10

Ott
2021

Ovale, poco rugosa e dolce: come riconoscere una vera noce di Sorrento

Posted By : / 35 0

La produzione più pregiata è quella della costiera Sorrentina, ma la coltivazione è presente in…

La produzione più pregiata è quella della costiera Sorrentina, ma la coltivazione è presente in particolare nell’agro acerrano-nolano, nell’area flegrea, nei comuni vesuviani, nel Vallo di Lauro e Baianese, nell’area del Taburno e della Valle Caudina, nella Piana Casertana e nell’area dei Monti Picentini Valle dell’Irno. Si tratta della preziosa noce di Sorrento, che col tempo ha dato luogo a un’ampia gamma di biotipi, tutti commercialmente noti come Noce di Sorrento.

Oggi ce ne parla Ombretta Ferretti da Vico Equense: “La noce della penisola sorrentina non viene più coltivata come facevano i nostri nonni, chi ancora lo fa è perché ha la passione e l’amore di un lavoro fatto dai propri antenati. La noce è ovale, ha la punta da un lato, è poco rugosa e soprattutto quando la apriamo ci mostra un prodotto che riempie completamente il gheriglio. Un prodotto dolce, aromatico e non ha nessun retrogusto amaro.”

Come spesso accade per altre produzioni anche al noce sono legati significati propiziatori o comunque legati all’occulto. Secondo la tradizione, infatti, ai novelli sposi venivano lanciate delle noci in segno beneaugurale, perché considerate simbolo di fecondità. Nella mitologia romana, invece, questo frutto era considerato simbolo degli inferi. L’antica presenza del noce in Campania, comunque, è testimoniata dal ritrovamento negli scavi di Pompei di alberi carbonizzati molto simili agli attuali. L’ambiente pedoclimatico campano, particolarmente favorevole a tale coltura, ha consentito una sua larga diffusione nella maggior parte degli areali di pianura e di collina.

Fonte : PositanoNews.it

Read More

Leave your comment