Costiera Amalfitana

Il Piano attuativo di utilizzazione delle aree del demanio marittimo (PAD), è quello strumento col quale ogni comune disciplina l’organizzazione e l’uso delle proprie spiaggie, dalle concessioni alle aree di balneazione sia attrezzate, che di libera fruizione con un minimo del 30%.
In un borgo di mare, la cui economia è  prettamente vocata al turismo, si tratta di uno strumento fondamentale, eppure a Minori, la cittadinanza, è stata messa a conoscenza della nuova redazione del PAD, solo grazie all’attivismo di un suo volenteroso concittadino.
L’architetto Christian De Iuliis sul proprio profilo social, in modo molto critico ne ha rilevato i giorni scorsi, l’avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, puntando l’attenzione sulla “curiosa” circostanza che la comunità, questa volta, non abbia ricevuto alcuna informazione in merito, da parte del Sindaco Andrea Reale.

In effetti è consuetudine per i minoresi, ricevere ogni genere di informazione che riguarda il proprio comune, mediante WhatsApp che, in assenza di un ufficio stampa, costituisce ormai il canale di comunicazione normalmente usato, sempre con molta sollecitudine da parte dell’amministrazione.

Eppure si registra questa volta, un’imperdonabile “falla” del sistema, dato che la notizia che il nuovo piano è stato pubblicato il 30 marzo e che resta consultabile fino al 30 aprile per osservazioni e modifiche, non è mai arrivata.

Essendo questo, un documento molto importante per la cittadinanza, il De Iuliis si chiede come sia stato possibile non darne comunicazione, aggiungendo che stranamente risulta assente anche sui canali informativi della minoranza.

Al di là della polemica sulla questione sollevata dal De Iuliis tuttavia, nella sostanza ai cittadini resta da capire adesso, se il nuovo Piano Attuativo Demaniale (PAD), risulti soddisfacente e condivisibile, dato che una volta approvato dal comune, conserva una validità minima di un quinquennio.

Attualmente i PAD comunali, anche in Campania, sono in fase di urgente adeguamento al nuovo PUAD regionale, tenuto conto della preparazione delle gare per le concessioni che verranno riassegnate dal 2027, non è definito a tempo indeterminato ma ha una validità dinamica, legata alla validità del piano regionale ed alle esigenze di tutela del litorale.

Resta lo strumento principale di gestione delle nostre coste, che nel comune di Minori sono un bene molto limitato e prezioso.

Nel frattempo si registra che a livello nazionale si è superata anche la scadenza fissata per l’11 aprile, di presentazione del bando-tipo nazionale per l’assegnazione delle concessioni balneari, un documento considerato cruciale per uniformare le future gare su tutto il territorio italiano.
Il documento atteso, non è un semplice modello amministrativo, bensì la base tecnica su cui Regioni e Comuni costruiranno i propri bandi per l’assegnazione delle concessioni, definendo criteri, struttura e contenuti minimi delle procedure, garantendo condizioni uniformi di partecipazione e riducendo il rischio di contenziosi.
Per le associazioni di settore, il bando-tipo rappresentare un’opportunità per accompagnare la transizione imposta dalla Bolkestein, a patto però che sia frutto di un confronto con le associazioni di rappresentanza, gli enti locali e le microimprese familiari, affinché possa tutelare lavoro, valore aziendale, qualità dei servizi dal salvamento alla tutela della costa, valorizzare e salvaguare al contempo le ricchezze e le peculiarità territoriali.
A rendere ancora più critico il quadro è l’assenza di norme sui criteri di indennizzo per i concessionari uscenti, tassello fondamentale per garantire una transizione sostenibile.
Nella legge Salva-infrazioni del 2024 il governo Meloni ha previsto che le concessioni attuali restino valide fino al 30 settembre 2027, mentre gli enti concedenti dovranno avviare le procedure competitive entro il 30 giugno dello stesso anno, ma avrebbe dovuto approvare il decreto attuativo sul bando-tipo, e questi ritardi adesso stanno producendo effetti diretti sull’intero sistema turistico costiero.