Costiera Amalfitana

Positano, odissea in via Monsignor Saverio Cinque: 5 mesi di “roulette russa” al semaforo

A distanza di 150 giorni, quella che doveva essere una gestione d’emergenza si è trasformata in una trappola quotidiana per automobilisti e residenti, in un limbo fatto di new jersey di cemento e semafori che sembrano vivere di vita propria.

Si avanza a tentativi: il rischio scontro

Il vero problema, denunciato a gran voce da chi quella strada la percorre ogni giorno, è tecnico e gestionale: i semafori spesso non sono tarati correttamente o vanno letteralmente in tilt. Il risultato? Si guida “a tentativi”. Non è raro vedere automobilisti costretti ad avanzare con cautela, scrutando l’altra parte della carreggiata ostruita dai blocchi di cemento, sperando di non trovarsi faccia a faccia con un veicolo proveniente dal senso opposto. Una sorta di roulette russa viaria in una delle perle della Costiera.

Con una sola corsia libera per il senso di marcia alternato, basta un errore di sincronizzazione o un momento di scarsa visibilità per bloccare tutto o, peggio, per rischiare l’incidente frontale.

L’emergenza nell’emergenza: arriva la stagione turistica

Se la situazione è critica oggi, con il traffico prevalentemente locale, lo scenario che si prospetta tra poche settimane fa tremare i polsi. L’alta stagione è alle porte: ai residenti esperti delle curve costiere si aggiungeranno presto van, autobus turistici e guidatori stranieri poco avvezzi alle nostre strade. Immaginare un semaforo non sincronizzato o spento con quel volume di traffico non è solo un disagio: è una questione di ordine pubblico e incolumità fisica. Dall’11 settembre ad oggi il tempo per “lavori in corso” e sperimentazioni è abbondantemente scaduto. Non si può più affidare la sicurezza al caso o all’intuito degli automobilisti: Positano attende una risoluzione definitiva, immediata, prima che il calcolo delle probabilità presenti un conto troppo salato.