Positano. Lo scorso giovedì è venuto a mancare, all’età di 71 anni, il Dott. Paolo Buonocore, lasciando un vuoto incolmabile non solo tra i familiari, ma anche in tutta la Costiera Amalfitana, dove era amato e stimato.
Riportiamo il toccante ed amorevole ricordo del nipote Antonio: «Che dire di Zio Paolo… tante cose sono state già dette e pure scritte… mi piace rendervi partecipi di alcuni ricordi personali e familiari. Considerata la vicinanza di età con lui, posso dire che in un certo senso siamo cresciuti insieme, per cui abbiamo avuto modo di scambiarci esperienze giovanili insieme. Tipo una giornata di caccia a casa nostra a Laurito, passata a sparare un centinaio di cartucce, con scarsi risultati, tanto che il giorno dopo papà, buonanima, se ne accorse e se la prese con me e con lui. E chi può mai dimenticare le giornate passate insieme, nel periodo natalizio, quando uccidevamo il maiale. Era sempre pronto a venire e dare una mano, gli piaceva esplorare gli organi uno per uno, per toccare con mano quanto studiava sui libri all’Università. E poi quando insieme a Salvatore Mazzacano, grande persona ed amico, mi accompagnarono alla mia prima sede di lavoro. E tante altre che pure mi scordo in questo momento.
Ricordi con la gente di Positano, il caffè ai Mulini, al Canneto con i suoi amici in mezzo alla gente, luoghi familiari che erano pure sede di lavoro. Era una persona semplice, essenziale ed eclettica, capace di passare da una visita alla preparazione di uno spaghetto alla vongole! Era coinvolgente nei suoi discorsi, capace di relazionarsi con le persone, di qualunque estrazione, dal vip in vacanza, alla persona più umile e bisognosa, senza timori reverenziali con rispetto, semplicità ed efficacia.
È stato un grande esempio per me e per tutti noi che siamo venuti dopo di lui. Una fonte di ispirazione e punto di riferimento. E credo non solo per noi familiari, anche per la comunità positanese. Ed in questo giorno lo tocchiamo con mano, con tutte le testimonianze di affetto e benevolenza calorose arrivate alla famiglia. Ha dato sempre disponibilità totale al prossimo, messo passione ed amore per la professione, vissuta come una missione per oltre 40 anni. 24 ore su 24 a disposizione della gente e della comunità positanese, alla cui crescita ha contribuito, insieme ai suoi colleghi medici storici di Positano. Mantenevano un livello di sicurezza e tranquillità. Ci sentivamo sempre protetti ed assistiti. Eravamo ricchi anche da questo punto di vista.
Grazie alla grande serenità e capacità della sua compagna di vita, zia Raffilina, ha potuto sempre svolgere pienamente la professione. A casa c’era sempre la sua metà che accudiva sapientemente la famiglia, consegnando il successo e la realizzazione professionale di Concettina e Regina. Aveva una grande tempra, forza e carattere come tutti quelli della sua generazione che hanno reso grande la nostra cittadina.
Insieme ai fratelli, Costantino buonanima ed Elio, aveva contribuito alla realizzazione del Ristorante “Da Costantino”, tutt’ora funzionante e florido. È stato un grande lavoratore, come tutti noi e grande servitore della comunità. Un uomo vecchia maniera, di pochi fronzoli, semplice e di sostanza. Alzava sempre l’asticella, scherzoso ed affabile, pretendeva da sè e dagli altri sempre il massimo. Non era facile starci dietro!
Grazie di tutto quello che hai fatto per noi, caro Zio Paolo! E per quello che hai fatto per gli altri!
Grazie ai media, per gli articoli che avete scritto, davvero belli e commoventi. Grazie Sindaco per il riconoscimento che gli hai tributato quando è andato in pensione a fine carriera!
Grazie a Dio che ce l’hai dato!
Riposa in pace insieme ai tuoi fratelli ed i tuoi amici che stanno già lassù!
Grazie a tutti voi per la grande partecipazione, calore ed affetto! Antonio».







