvola di sfogo per impulsi distruttivi. La cultura in cui maturano queste aggressioni affonda le radici in un modello basato su prevaricazione, aggressività e disprezzo. Non si tratta più solo di indifferenza, ma di una ricerca attiva del dolore altrui come diversivo eccitante contro la noia.
Cosa fare e chi contattare
Se si assiste a maltrattamenti o si hanno notizie di atti simili, è fondamentale agire subito:
Associazioni ed Ente di tutela: Contattare immediatamente i nuclei di vigilanza di ENPA, OIPA o LAV.
Testimonianze: Raccogliere i contatti di chi ha assistito al fatto.
Servizi Sanitari: Chiamare il servizio veterinario dell’ASL di riferimento.
Per la zona del fatto: Ambulatorio Veterinario ASL Napoli 3 Sud — Via Bagnulo, 68, 80063 Piano di Sorrento (NA).
Cosa prevede la legge italiana
Maltrattamento di animali (Art. 544-ter C.P.): Punisce chiunque cagioni lesioni o sottoponga un animale a crudeltà con la reclusione da 3 a 18 mesi o con una multa da 5.000 a 30.000 euro.
Uccisione di animali (Art. 544-bis C.P.): Prevede la reclusione da 4 mesi a 2 anni per chi provoca la morte di un animale per crudeltà o senza necessità.
Responsabilità dei minori: Per i minori di 14 anni la responsabilità civile ed economica ricade sui genitori per omessa vigilanza. Dai 14 anni in su si è direttamente imputabili davanti al Tribunale per i Minorenni.







