Stando agli ultimi sfoghi apparsi sui social network — e in particolare su Facebook — due noti fotografi carottesi, stimati da tutti come persone per bene, oneste e da sempre impegnate nel sociale e nella Protezione Civile, sarebbero stati presi di mira dalle istituzioni locali.
Una situazione che lascia l’amaro in bocca: chi vive il paese ogni giorno e sceglie di documentare quello che non va non sta muovendo attacchi personali, ma sta esercitando un vero e proprio ruolo di sentinella della comunità.
Le denunce del quotidiano: disservizi, sosta selvaggia e pericoli
I temi portati alla luce dai due professionisti riguardano questioni d’interesse strettamente pubblico e collettivo, ben lontane da logiche privatistiche:
La battaglia per la connettività: Uno dei fotografi ha documentato le criticità della linea telefonica e internet nel nostro comune — fondamentale per chiunque debba lavorarci e portarsi il pane a casa. Si è arrivati al paradosso della sede locale della SIAE, rimasta senza linea per settimane , con tante altre attività, è temporaneamente ospitata nell’edificio comunale.
Degrado e violazioni del codice della strada: Toni forti, certo, ma giustificati da cose surreali: automobili che percorrono contro senso Corso Italia, scooter parcheggiati persino all’interno degli uffici comunali, casi episodici ma resi noti giustamente ai cittadini, parliamo di cosa pubblica, buche stradali pericolose per l’incolumità pubblica. Ci sono ovunque, non solo a Piano, ma ovunque sia va ringraziato chi li segnala.
Viabilità e scelte urbanistiche: L’altro fotografo, figura storicamente in prima linea nell’aiuto al prossimo, ha riacceso i riflettori sul caos viario di Via Bagnulo, congestionata anche dall’apertura di un supermercato in un contesto già saturo e privo di adeguati controlli. Non sono mancate le contestazioni per le strisce bianche per gli scooter davanti al supermercato, mentre a Mortora sono state messe le strisce blu al posto delle biancheNonostante l’amministrazione guidata dal sindaco Cappiello abbia giustificato il provvedimento con la volontà di tutelare i residenti contro la sosta dei “forestieri”, i commenti dei residenti stessi sui social raccontano una realtà diversa: nessuno appare felice di dover pagare un servizio prima gratuito. Resta da capire come siano nate queste decisioni, quali siano le motivazioni alla base e se siano state davvero condivise con la comunità. Non conoscendole, finchè non saranno resi pubblici gli atti prodromici di tale scelte, e su quali basi e studi e relazioni siano state fatte, non possiamo dar torto o ragione ad amministrazione o comando vigili. I motivi ci saranno, ma a noi non sono noti, dovrebbero essere le opposizioni e i cittadini organizzati a chiederlo, e questo è un altro discorso.
Un servizio al cittadino (e all’Amministrazione): Chi segnala buche, pericoli e disservizi o pericolioffre un supporto gratuito anche a chi governa. L’amministrazione dovrebbe ringraziare chi monitora il territorio, sfruttando le segnalazioni per sollecitare ditte e responsabili dei servizi, anziché porsi in un atteggiamento di scontro. Almeno questo sembra percepirsi leggendo il tenore dei post dei diretti interessati.
Il silenzio della città: dove sono le opposizioni e le associazioni?
Che chi amministra — non solo a Piano di Sorrento — non ami le critiche è cosa risaputa. Troppo spesso si risponde a muso duro anziché ascoltare e cogliere l’aspetto costruttivo delle polemiche, che in molti casi non sono altro che richieste d’aiuto, pur se espresse talvolta con impeto e con toni non sempre condivisibili, e questo sia chiaro.
Ciò che sorprende di più, tuttavia, è il contorno:
L’assenza della minoranza consiliare: Dove sono le forze di opposizione in questa fase?
L’assenza dei comitati di quartiere o associazioni: I cittadini carottesi faticano a organizzarsi in comitati civici per far valere i propri diritti.
Il ruolo delle categorie economiche: Il commercio è da sempre l’orgoglio di Piano di Sorrento. L’ASCOM non avrebbe tutto l’interesse a promuovere un’azione collettiva — ad esempio contro i gestori telefonici per garantire standard di connessione dignitosi a tutti i negozianti?
Un appello per il futuro di Piano
In un contesto in cui la partecipazione sembra affievolirsi, tutelare i nostri fotografi significa tutelare la voce del paese. Chiedere trasparenza, vivibilità e servizi efficienti non è una colpa: è l’unico modo per mantenere viva una comunità civica. Come ho detto oggi a un amico “voce” ironica e poetica del territorio, caruotto deve essere tutelata dai carottesi, io sono solo un giornalista, un positanese che ama Piano e mi ci trovo bene, da 20 anni vivo qui, e mi dispiace vedere queste situazioni, ma non compete a me affrontarle, il giornale può registrare e documentare, ma ad agire devono essere i cittadini e far sentire la loro voce con comitati, petizioni e sopratutto con tanta solidarietà verso le sentinelle del territorio che sono i fotografi che hanno non solo il diritto di documentare, dato dall’articolo 21 della Costituzione, ma anche il dovere morale di farlo, avendo l’occhio e la capacità di fotografare quello che non va per il solo scopo di migliorare l’esistente e aiutare il prossimo.
Visto che i lettori ci hanno chiesto chi fossero e cosa dicono potete leggere sui loro profili, quello di Charlie 57, nome in codice della protezione civile dello storico fotografo Peppe Coppola Photo 105 e sotto Diego Ambruoso, professionisti, ma soprattutto persone sentinelle del territorio e a Piano città di San Michele le sentinelle vanno protette.







