Piano di Sorrento, don Antonino “Bisogna accogliere tutti e accettare le nostre ferite aperte” . Attesa per il Musical. Bellissima la predica di ieri di don Antonino, ha parlato delle assenze “Che significano sempre qualcosa”, come quella di Tommaso al primo incontro con Gesù, della messa nell’Ospizio di San Michele, opera meritoria questo ospizio è una struttura davvero ben tenuta. Partendo da quella messa ci ha colpito, una anziana che parlava male, per colpa dell’età, a messa. Ci vuole Misericordia anche nelle piccole cose, anche noi ne abbiamo tanta , quando sui social dicono tante sciocchezze, quando c’è chi vorrebbe sapere tutto mentre è solo Dio che può sapere tutto, li vogliamo bene lo stesso. Ci sono tantissime persone che ci ringraziano, tanti che ci apprezzano, e comprendono il nostro lavoro e i nostri limiti, ma rimangono le ferite fatte da chi non te lo aspetti senza un motivo comprensibile, forse per competizione, invidia, gelosia, ma non lo sappiamo. Oppure c’è chi si arrabbia oltremodo e in maniera furibonda per le critiche, siamo sempre stati disponibili a correggerci se sbagliamo, e a volte non siamo noi a sbagliare, il comunicato dei carabinieri, una nota di una persona, ma la gentilezza non fa parte di questo mondo Amiamo molto la Chiesa carottese che ci aiuta molto, tutti e tre i parroci delle tre parrocchie fanno davvero tanto, qui ho riscoperto tanta spiritualità. Sempre a proposito della Misericordia, delle “ferite” che vengono fatte ingiustamente e continuamente , anche da chi ha avuto molto da te , ma anche sul nostro lavoro di comunicazione, non per le critiche, ma per i toni, l’aggressività, che a volte riceviamo anche per strada, a volte qualcuno non vuole che scriviamo della droga, dei reati, dei comunicati dei carabinieri, della legalità, o a volte non si è d’accordo con quello che pensiamo e si è aggressivi, usiamo le parole di oggi di Rito Maresca ” Ma Gesù non ti dice di tornare indietro: ti dice di rinascere dall’alto. Il Vangelo usa un gioco di parole bellissimo: nel greco di Giovanni c’è quell’“anōthen”, che può voler dire sia “di nuovo” sia “dall’alto”, e ti mette davanti un orizzonte diverso, perché non ti chiede di cancellare il passato come se non fosse mai esistito, ma di ricevere la vita da un’altra sorgente.” La Chiesa oggi mi rappresenta anche grazie alle parole di Pace di Papa Benedetto. Qui sotto anche il bel momento con gli attori dell’azione cattolica , grande attesa per il loro spettacolo , andateci se lo meritano..







