Torna uno degli appuntamenti più attesi e suggestivi della Settimana Santa in Penisola sorrentina. La Città di Piano di Sorrento si prepara ad accogliere la 41ª edizione della Rappresentazione Storica della Passione e Morte di Gesù, in programma mercoledì 1 aprile 2026, con inizio alle ore 19.30, confermando una tradizione che da oltre quattro decenni coinvolge l’intera comunità cittadina.
L’evento, nato nel 1984, rappresenta oggi una delle manifestazioni più radicate e partecipate del territorio. Non si tratta soltanto di una rievocazione religiosa, ma di un vero e proprio percorso storico e spirituale che ricostruisce le ultime ore della vita di Gesù Cristo, dall’Ultima Cena fino alla Crocifissione e alla deposizione nel sepolcro, attraverso un suggestivo corteo in costume e una serie di quadri viventi allestiti nei luoghi simbolo della città.
Il corteo prenderà il via alle 19.30 dall’Istituto Tecnico Nautico “Nino Bixio”, in Piazza delle Rose, con l’uscita dei figuranti che darà ufficialmente inizio alla rappresentazione. Quindici minuti più tardi, alle 19.45, la scena si sposterà nella splendida cornice di Villa Fondi, dove saranno allestiti alcuni dei momenti più intensi della narrazione evangelica: l’Ultima Cena, l’Orto degli Ulivi, il tradimento di Giuda, il processo del Sinedrio e la reggia di Erode.
Alle 20.45 il corteo attraverserà Via Ripa di Cassano, Via Ciampa, Via Amalfi e Via delle Rose, per poi raggiungere Corso Italia. Il momento centrale della rappresentazione è previsto alle 21.15 in Piazza Cota, dove sarà messo in scena il processo a Gesù davanti a Ponzio Pilato.
Successivamente, alle 22.00, il percorso proseguirà lungo Via Casa Rosa, Via Bagnulo e nuovamente Corso Italia, con le scene della Via Crucis: Gesù che cade sotto il peso della croce, l’incontro con la Madre, l’aiuto del Cireneo, la Veronica che asciuga il volto del Cristo e l’incontro con le donne di Gerusalemme.
Il momento conclusivo si terrà alle 23.00 tra Rampa Santa Teresa e Piazzetta Santa Teresa, dove verranno rappresentate le scene finali della Crocifissione e della deposizione nel sepolcro, chiudendo un percorso carico di emozione e spiritualità.
Quella che oggi è diventata una tradizione consolidata nasce dall’intuizione di un gruppo di giovani del circolo sportivo Club Napoli che, nel 1984, guidati dal compianto Antonio Irolla, decisero di affiancare ai riti religiosi della Settimana Santa una ricostruzione storica quanto più fedele possibile degli eventi narrati nei Vangeli. L’idea si ispirava alla lunga tradizione locale dei riti della Passione di origine spagnola, profondamente radicati nella cultura del territorio.
L’organizzazione della prima edizione non fu semplice: il progetto richiese impegno, studio e sacrifici economici non indifferenti per un gruppo di ragazzi animati soprattutto da entusiasmo e passione. Nonostante le difficoltà, il mercoledì santo del 1984 vide andare in scena la prima rappresentazione, accolta con grande sorpresa e partecipazione dalla popolazione.
Da allora la manifestazione non si è più fermata. Per 41 anni consecutivi, grazie al contributo di volontari, figuranti e cittadini, la rappresentazione è cresciuta diventando uno degli eventi più identitari di Piano di Sorrento. Nel tempo è arrivato anche il sostegno istituzionale dell’amministrazione comunale, che ha riconosciuto il valore culturale e sociale dell’iniziativa.
Oggi la Rappresentazione Storica della Passione e Morte di Gesù continua a rinnovarsi senza tradire lo spirito originario: quello di raccontare, con rigore storico e partecipazione collettiva, uno degli eventi più significativi della tradizione cristiana, mantenendo viva una memoria che, dopo oltre quattro decenni, resta patrimonio condiviso dell’intera comunità carottese.







