Penisola Sorrentina

Piano di Sorrento, cala il sipario (per ora) sui dehors: rimosso quello del Bar Cafiero

Un’immagine che colpisce al cuore la quotidianità cittadina: lo smantellamento del dehors del Bar Cafiero. Dopo il provvedimento di sequestro che ha interessato la struttura, il dissequestro per consentire i lavori di rimozione dello spazio fruibile da una delle  attività più frequentate e apprezzate della zona,  per i dolci e i gelati. Non c’è più il dehors sotto il quale guastare il caffè, ma   almeno non si vedono più quei brutti sigilli quando si fa colazione al Cafiero e si vanno a prendere i buoni cornetti caldi la notte.

L’eredità del Covid e il nodo autorizzazioni

La vicenda del Bar Cafiero non è un caso isolato, ma si inserisce in un contesto normativo diventato estremamente scivoloso. Molte di queste strutture erano nate o erano state ampliate grazie alle concessioni emergenziali varate durante la pandemia, per permettere alle attività di sopravvivere garantendo il distanziamento. Con la fine dell’emergenza e l’entrata in vigore di normative più rigide, il passaggio verso una regolarizzazione definitiva si è trasformato, in molti casi, in un labirinto burocratico che oggi sfocia in sequestri e rimozioni.

Piazza Cota e il Bribon Cafè: un futuro nell’incertezza

Il clima che si respira nel comparto commerciale della Penisola è di forte apprensione. Resta ancora avvolta nel mistero la sorte degli spazi esterni in Piazza Cota, dove l’incertezza regna sovrana e le notizie certe tardano ad arrivare. Una situazione di stallo che pesa come un macigno sugli investimenti dei commercianti.

A questo si aggiunge la ferita ancora aperta del Bribon Cafè, i cui battenti restano serrati.