Piano di Sorrento – Porto unico, scoppia il caso politico.
Si accende il dibattito a Piano di Sorrento sul possibile progetto di un porto turistico unico a Marina di Cassano, promosso – secondo quanto emerso dalla stampa – dalla famiglia Aponte.
A sollevare ufficialmente la questione sono i consiglieri comunali d’opposizione Vincenzo Iaccarino, capogruppo di “Piano nel cuore”, insieme al consigliere indipendente Mario Russo, che hanno presentato un’interpellanza urgente con richiesta di risposta scritta e orale al sindaco.
Scarica il comunicato ufficiale (PDF)
Il nodo: mancata condivisione istituzionale
Al centro della polemica non c’è solo il progetto in sé, ma soprattutto la mancata discussione preventiva in Consiglio comunale.
Secondo quanto riportato nell’interpellanza:
la proposta progettuale sarebbe stata avanzata già cinque mesi fa
si tratterebbe di un intervento di grande impatto urbanistico, economico e ambientale
il progetto punterebbe a unificare le attuali realtà portuali tra Piano di Sorrento e Sant’Agnello
Una prospettiva che, inevitabilmente, solleva interrogativi sul futuro del fronte mare e sugli equilibri territoriali.
Le domande al sindaco
I consiglieri chiedono chiarezza su tre punti fondamentali:
Tempistiche
Il progetto è stato davvero presentato all’amministrazione mesi fa?
Trasparenza istituzionale
Perché il Consiglio comunale non è stato coinvolto prima, vista la portata dell’iniziativa?
Prossimi passi
Come si intende procedere per garantire un confronto pubblico e condiviso?
Impatto sul territorio e ruolo della MSC
Nel documento viene sottolineata anche la necessità di valutare attentamente:
la tutela del territorio costiero
le implicazioni ambientali
il ruolo strategico della MSC, realtà centrale per l’economia locale
Il progetto, se confermato, rappresenterebbe una delle trasformazioni più rilevanti per la costa degli ultimi anni.
Un tema che divide e apre il confronto
La vicenda apre un confronto politico e istituzionale destinato a crescere nei prossimi giorni.
Il tema del porto unico non riguarda solo lo sviluppo turistico, ma tocca aspetti cruciali come:
pianificazione urbanistica
sostenibilità ambientale
partecipazione democratica
Ora la parola passa al sindaco e all’intero Consiglio comunale.







