“Partecipa”: a Sorrento trionfa il confronto civico. Un modello da esportare in Costiera, dove la politica è ferma ai nomi e non ai programmi
Una bellissima pagina di partecipazione civica e democrazia dal basso è andata in scena ieri pomeriggio presso il teatro Sant’Antonino della Cattedrale di Sorrento. L’iniziativa, denominata “Partecipa – Idee per la Penisola”, ha rappresentato un momento di confronto pubblico dedicato ai cittadini del comprensorio sorrentino, dimostrando che la voglia di incidere sul futuro del proprio territorio è viva e pulsante.
Il modello Sorrento: il “microfono aperto”
La formula adottata dagli organizzatori è stata tanto semplice quanto efficace: il “microfono aperto”. Uno spazio libero in cui ogni cittadino iscritto a intervenire ha avuto a disposizione tre minuti per condividere idee, proposte e riflessioni sul presente e sul futuro della costiera.
Si è parlato di temi cruciali e non più rimandabili: viabilità, turismo, sostenibilità, sanità ed edilizia sociale. Un’iniziativa nata con il nobile scopo di dare voce alla comunità e raccogliere spunti concreti per la crescita della penisola, partendo dal presupposto fondamentale che ogni buon progetto politico o amministrativo deve nascere, inevitabilmente, dall’ascolto.
L’appello ai comuni al voto: basta ossessione per i “nomi”
Una serata così ricca di spunti dovrebbe fare scuola, diventando un modello da esportare immediatamente in altri comuni del nostro territorio chiamati presto alle urne, come Positano, Amalfi, Massa Lubrense e non solo.
Purtroppo, la realtà politica attuale fuori da quell’aula ci racconta una storia diversa. Siamo troppo fermi ai nomi e tragicamente carenti sui programmi. I mesi appena trascorsi potevano e dovevano essere utilizzati per elaborare visioni, per chiedersi pubblicamente: che tipo di turismo vogliamo? Quale qualità della vita desideriamo per i residenti? Invece, in tanti comuni il dibattito è impantanato sul toto-candidato. In alcuni casi emblematici, come a Positano, non ci sono ancora certezze neanche sui nomi.
Il ruolo delle Associazioni e dei Giovani
In questo vuoto programmatico, la società civile deve fare la sua parte. Le associazioni territoriali e i Forum dei Giovani potrebbero e dovrebbero farsi promotori di percorsi di formazione civica. È fondamentale spiegare ai cittadini, soprattutto ai più giovani o ai neofiti della politica, concetti basilari della macchina amministrativa:
Come funziona e come si legge un bilancio comunale.
Cos’è e come si consulta l’Albo Pretorio.
Come trasformare un’esigenza in una proposta amministrativa concreta.
Un mese alla verità
Non c’è più molto tempo da perdere. Ricordiamo a tutte le forze politiche in campo che fra un solo mese i programmi elettorali dovranno essere presentati ufficialmente insieme alle liste dei candidati.
Il tempo delle tattiche e dei salotti è finito. L’evento di Sorrento ci insegna che i cittadini hanno voglia di parlare di contenuti, di strade, di ospedali e di futuro. La politica locale sarà in grado di ascoltarli, o continuerà a guardarsi allo specchio cercando solo il nome giusto da mettere in cima alla lista?







