Costiera Amalfitana
Il Movimento Civico “Amalfitani”, nato lo scorso aprile per raccogliere l’eredità dell’omonima lista civica, si propone come voce attiva e partecipativa nella vita pubblica della città. In un recente post su Facebook, il movimento è intervenuto sulle criticità che interessano gli imbarchi del porto di Amalfi, particolarmente evidenti durante l’alta stagione. Il crescente traffico marittimo continua infatti ad avere forti ripercussioni sulla viabilità, sulla sicurezza e sui servizi cittadini; per questo i residenti chiedono una gestione programmata degli arrivi, affinché lo sviluppo turistico non comprometta la vivibilità urbana. A questo proposito, il gruppo ha avanzato diverse proposte concrete, sollecitando l’istituzione di un tavolo tecnico con gli enti competenti.

Ecco il testo integrale.
“Il legame che tutti noi amalfitani abbiamo con il mare è un qualcosa di indissolubile e inscalfibile, consolidatosi nel corso dei millenni, dai tempi in cui eravamo una fiorente repubblica marinara in epoca medievale, passando per epoche più recenti, con l’affermazione di una forte tradizione marinaresca e di un vero e proprio culto della pesca, tramandato di generazione in generazione. Fino ad arrivare a oggi, in un momento storico in cui la nostra marcata vocazione turistica ha fatto sì che nascessero delle nuove attività e dei nuovi modi di vivere il mare.
Ciò di cui vogliamo parlare oggi riguarda una situazione che, da ormai qualche anno, sta creando non pochi grattacapi al nostro amato paese, in particolare nei mesi di maggiore affollamento. Chiunque viva, lavori o semplicemente ami Amalfi, ormai, ha imparato a conoscere la scena di una Piazza Flavio Gioia molte volte bloccata, con code interminabili sotto il sole, e un viavai incessante di persone al Molo Cassone (il nostro “Pennello”).
Negli ultimi anni, il mare è diventato progressivamente la principale via d’accesso alla nostra città. A tal proposito, i dati sono piuttosto eloquenti, parliamo di stime che toccano i 10.000/15.000 transiti giornalieri nelle giornate di picco estivo, con traghetti e navi di linea che attraccano all’incirca ogni 10 minuti, un volume che porta lo scalo a sfiorare il milione di passeggeri annui. Il crescente incremento del trasporto via mare ha contribuito, inoltre, ad incentivare un turismo giornaliero di massa, capace di saturare lo spazio in poche ore senza generare un indotto economico proporzionato, allontanando nel contempo il turismo stanziale e di qualità più alta.
Ci teniamo ad essere subito chiari e netti su questo punto, il turismo costituisce il motore della nostra economia, e nessuno di noi ha intenzione di ostacolarlo o bloccarlo, tuttavia c’è una grande differenza tra subire il turismo e governarlo, gestendolo in maniera intelligente e oculata, in maniera tale da accogliere i nostri ospiti nel migliore dei modi.
L’attuale gestione degli imbarchi e sbarchi ha trasformato il Molo Cassone in una sorta di “collo di bottiglia”, dove si riversano flussi di passeggeri delle volte incompatibili con la ristrettezza degli spazi urbani e portuali a disposizione. Tale sovraffollamento va inevitabilmente ad irradiarsi su tutta l’infrastruttura cittadina. Importanti servizi pubblici come i bagni, il sistema di raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade subiscono una pressione che va ben oltre le capacità di progettazione, causando talvolta problemi di decoro urbano e, soprattutto, per il rapido passaggio dei mezzi di soccorso (ambulanze, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine) diretti verso il Porto e la Statale. Insomma, con l’attuale modello gestionale, l’esperienza turistica va quasi a trasformarsi in un “percorso a ostacoli”, contribuendo a danneggiare l’immagine di Amalfi all’esterno.
Come Movimento Civico Amalfitani, seppur consapevoli che le competenze sulle autorizzazioni marittime fanno capo a Regione Campania e Capitaneria di Porto, crediamo che il Comune di Amalfi possa e debba farsi promotore di un cambio di rotta. Le nostre proposte sono le seguenti:
1. TAVOLO TECNICO PER UNA “ZTL MARITTIMA”: sollecitare la convocazione di un tavolo tecnico con Regione e Capitaneria, al fine di valutare e programmare un piano per il contingentamento degli accosti, fissando un numero massimo di accosti orari e imponendo un distanziamento temporale obbligatorio tra una motonave ad alta capacità e l’altra, calcolando il tempo medio necessario affinché la piazza si svuoti prima dello sbarco successivo;
2. GESTIONE INTELLIGENTE DELLE ATTESE: per evitare di trasformare il molo in una “sala d’attesa” a cielo aperto, proponiamo dei sistemi d’accesso scaglionati, come ad esempio dei tornelli intelligenti, che permettano l’ingresso in banchina solo pochi minuti prima della partenza, individuando o organizzando aree di smistamento alternative;
3. MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA: chiediamo che l’Amministrazione si faccia portavoce presso Prefettura e Capitaneria di Porto per una rivalutazione aggiornata del “carico antropico” sopportabile dal molo, per garantire che i piani di sicurezza e di evacuazione siano sempre applicabili e realistici;
4. INTERMODALITÀ E DIGITALIZZAZIONE: creazione di un pannello di controllo digitale, condiviso tra Comune, Capitaneria e Polizia Municipale, che incroci in tempo reale gli orari di arrivo via mare con le partenze dei bus SITA, per evitare lo stazionamento prolungato dei passeggeri nei piazzali.
Amalfi è da sempre una città aperta e accogliente, la cui storia è scritta sull’acqua. Tuttavia l’accoglienza, per essere considerata tale, deve garantire dignità sia a chi arriva, sia a chi in questo paese vive e lavora tutto l’anno. Confidiamo che l’Amministrazione possa accogliere queste nostre proposte come un contributo costruttivo per il bene di tutta la comunità.
Movimento Civico Amalfitani